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NOPE: l'orrore arriva dall'alto.

"Il miglior regista horror di sempre" è tornato: Jordan Peele porta nelle sale il suo ultimo film Nope.

di Livio Ricciardelli

Su chi sia il più grande di sempre nel campo del cinema orrorifico e su quale sia l'horror perfetto si può molto discutere, e lo stesso Peele ha recentemente spento i facili entusiasmi di un suo fan sfegatato in merito. Un grande risultato ottenuto da Peele però è senz'altro quello di aver portato ad uno sdoganamento del genere, spesso considerato come arte di serie b. Dai tempi di Scappa - Get Out il cinema di Peele è riuscito ad entrare nelle grazie dell'Academy (vinse il Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale nel 2018) portando ad una forma di istituzionalizzazione dell'horror, tenuto fino ad allora ben distante dal canali ufficiali del cinema a stelle e strisce.

In questo senso appare interessante la collaborazione tra Peele e la Universal, una delle minor three della storia degli studios Usa e da sempre specializzata nella realizzazione di film di genere e di ambientazione horror con cui il regista ha firmato un contratto di cinque anni, che ha portato alla realizzazione di Nope. E con Nope si assiste ad una vera e propria svolta ed evoluzione della poetica di Peele, che non si limita al solo lato produttivo ma anche alle tematiche trattate.

Ci troviamo in un piccolo paesino della California. Vi sono due famiglie. Una che gestisce un parco a tema west e una che gestisce una mandria di cavalli (i fratelli Haywood, interpretati da Daniel Kaluuya e Keke Palmer). Entrambi hanno a che fare col mondo dello spettacolo, il cinema e la televisione, fin quando un soggetto esterno cambierà per sempre l'approccio della sua comunità alla vita e al rapporto con l'altro.

Ed è proprio l'elemento dell'altro la cifra principale di un film che apparentemente si pone come in continuità rispetto al cinema horror degli ultimi anni, ma che in realtà lancia un diverso approccio di Peele al genere, se non un vero e proprio cambio di paradigma.

Se Scappa - Get Out aveva degli elementi splatter e Noi caratteristiche ordinarie del cinema horror, con Nope Peele da una parte continua con la sua filmografia peculiare ed improntata all'horror, ma dall'altra ci pone temi del tutto nuovi, quasi a marcare un'evoluzione della sua filmografia.

In primo luogo del racconto personale, nell'epopea di un piccolo contesto urbano e nel metacinema che sfocia nel metatelevisivo (con una serialità che i protagonisti del film devono realizzarsi all'interno della vicenda narrata), ma anche nella presenza del soprannaturale come qualcosa di "alto" che piomba improvvisamente nella vita di una comunità.

In questo senso possiamo vedere Nope come un film a tutti gli effetti figlio dei generi, dei vari Ultimatum alla terra e di film che hanno l'elemento sovrannaturale come un fattore di puro contesto, in cui i protagonisti della vita di tutti i giorni (dopo un'iniziale trauma) sono costretti a rapportarsi con esso. Ma Nope è un film horror, ma che non si limita a questo. E' in primis un omaggio all'industria del cinema e dell'intrattenimento in senso lato.

E' soprattutto un film dal linguaggio horror attraverso una messa in scena improntata allo spettacolo, e in questo senso non possiamo che vedere (accanto ai protagonisti) altri due attori principali: l'ambientazione californiana rurale e la fotografia di Hoyte van Hoytema, che realizzano un spettacolo puro per gli occhi che va oltre il mero racconto horror e fantascientifico. Con Nope, dunque, possiamo dire che Jordan Peele è tornato. E' qualcosa di diverso rispetto a Noi e Scappa - Get Out, ma che, pur nella continuità delle sue opere, non sarà più quello di prima.

4/5
NOPE è sicuramente un deciso passo in avanti nella filmografia di Jordan Peele. Un ritorno alle atmosfere horror, tanto care alla sua cifra stilistica, ma è anche una evoluzioni nel suo linguaggio cinematografico e nel suo modo di interfacciarsi con il suo pubblico. Un film che è già un successo al botteghino in patria e che ci aspettiamo porti ottimi risultati anche qui da noi. Per quello che ci riguarda, NOPE è un film assolutamente da vedere!