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Ms. Marvel, recensione: Marvel parla ai ragazzi e fa centro

Ms. Marvel è la prima serie supereroistica Disney+ a puntare specificamente al pubblico dei giovanissimi, ma lo fa con il piglio giusto: una visione davvero deliziosa.

di Lidia Doardo

Per una volta Kevin Feige, il grande capo dei Marvel Studios, non vuole inseguire una platea il più trasversale possibile per un prodotto Marvel. Guarda caso, il risultato è più rifinito e convincente dei suoi predecessori nel campo delle miniserie Marvel disponibili in esclusiva su Disney+.

Ms. Marvel ha un avvio molto convincente e risulta davvero una visione fresca, piacevole, semplicemente deliziosa. Il merito a parere di chi scrive va dato al fatto che, a differenza di titoli come Moon Knight, Loki e Captain America e Winter Soldier, non cerca di accontentare tutti e di appartenere a tanti generi diversi, ma parla a un pubblico specifico: quello dei ragazzi e delle loro famiglie.

Ms. Marvel: quasi una serie didattica (e va bene così)

È probabile che qualche fan più grandicello del Marvel Cinematic Universe (MCU) storcerà il naso e ne uscirà deluso. Approcciando la serie senza pregiudizi invece si rivela un’ottima visione per tutti, come succede per i titoli destinati ai ragazzi fatti con cura e capaci di parlare anche al pubblico adulto.

Che Marvel si sia molto impegnata su questo progetto è evidente fin dalla scena d’apertura. Dal mondo dei fumetti è stato fatto qualche cambiamento (i poteri di Ms. Marvel lì sono un po’ diversi) ma è stata mantenuta l’incredibile energia creativa della giovane protagonista, interpretata dalla 19enne Iman Vellani. Già dalle prime sequenze la sua passione per il disegno irrompe in scena, con tantissimi inserti animali e riprese ibride tra live action e animazione, che rendono alla perfezione il carattere di Kamala Khan.

La trama di Ms. Marvel

La protagonista infatti è una ragazza di origini pakistane che vive negli Stati Uniti con la sua famiglia, amorevole ma molto attaccata alle proprie tradizioni e alla propria cultura.

Kamala Khan è una sognatrice nata, con la testa perennemente immersa in qualche sogno a occhi aperti. Kamala è una grandissima fan di Captain Marvel, ma la sua voglia di far parte del fandom Marvel, partecipando a una convention dedicata, si scontra con la paura costante dei genitori che possa “venire compromessa” dal vizio di una società statunitense troppo aperta rispetto ai costumi pakistani che le sono stati insegnati. A complicare la vita a Kamala ci si mette una compagna di classe insopportabile, un amico geek con cui ha un rapporto speciale, un bellissimo compagno di scuola che capisce alla perfezione le sue radici culturali pakistane e ovviamente un potere super, derivato da un misterioso braccialetto spedito dalla zia dal Pakistan.

Immigrazione di prima e seconda generazione, incontro e scontro culturale tra Occidente e mondo islamico (Kamala è la prima eroina di cui viene esplorato il credo religioso islamico nel dettaglio), istanze femministe nella società musulmana, crisi adolescenziali originate da visioni del mondo diverse rispetto ai genitori sono alcuni dei temi che Ms. Marvel affronta con grande delicatezza e attenzione, talvolta scegliendo strade non banali (per esempio Kamala che usa dure parole contro il padre che la mette in imbarazzo e poi se ne pente).

Giova poi il fatto che in Iman Vellani Disney abbia trovato un volto adattissimo a portare su piccolo schermo un’eroina amatissima tra i più giovani lettori di spillatini Marvel. La serie che la vede protagonista non si basa (ancora) su grandi effetti speciali, cospirazioni intergalattiche e villain in grado di distruggere la Terra. Ms. Marvel si muove su una scala microscopica, scolastica, quotidiana. Qualcosa che manca da tempo nel sempre più intricato e interconnesso mondo Marvel: una storia piccola che sappia di quotidianità, che per giunta viene mostrata in un’accezione diversa da quella bianca e americana. Certo ogni tanto il tono è didattico in maniera un po’ pedante, ma Ms. Marvel conquista per la sua ironia, il taglio comico che non scade mai nel demenziale, forse persino per la sua dolcezza. Speriamo che continui così!

L’avvio di Ms. Marvel è davvero promettente: mancava da tempo una serie Marvel che si concentrasse su un genere (la commedia adolescenziale) e su un target (i giovanissimi e le famiglie) così specifico e lo facesse con tanta cura e determinazione. Rischia di scontentare un po’ i fan che dalla Marvel voglio epicità al massimo grado e “mazzate” senza fine, ma per una volta va benissimo così.