Monster Hunter – Recensione del Blu-ray UHD

Monster Hunter – Recensione del Blu-ray UHD
Tiscali GameSurf

Monster Hunter racconta l'incredibile avventura vissuta da Natalie (Milla Jovovich), ufficiale statunitense in missione per conto delle Nazioni Unite, assieme a un manipolo di soldati sulle tracce di commilitoni scomparsi per una landa desolata. Una violenta e repentina tempesta di sabbia proietta il gruppo in un universo parallelo, con poche isole rocciose e dune di sabbia, infestato da mostruose e feroci creature.

Paul W.S. Anderson non è nuovo agli adattamenti da videogiochi, suo il primo Mortal Kombat del '95 e non di meno il franchise di Resident Evil. Ed è sempre dal produttore di quest'ultimo videogame horror, la giapponese CAPCOM, che proviene anche Monster Hunter. Nel corso del tempo le riletture cinematografiche di importanti videogiochi raramente hanno avuto successo, complici cineasti e sceneggiatori dalle discutibili capacità che hanno penalizzato la reputazione di game come Alone In The Dark, House Of The Dead. Far Cry, Assassin's Creed o Tomb Rider.

Che si tratti di un lavoro di caratura o solo mediocre, di fronte a queste opere ci si trova inevitabilmente di fronte al bivio: lettura sul piano cinematografico o paragone con l'omonimo videogioco? Difficile superare in fantasia e incisività i creativi dei videogiochi, proprio come la visione di un film rischia di mostrare rapidamente il fianco rispetto al più esaustivo libro da cui lo script ha tratto ispirazione. Monster Hunter non è diverso, favorendo un migliore coinvolgimento se non si sapesse nulla del game. Del buon comparto attori fa parte anche il martial artist Tony Jaa, mentre la Jovovich dimostra da subito da aver creduto nel progetto del marito-regista. Per la gioia del mercato cinese c'è anche Jin tha MC, rapper molto amato in patria. Più che per la recitazione purtroppo la sua presenza viene ricordata a causa di una battuta sulle sue ginocchia pronunciata dai compagni d'armi americani. Quello che sembrava un simpatico gioco di parole tra “chinese” e “chi-knees” ha fatto infuriare i cinesi, che l'hanno accostato a sconvenienti testi di canzoni in cui vengono presi in giro, spingendoli a boicottare la visione in sala.

Incidenti diplomatici a parte in questo film non ci si annoia di certo, nonostante la scarsa incisività del prologo. Sceneggiatura più debole nella parte centrale, riappropriandosi del vigor perduto quando inizia il vero scontro con i mostri da parte dei sopravvissuti. Con apertura a un possibile sequel si arriva ai titoli di coda affatto annoiati, a patto di non aver tenuto troppo vigile il cervello.

Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Con una colossale batteria di effetti speciali da sballo in computer grafica tali da rendere concreta e palpabile la presenza delle orrende creature, pareva lecito aspettarsi una lavorazione CGI a una risoluzione non superiore al 2K. Fortunatamente si è fatto tesoro del girato nativo 4,5K (con cineprese Arri Alexa) giungendo a un master 4K. Ciò ha consentito di dar sfogo a tutta la qualità dei materiali digitali, aprendo a uno spettacolo tecnico di primissimo piano. Superiore al Blu-ray Full HD (incluso nella confezione), la versione Ultra Hight Definition pone ulteriormente l'accento sui particolari, dettagliati e rifiniti anche nelle sequenze notturne. Una visione che merita il grande schermo e il potenziale dei 10 bit altrettanto nativi, per godere a pieno di una vasta ricchezza di sfumature colore e inferiore compressione dinamica. Per l'audio c'è tanto da ascoltare grazie alla traccia italiana DTS-HD Master Audio 5.1 canali (anche se solo 16 bit), con elementi anche aggressivi, pressione sonora e notevoli scariche di adrenalina disseminate per tutto il film. Le esplosioni e la tempesta di sabbia metteranno alla prova il subwoofer dell'impianto home theater, ma attenzione al volume e alle ingiurie di moglie, marito o vicini di casa!

Extra inclusi anche nel disco UHD: focus sui personaggi e creature (8'), la rilettura del game per il film con riflessioni del regista (7'), le armi tra gioco e film (5') e un paio di brevi scene eliminate dal montaggio finale. Sottotitoli in italiano.