Recensione Need for Speed: Hot Pursuit Remastered: Il ritorno della velocità made in EA!

Recensione Need for Speed: Hot Pursuit Remastered: Il ritorno della velocità made in EA!
di Roberto Vicario

Parlare della serie di Need for Speed, significa raccontare un significativo pezzo della storia videoludica dei racing arcade. Prima di tanti altri prodotti che hanno segnato recente passato e presente di questo genere, Need for Speed era stato in grado di settare nuovi standard. 

Standard che, proprio in questa generazione, sembrano essere appassiti; lontani e sbiaditi ricordi di una saga che ormai è stata superata in tutto e per tutto da tanti altri racing arcade. Una crisi creativa, quasi mistica ci verrebbe da dire. E allora, il nostro augurio, è che proprio il ritorno - anche se solo in versione rimasterizzata - di uno dei capitoli più amati e ispirati della saga, possa essere un nuovo punto di partenza per tornare a giocare un Need for Speed vero e genuino. Di fatto, parlare di Need for Speed: Hot Pursuit ci riporta alla generazione passata (anzi, vista l’uscita di Xbox Serie X e S, a due generazioni fa!) ad un titolo che aveva ispirato e fatto godere gli amanti della velocità con un gameplay adrenalinico, genuino e condito da elementi presi da un altro grande racing arcade, Burnout, portati in dote proprio dallo sviluppatore originale dell’epoca: Criterion.

Il team inglese torna, insieme a Stellar Entertainment, su questo capitolo e, guardando il gioco con un occhio superficiale, si potrebbe dire che tutto è dove lo avevamo lasciato. Menù, sfide, auto, gameplay e il tanto amato Autolog. Ma non è così!Il lavoro svolto dai due team è indubbiamente conservativo, ma allo stesso tempo è stato ritoccato al punto giusto, in modo da non andare ad intaccare un gameplay davvero super arcade, ma mai fine a se stesso: sia che si giochi con la polizia di Seacrest, quanto con gli spericolati fuorilegge della velocità. 

Oltre agli elementi più classici del gioco base, all’interno della progressione single player sono stati integrati anche i contenuti post lancio, per rendere più ricca - non molto variegata, a dire la verità - l’esperienza di gioco. Se da una parte avremo macchine velocissime e gare mozzafiato contro altri avversari e l’immancabile polizia, dall’altra avremo inseguimenti adrenalinici e mai banali, con quel pizzico di strategia dato dai poteri sbloccabili che fanno fare al racing arcade made in EA, quel salto di profondità ancora oggi molto apprezzato. 

Torna anche l’autolog, vero e proprio prodigio di sfide asincrone per l’epoca, e nuova e stimolante opzione sia per i nostalgici che per le nuove leve che qui troveranno un capitolo divertente e ricco di potenziale ludico. Per gli amanti del multiplayer più classico, segnaliamo anche la presenza di sfide online che, per lo più, vanno a pescare dalle diverse varianti già presenti 

A rendere giustizia e onore al gioco ci pensa anche un comparto visivo che seppur lontano da miracoli estetici visti su PS4 e Xbox One, riesce a rendere decisamente più gradevoli sia i bolidi su cui si andrà a correre, quanto l’ambiente circostante che ha subito qualche leggero ritocco qua e là. Da segnalare anche le cut scene riviste e upscalate, elemento che in molti altri prodotti rimasterizzati è stato snobbato spesso e volentieri. Infine, tornano come sempre le due opzioni di gioco: 60 Fps e 1080 p oppure 30Fps e 4k, a voi la scelta che più vi aggrada.

8
Non si può negare che, sul mercato, ci sono remastered migliori di Hot Pursuit. Quello che però rende questo Need for Speed speciale è il suo gameplay, che non è sostanzialmente invecchiato. Ancora oggi il gioco risulta godibile e divertente, genuino e sincero nella sua accattivante semplicità. Una vera perla del racing arcade che, al prezzo a cui viene proposta, merita di essere giocata soprattutto da coloro che si sono persi il gioco su Xbox 360 e PS3.