Gamesurf

Halloween Kills – Recensione del Blu-ray 4K

Penultimo film della recente trilogia che per l'ultima volta vede coinvolta Jamie Lee Curtis, Halloween Kills è disponibile anche su Blu-ray 4K. Distribuzione Warner Bros

Halloween Kills – Recensione del Blu-ray 4K
di Claudio Pofi

In Halloween Kills è ancora forte il ricordo dei sopravvissuti al massacro di Haddonfield avvenuto 40 anni prima, quando Michael Myers commise innumerevoli atrocità seminando il panico per la cittadina dello stato americano dell'Illinois. La recente fuga dall'ospedale psichiatrico nel novembre 2018 dov'era internato gli ha permesso di compiere nuove efferatezze, ma soprattutto scoprire l'isolata abitazione dove da anni vive trincerata la sorella Laurie (Jamie Lee Curtis), in attesa del confronto finale. Caduto in trappola nel seminterrato della casa ormai in fiamme, l'uomo nero sopravvive grazie all'intervento dei vigili del fuoco, di cui fa strage. Nel corso della nuova notte di Halloween, mentre Laurie è in ospedale a riprendersi dalle ferite, si sparge la notizia che Michael è di nuovo in circolazione per le strade di Haddonfield, spingendo diversi cittadini a organizzare una caccia all'uomo e chiudere una volta per tutte i conti col serial killer.

12 film realizzati fino a oggi a partire dal capostipite, cult assoluto degli slasher movie classe 1978, l'unico girato da John Carpenter a cui si deve l'invenzione di Michael Myers assieme alla sodale sceneggiatrice Debra Hill. 44 anni in cui il franchise si è sviluppato imboccando strade tortuose, vicoli ciechi, incastrando malamente l'immagine dell'assassino all'interno di sceneggiature lontane dall'essere anche solo dignitose. Un peccato che Carpenter, cui si deve anche l'iconica colonna sonora, non abbia più voluto saperne di un'altra regia. Si occupò di storia e produzione per Halloween II – Il signore della morte (1981), producendo poi l'inutile Halloween III – Il signore della notte che nulla aveva a che fare con Michael Myers.

In seguito Carpenter perse interesse nelle successive opere: di suo ricorre unicamente il tema musicale in Halloween IV – Il ritorno di Michael Myers (1988)/ Halloween V – La vendetta di Michael Myers (1989) e Halloween VI – La maledizione di Michael Myers (1995), dai sempre più deprecabili risultati artistici. Nel 1998, a celebrare il ventennale venne realizzato Halloween H20 che ripartiva dalla fine di Halloween II, riportando in scena Jamie Lee Curtis e chiudendo con il pessimo Halloween Resurrection del 2002. Nel 2007 e 2009 disse la sua anche il regista Rob Zombie, girando reboot e sequel (Halloween - The Beginning, Halloween II) non così entusiasmanti.

A riavvolgere nuovamente il racconto l'Halloween del 2018, che azzerando ogni altra linea temporale si pone come (secondo) sequel del film di Carpenter, giungendo a questo Halloween Kills presentato l'anno scorso in anteprima a Venezia. Dignitoso slasher che ha diviso gli appassionati (successo al botteghino), con momenti anche raccapriccianti nella tradizione del genere. La storia ha fortunatamente un senso e una direzione per volere della stessa Jamie Lee Curtis, qui non a caso anche produttrice. Dichiaratamente stanca dei ripetuti coinvolgimenti ha (fortunatamente) deciso di mettere la parola fine alla sua Laurie Strode con quest'ultima trilogia, a conclusione nel prossimo Halloween Ends previsto a ottobre 2022.

Tre opere dirette con buona mano dallo statunitense David Gordon Green (in procinto di girare un nuovo sequel del primo Esorcista del 1973), dove il rischio ripetitività tra omicidi e corso degli eventi è in parte scongiurato dall'evidente desiderio di chiudere la partita anche con personaggi secondari quanto storici: ricordiamo Marion Chambers, l'infermiera assistente del Dr. Loomis interpretata da Nancy Stephens, Charles Cyphers nei panni dell'ex sceriffo Brackett e Kyle Richards (la bambina accudita da Laurie), tutti presenti nell'Halloween del 1978. Nel cast anche Anthony Michael Hall (il “secchione” Brian in Breakfast Club) e Nick Castle (sceneggiatore, attore e regista del cult Giochi Stellari – The Last Starfighter), che assieme a James Jude Courtney ha interpretato “The Shape” - Michael Myers.

Tutto si concluderà con il tredicesimo Halloween Ends, pronto a batter cassa la prossima notte delle streghe? Purtroppo no: un nuovo Halloween sembra essere all'orizzonte, scritto e diretto dal misconosciuto Jorden Hoover. E la conta delle vittime continua...

Come si vede

Girato nativo digitale (camere Arri Alexa Mini ed SXT) per Halloween Kills si è giunti a un master 4K, che già includeva il Dolby Vision e che ritroviamo nel disco UHD: il già eccellente risultato tecnico dell'edizione Blu-ray Full HD qui sale ulteriormente di livello. Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Più rifinito il grado di dettaglio, specie in secondo piano e nei tanti momenti di scarsa illuminazione. Il Dolby Vision ha esteso la gamma dinamica: aumentata la precisione colore così come sui punti luce con modulare adattamento rispetto alle diverse condizioni ambientali imposte dai cambi scena. Risalta la superiore profondità dei neri, che rispetto al Blu-ray 2K non tendono più ad “affogare” gli elementi sui fondali, c'è maggiore bilanciamento cromatico, ricchezza e saturazione con notevole contrasto e luminosità. Questa edizione 4K è senza riserve la migliore per godersi a pieno un eccellente spettacolo visivo, mezzo gradino sotto il podio assoluto.

Come si sente

Meno bene la parte audio con traccia Dolby Digital Plus 7.1 canali (754 kbps) che pur perorando la causa di un missaggio con buona presenza scenica per i canali posteriori non regge sulla distanza, per sopraggiunti limiti di dinamica. L'ascolto attraverso l'impianto Home Theater offre un quadro sonoro nella media, con un certo risalto dei dialoghi dal centrale, presenza bassi dal subwoofer ed elementi discreti che scuotono con una certa presenza. Tra i momenti più esaltanti l'inferno di fuoco della casa di Laurie e le soggettive dei pompieri, piuttosto che il caos all'interno dell'ospedale con i cittadini pronti all'esecuzione sommaria. Superiore l'originale Dolby ATMOS inglese che apre a un panorama sonico di tutt'altro livello, qualche elemento verticale di supporto ma mai veramente discreto e direzionale, nell'insieme effetti più aperti e avvolgenti lasciando maggiormente “respirare” l'intera colonna sonora.

Extra per tutti i gusti

Il film è offerto nell'edizione theatrical ma c'è anche l'estesa con 4' minuti e 2'' secondi in più di sequenze, sempre visionabili in lingua italiana: in quest'ultima è presente un finale alternativo e ancora più violenza. Gli extra sono presenti su entrambi i dischi UHD/FHD: in primis il commento al film in compagnia del regista assieme alle attrici Jamie Lee Curtis e Judy Greer (ascoltabile in tutte e due le versioni), è il miglior supplemento per scoprire retroscena della lavorazione, ricordi dal set con i non pochi problemi incontrati dalla produzione. Errori sul set (3'), scene eliminate ed estese (4'), focus sulla storia dal punto di vista della città di Haddonfield (7'),

luce su parte della troupe e la creatività negli omicidi (11'), le dinamiche della famiglia Strode (4'), la parte ambientata nel 1978 tra scenografie, il ritorno del Dr. Loomis e la maschera di Michael Myers (6'). E ancora l'atmosfera creata nella storia (4') e una rapida carrellata dei 31 omicidi commessi da Myers per tutto il film (1'). Ovunque sottotitoli in italiano.

Ricordiamo che l'edizione UHD Universal distribuita da Warner Bros in Italia è contenuta all'interno di uno steelbook da collezione, con custodia in metallo che riporta un'inquietante immagine di Michael Mayers.