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GTA 5: Ladri d'auto ad altissima definizione

GTA 5: Ladri d'auto ad altissima definizione
di Simone Marcocchi

Con Grand Theft Auto 5 su PlayStation 5 posso dire che sia la mia quarta volta che avvio l’iconico brand di Rockstar su un mio dispositivo. Dopo aver giocato la sgangherata uscita su PS3, palesemente sovradimensionata rispetto alla piattaforma e alla non brillantissima release su PS4, confesso che ho relegato tutto il mio affetto ed entusiasmo a quel mostro sacro che è la versione PC. Quest’ultima si è fatta leggermente attendere, ma oltre ad essere la patria delle mod, ha permesso di studiare tutta una serie di migliorie ambientali e altre chicche che si sono poi evolute in quest’ultima, splendida release.

LADRI DI AUTO 5
Cosa sia GTA 5 non penso sia nemmeno il caso di dirlo (ma per sicurezza vi rimandiamo alla nostra recensione originale), al contrario c’è da parlare di come sia arrivato il codice del gioco Rockstar Games che, dopo l’uscita non del tutto felice della riesumata trilogia PS2 – che è comunque stato sistemato in un lasso di tempo relativamente breve -, ma che comunque avrebbe dovuto puntare più alto, era lecito avere un briciolo di scetticismo, che possiamo però tranquillamente fugare.

La versione PlayStation 5 arrivata in redazione mi ha permesso di testare due elementi peculiari della console Sony: il primo è il supporto ai grilletti aptici, quando sarete al volante o stringerete un’arma avvertirete una resistenza particolare – idea sempre piacevole, sulla carta, ma che vale la pena comunque sganciare alla lunga perché inutilmente stancante per le dita –; la seconda funzionalità (graditissima) è l’uso degli speaker presenti sul pad, che si attiveranno nel momento in cui riceverete telefonate durante il gioco, piccola idea ma davvero ben fatta che porta un maggior coinvolgimento nella storia.

Le opzioni di gioco sul fronte grafico sono tre: Modalità Risoluzione che porta i 4k nativi ma vi limita ai 30 fps e le due Modalità Performance con 4k in upscale a 60 fissi o Performance RT che aggiunge il Ray Tracing alla ricetta al costo di un frame rate meno stabile. Ciò che deve essere chiaro però è che l’RT in questo caso è limitato unicamente ad un migliore sfruttamento delle ombre e non alle luci, cosa che rende quest’ultima scelta meno appetibile – praticamente non ve ne accorgete – e la Performance standard quella d’obbligo, anche perché già qui vi troverete ad osservare ombre di qualità eccellente, considerando che ho avuto modo di osservarle da vicino su una TV 55” 4k ed è un vero spettacolo.

In pratica vi porterete a casa su console il miglior settaggio ultra che un PC si possa permettere, al netto di un’ottimizzazione ad hoc davvero incredibile e considerando che su console non si è mai visto nulla del genere è una scelta praticamente da fare ad occhi chiusi. Per quanto siano passati quasi dieci anni dall’uscita questo gioco dimostra di essere immortale, forse quello invecchiato meglio nella storia dei videogiochi, tanto da poter illudere che sia quasi uscito nel 2022 e con una modalità online che è più viva che mai – molto più di Red Dead Redemption 2 – l’acquisto diventa l’unica scelta possibile…

10
Un porting eccezionale, questa è sicuramente la versione definitiva della versione definitiva. Pazzescamente fluido e graficamente sublime, al netto del fatto che esistono giochi usciti sull’attuale generazione che sembrano decisamente più vecchi. Non è solo per il tempo passato a migliorare il codice, le patch, l’ottimizzazione del motore e l’uso ormai perfetto delle texture, ma è consigliato a tutti coloro che magari vogliono giocare anche solo all’online (ancora oggi attivissimo) e non è scontato abbiano un PC in grado di reggere a cotanta bellezza. Questo titolo rientra di prepotenza nel meta-gioco, girare anche solo a piedi per i quartieri, godersi il panorama o fare una vita “normale” è comunque e sempre tempo ben speso.