Gamesurf

Final Fantasy VII Intergrade - La recensione della versione PC

Steam accoglie l’ultimo remake di Square Enix dedicato al franchise di Final Fantasy

Final Fantasy VII Intergrade - La recensione della versione PC
di Simone Rampazzi

Quando si tratta di Final Fantasy ogni occasione è buona, soprattutto quando si tratta di parlare di questo franchise menzionandolo all’interno del mondo videoludico. Della settima installazione di questo brand praticamente immortale ne abbiamo parlato parecchio, e in tempi diversi, sulle pagine del nostro sito: nel 2020 Final Fantasy VII subì un’operazione di remake, inizialmente in esclusiva per PlayStation 4, poi nel 2021 accogliemmo con gioia la patch migliorativa per PlayStation 5, accompagnata da un porting che finalmente permetteva all’utenza PC, installando il client Epic, di poterlo giocare a sua volta.

A distanza di un ulteriore anno, complice sicuramente il 25° anniversario del titolo, Final Fantasy VII Remake Intergrade esce anche su Steam, completando a tutti gli effetti il giro, con il benestare di tutta l’utenza che come sempre ringrazia a gran voce questo trend di passaggio dei titoli PlayStation anche su personal computer.

Ma cosa cambia tra la versione Epic e quella Steam?

RITORNO A MIDGAR

Ci troviamo in un’epoca di grandi ritorni. Nel corso di questi ultimi anni siamo riusciti finalmente a “rompere” quella sgradevole barriera che separa il mondo console da quello PC e il merito, oltre al volere dei giocatori, va certamente conferito agli sviluppatori che, in maniera alterna, hanno deciso di portare i giochi da uno scaffale all’altro, così da permettere a tutta l’utenza di riferimento di poterci giocare.

Non si tratta di una copia carbone 1:1, questo è vero, ma il remake di Final Fantasy VII manifesta una cura per i particolari a dir poco maniacale, soprattutto quando si guardano dall’inizio alla fine le numerose cutscene in computer grafica pensate per rivelarci interessanti momenti della storia tra Cloud e Sephiroth, passando per tutto l’insieme di personaggi appartenenti alla cellula ecoterrorista di Avalanche, in cui per l’appunto troviamo Barret e Tifa, senza dimenticarci ovviamente Aerith e molti altri personaggi presenti in questa prima parte.

Le impostazioni grafiche, seguite dal cambio di visuale che cerca di seguire un approccio più dinamico, come se stessimo giocando a un action in terza persona, permettono alle configurazioni hardware più performanti di riprodurre su schermo uno spettacolo assolutamente avvincente, fluido a più non posso grazie al framerate sbloccato (chiaramente da settare manualmente a seconda della scheda video in vostro possesso).

DIMENTICATE L’ORIGINALE (ALMENO IN PARTE)

Per quanto riguarda il gameplay i paralleli sono difficili da esporre, a meno che non si faccia un minimo riferimento all’opera originale, o anche a Final Fantasy VIII, che manteneva un minimo la configurazione e il sistema di gioco a turni. In questo remake, come dicevamo, è tutto più fluido, l’uso della Materia subisce qualche cambiamento a differenza del passato e le varie Summon, quelle che richiamano i Guardian Force, adesso permettono di avere vicino delle creature leggendarie che possono combattere al nostro fianco con tanto di abilità attive da poter utilizzare (più la ultimate lanciata in automatico alla fine dell’evocazione).

Quella che ci troviamo di fronte è quindi un’opera che cerca di mantenere alta la passione per capostipite di riferimento. E fa bene a farlo, soprattutto in un periodo storico in cui il videogioco ha subito tante, numerosissime, trasformazioni, cercando di adattarsi ai tempi e ai nuovi videogiocatori. Questo remake ha il pregio di poter soddisfare l’utenza sia vecchia che nuova, un plauso che sicuramente va espresso soprattutto in funzione di quello zoccolo più “duro” non sempre pronto al cambiamento (basti vedere quello che è successo in questi giorni con Ron Gilbert e Monkey Island).

Questo è sicuramente un bel momento per l’utenza PC e ci sentiamo di dirlo non solo per il numeroso ventaglio di offerte in arrivo, ma anche e soprattutto per il fatto che ad agosto anche Spider-Man, prima esclusiva PlayStation, approderà su questa piattaforma dando finalmente la possibilità a tutta una fetta di utenza di poterlo giocare.

8,5
Final Fantasy VII Remake riesce nell’intento di coinvolgere l’utenza all’interno di un viaggio che va assolutamente vissuto, seppur non identico a quello fatto negli anni ’90 sempre in compagnia di Cloud e i suoi compagni. L’avanzamento delle tecnologie garantisce un’esperienza degna di nota, come anche il gameplay che è stato ammodernato per offrire un’esperienza gratificante a tutto tondo. Da non perdere!