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Final Fantasy – The Spirits Within

Ispirato all'amata saga fantasy RPG, il film Final Fantasy di Hironobu Sakaguchi e Motonori Sakakibara torna in Home Video nell'edizione UHD distribuita da Eagle Pictures

Final Fantasy – The Spirits Within
di Claudio Pofi

Final Fantasy colloca gli eventi in un distopico futuro sulla Terra, assoggettata a una brutale razza aliena. I “Phantomsono evanescenti e mortali, capaci di depredare dell'anima gli umani con cui entrano in contatto provocandone la morte istantanea, costringendo l'umanità a nascondersi in remote zone fortificate. Mentre i militari non vedono nessun'altra soluzione che non sia l'impiego delle armi, gli scienziati lottano per comprendere la natura aliena. Una via per salvare il genere umano passerà attraverso le complesse teorie sviluppate dalla dottoressa Aki Ross, mettendo in pratica conoscenze scientifiche e provando a decifrare sogni ricorrenti.

2001: odissea nel fotorealismo

Prodotto nel lontano 2001, a circa vent'anni di distanza dalla sua realizzazione il primo lungometraggio CGI dedicato all'omonima saga RPG mantiene ancora una certa freschezza. Gli elementi realizzati in computer grafica non colpiscono più per il livello di fotorealismo, ma sostanza e ricchezza di elementi restano parte di molti personaggi, accompagnati da un livello di umanità e grado di coinvolgimento che all'epoca lasciarono a bocca aperta. Il richiamo diretto al game franchise non deve però ingannare, perché al di là di sentimenti come quelli ricorrenti nei gameplay giapponesi tra cui odio e vendetta così come la presenza di spiriti elementali, non vi sono connessioni a qualsivoglia trama appartenente ai tanti capitoli della saga Final Fantasy, la cui origine risale al 1987 su NES e PlayStation. I concept scenografici e le ambientazioni sono originali e trasmettono desolazione e non di meno claustrofobia ma lo script non sa davvero osare, perso tra cliché di genere nel rappresentare l'inettitudine di militari e politici contrapposti alla saggezza dei ricercatori. Potrebbe quindi subentrare delusione nell'assistere a un fin troppo raffinato racconto di fantascienza, con una trama oltremodo apprezzabile nei suoi vari substrati dopo più di una sfuggevole visione. Resta un'esperienza cinematografica di buon respiro che paga pegno per qualche vuoto di sceneggiatura, un ritmo che dopo le lodevoli battute iniziali tende ad arrancare fino a una seconda parte piuttosto criptica.

Tra gli originali doppiatori ricordiamo Alec Baldwin (Captain Gray Edwards), Steve Buscemi (Neil), Ming-Na Wen (Aki Ross), Ving Rhames (Ryan), Donald Sutherland (Dr. Sid), James Woods (General Hein) e Keith David (Membro del Consiglio).

Come si vede il Blu-ray 4K

Il materiale originale da cui si è partiti per la realizzazione di questo Blu-ray UHD/4K è presumibilmente di natura digitale, attingendo direttamente al master (teoricamente 2K) cui si giunse nel 2001. Ciò significa che per creare questa nuova edizione si è proceduto al cosiddetto “rescaling”, prelevando quindi le informazioni a inferiore risoluzione 1920 x 1080 pixel e portandole tramite rielaborazione sempre digitale all'Ultra High Definition. La diretta conseguenza di una simile operazione è un salto qualitativo non così netto rispetto alla controparte su Blu-ray Full HD, peraltro incluso nella confezione. Formato immagine originale 1.85:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Più che un superiore dettaglio sugli elementi scenografici così come per i particolari non solo in primo piano è la presenza dell'HDR-10 a favorire il comparto cromatico e luminoso, in virtù di un'inferiore compressione dinamica e ulteriore fedeltà all'originale master. Uno spettacolo che guadagna ulteriormente in presenza di schermi nativi 10 bit, quindi più “sensibili” alle molteplici sfumature colore, anche i neri risultano più profondi. Negli anni d'oro del DVD fu disponibile anche un'edizione “SuperBit” by Sony Pictures HE, dove veniva dato il massimo dello spazio alle immagini migliorando il quadro tecnico complessivo pur rimanendo a definizione video standard.

Come si sente il Blu-ray 4K

Per l'italiano ritroviamo la solita traccia Dolby Digital 5.1 canali, anche se con superiore flusso dati (640 kbps contro i passati 448 kbps del DVD). Il risultato è apprezzabile, ma per un'opera di questa caratura valeva la pena passare di livello con una codifica più performante che avrebbe oltremodo sostenuto le notevoli atmosfere del racconto. Quanto meno si sarebbe potuta lasciare la traccia LPCM multicanale del vecchio Blu-ray. Si può sempre passare all'inglese, qui offerto in un nuovo Dolby ATMOS di resa molto buona ma che comunque non fa gridare al miracolo, tra effetti e dinamica un po' sotto tono.

Extra datati ma sempre interessanti

Gli extra sono presenti solo sul Blu-ray Full HD incluso (identico alla vecchia uscita), con ampio excursus alla scoperta della produzione: prima linea di commento del co-regista Sakakibara e svariati tecnici, seconda linea commento con l'animation director, staging director e il montatore. Svariati dietro le quinte che, anche se datati, rendono molto bene l'impressionante livello di produzione. Su tutti il making of di 31' minuti con elementi interattivi: pulsanti da premere per ascoltare commenti aggiuntivi o visionare video esclusivi. E ancora: la divertente clip del personaggio di Ali che “esce” dal set e raggiunge il monitor per controllare com'è andato l'ultimo ciak (1'), montaggio delle lavorazioni grafiche computerizzate (8'), montaggio dei disegni e della grafica ideata per il film (6'), inizio con la versione originale (5'), il “Progetto Gray” che servì a capire profili grafici di personaggi e movimenti (6'), focus su personaggi e veicoli, due trailer del film e di altre produzioni Sony Pictures HE. Sottotitoli in italiano ovunque.