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Destroy All Humans 2 Reprobed - Il grande ritorno di Crypto

Crypto doveva tornare una seconda volta e noi in qualche modo lo stavamo aspettando.

Destroy All Humans 2 Reprobed - Il grande ritorno di Crypto
di Fabio Fundoni

Avevo un collega a lavoro che non faceva altro che parlare di alieni. Non si metteva i cappelli di carta stagnola in testa perché aveva paura che qualcuno gli leggesse nel pensiero, ma si era creato un piccolo tempio intorno alla scrivania, con tutti quei poster alla Fox Mulder con su scritto sopra “I Want to Believe”.

La maggior parte delle volte finivamo a parlare di Star Trek, roba di fantascienza eh, ma alla fine degli scherzi non potevamo fare a meno di completare la discussione citando qualche scritto di Sitchin, comunque ipotizzando che sarebbe piuttosto assurdo credere di essere soli nell’universo.

Vi direi di scegliere il vostro alieno preferito nel pantheon di quelli proposti tra cinema, libri e videogiochi e vi pregherei, almeno per la nostra incolumità, di non chiedere a gran voce un’invasione di xenomorfi (altra cosa che il mio collega amava, vai a capirlo poi). E se fosse un alieno come Crypto a invadere il nostro mondo? Beh forse almeno la cosa si rivelerebbe più divertente.

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FENOMENALI POTERI COSMICI

Come fai a fare le cose per bene quando devi invadere un pianeta popolato da esseri intelligenti, o quasi? Per prima cosa c’è bisogno di pianificare. Crypto in realtà è già stato sulla Terra più volte, almeno sotto forma di incarnazioni più vintage a partire dal 2005, arrivando alle sue vesti remake solo nel 2020. Il rientro sul campo ci piacque ai tempi, motivo che ci ha spinto con un certo interesse a visionare anche questa seconda veste del franchise, questo remake Reprobed creato al fine di permetterci una seconda esperienza di conquista con il più simpatico dei Furon.

Quest volta il clone Crypto-138 deve scendere in campo contro il KGB, organizzazione che non sembra digerire i rapporti degli americani con la razza aliena, tanto da usare la maggior parte della propria potenza di fuoco per distruggere la nave madre dell’alieno, che finisce per retare solo contro la potente divisione del governo russo. Lo scopo del gioco diventa da qui in poi piuttosto chiaro: dovremo accompagnare Crypto-138 in giro per il mondo, aiutarlo a sconfiggere i nemici del momento e, beh, questa è una cosa che decidiamo di non raccontarvi per evitare spoiler, sebbene chi è a conoscenza della trama vissuta nel 2006 nel capitolo omonimo non avrà, purtroppo, sorprese a riguardo nel rigiocarlo da zero.

Certo un’operazione di remake dovrebbe in qualche modo garantire qualcosa di nuovo, non solo in termini di motore grafico, e in questo caso a fare la differenza sono alcune delle migliorie applicate al nostro alter ego alieno, accompagnate per l’occasione da un rifacimento delle aree di gioco, ora di maggior respiro e non più circoscritte come in passato.

L’aspetto divertente di Destroy All Humans! Reprobed è che sarà possibile giocarlo in cooperativa locale, con split screen, elemento che ci riporta un po’ agli anni delle condivisioni da divano, che in parte può far piacere ma che sarebbe stato bene aprire anche verso il canale online. Ad accompagnare la campagna esistono due modalità chiamate Tennis Telecinetico e Duello, una piccola aggiunta pronta a diluire l’esperienza nel migliore dei modi, e senza troppa fatica.

UN ALIENO TI CACCERA’

Sul fronte del gameplay questa versione Reprobed non si discosta da quanto visto in passato, anzi, tutt’altro. Le basi restano sempre quelle dell’action in terza persona ambientato in un modo di ampio respiro, dove ogni missione viene praticamente dedicata all’estinzione del genere umano sfruttando modi e mezzi fantasiosi quanto divertenti.

Il decennio tra gli anni ’60 e ’70 non è stato famoso solo per la musica rock, ma per tutta una serie di motivi che in Reprobed troveranno una piacevole collocazione comica, con tanto di effetti collaterali che farebbero certamente riflettere sull’utilizzo di certe sostanze, soprattutto da parte degli alieni.

A fare da tallone d’Achille a questa produzione non ci pensa però il suo essere, quasi, una copia carbone del prodotto da cui prende i natali, quanto piuttosto la difficoltà del gioco completamente orientata verso il basso, un elemento che finisce per farci valutare l’IA degli umani al di sotto di qualsiasi test dell’intelligenza. Il problema è che tale fattore non cambia pur aumentando la difficoltà, elemento che in un certo senso ci ha fatto all’inizio credere di essere dei mostri di bravura, solo per poi accorgerci che erano gli altri a non brillare certo per capacità cognitive.

Tolto questo resta comunque ottimo e da citare il comparto tecnico, che sulla nostra configurazione di prova si è dimostrato davvero piacevole da guardare e, soprattutto, ricco di effettistica con effetti di luce davvero certosini, insomma maledettamente piacevoli da guardare.

Insomma, alla fine non saremo soli nell’universo, ma almeno speriamo di vendere cara la pelle in caso di invasione aliena, un po’ alla Indipendence Day, con tanto di sigaro della vittoria sul finale.

 

7,5
In barba al nostro collega di lavoro che sicuramente, ove possibile, avrà fatto il tipo per Crypto nella sua invasione, possiamo dirvi per certo che l’obiettivo di Destroy All Humans! Reprobed è certamente quello di divertire, senza rivedere altro nella propria formula espositiva. Un male? A oggi diremmo di no in todo, soprattutto quando si pensa che sia spesso un piacere avere modo di rivedere giochi rifatti con questa cura per i particolari. Bene ma non benissimo.