Assassin’s Creed Valhalla – L’Assedio di Parigi – Recensione PC

I Vichinghi di Ubisoft tentano di conquistare la Francia

di Simone Rampazzi

A cavallo tra storia e finzione, Ubisoft continua ad accompagnare il naturale percorso di pubblicazione dell’ultimo capitolo appartenente al franchise di Assassin’s Creed. Dopo aver inseguito i druidi che abitano la ridente Irlanda, adesso Eivor Morso di Lupo è alle prese con i suoi cugini norreni insediati nel nord della Francia, pronti a invadere Parigi col fine di sconfiggere il re Carlo il Grosso.

Sarà una battaglia degna di concederci l’accesso nel Valhalla oppure saremo condannati a vagare per Hel nel disonore?

SUONANO I CORNI DI GUERRA

Il secondo contenuto aggiuntivo di Assassin’s Creed Valhalla inizia direttamente a Ravensthorpe, precisamente grazie a una carovana di vichinghi proveniente dalla Francia con doni e qualche richiesta a corredo. Il clan di Elgring, comandato dal guerriero Sigfred, è in lotta con i francesi già da molto tempo ormai, ma i continui assalti hanno portato solo morte e distruzione sui campi di battaglia, motivo che ha spinto lo jarl a chiedere aiuto in Inghilterra, con la speranza di vincere la guerra contro il sovrano francese Carlo il Grosso.

Inseguire le battaglie alla ricerca dell’onore da reclamare nel Valhalla fa parte del DNA di qualsivoglia norreno tutto d’un pezzo, motivo che, insieme a ragioni politiche ovvie (la paura che la Francia possa in futuro tentare l’invasione dell’Inghilterra), spinge Eivor a imbarcarsi in questa nuova avventura in compagnia di Toka, la nipote dello jarl Sigfred, e di altri personaggi comprimari più caratterizzati, in grado insomma di allietare la nostra permanenza nel territorio adiacente a Parigi.

In merito alla parte narrativa, nel contenuto aggiuntivo L’Assedio di Parigi dovremo ripercorrere l’evento storico analogo che vede appunto i norreni alle porte della città francese, ma il tutto sarà arricchito da piccoli retroscena piuttosto interessanti, capaci insomma di donare al DLC una struttura più articolata, sebbene comunque non molto longeva per via di un’area di gioco molto contenuta e poco dispersiva in merito alle attività secondarie.

Nei panni di Eivor avremo un assaggio del forte temperamento di Sigfred e la sua incrollabile sete di sangue nei confronti dei francesi, colpevoli di aver massacrato gran parte del suo clan durante le battaglie antecedenti il nostro arrivo, conosceremo il conte Oddone, uno stratega militare alleato di Carlo e pronto a tutto per eliminare la minaccia vichinga dalla Francia.

Non ci troviamo di fronte a una ballata epica degna di essere incastonata nei miti e nelle leggende cantate dagli scaldi, ma per quelle dieci, quindici ore, necessarie a completare il capitolo con tutta calma, potremo comunque ritenerci fortunati dell’aver preso parte a uno dei tanti eventi storici presenti nella narrativa vichinga. Le contaminazioni relative ad Assassin’s Creed si lasciano apprezzare, grazie alla presenza di culti segreti pronti a muovere i propri burattini in pubblico senza essere visti, e fa davvero piacere notare che lo stampo improntato dagli sviluppatori rimanga ben ancorato alla formula già vista nei prodotti precedenti della nuova trilogia del franchise.

Durante la campagna sarà inoltre possibile, durante gli eventi più importanti, accedere a una modalità di assassinio speciale, una sorta di piccola ricompensa che cerca di premiare l’approccio strategico grazie alla presenza di piccoli indizi, o condizioni speciali, necessari da ottenere al fine di poter eliminare il bersaglio principale in modo plateale, accompagnato insomma persino da una cutscene dedicata. Niente da far urlare al miracolo, soprattutto perché nella modalità normale gli indizi sono visibili nell’hub, ma interessante e sfidante per tutti coloro i quali hanno deciso di affrontare il gioco a difficoltà Pioniere (quella insomma scevra di tutti i suggerimenti presenti sulla mappa).

Anche il gameplay riceve qualche piccolo aggiornamento: oltre alla campagna intervallate dalle classiche quest di riferimento, potremo inoltre occuparci di portare a termine missioni secondarie divertenti, ma brevi, in compagnia dei ribelli, un gruppo di persone stanche del dominio francese di Carlo il Grosso. Nell’accampamento principale potremo accedere al PNG dedicato per ottenere le quest e, una volta completate, riceveremo in cambio dei punti infamia, una valuta necessaria a migliorare la notorietà del gruppo, investendo anche qualche moneta nel miglioramento della milizia usata durante le missioni.

Nello specifico, quando andremo a svolgere un incarico potremo portare con noi dei compagni, che via via miglioreranno di abilità ed equipaggiamento a seconda dei perk relativi che riusciremo a sbloccare. Anche qui, niente da far gridare al miracolo, ma comunque una piccola aggiunta necessaria e sufficiente per diversificare l’approccio e allungare lievemente il brodo.

La mappa non è generosa in termini di dimensioni, parliamo infatti di una porzione esplorabile più piccola dell’Irlanda druidica vista nel primo DLC, ma comunque efficacie in termini visivi e contenutistici, grazie sicuramente al level design attento e immersivo, che questa volta annette nella sua caratterizzazione anche la presenza di feroci ratti, distribuiti all’interno degli scenari chiave con la funzione di puzzle ambientale. Dovremo infatti fare in modo di cacciarli nelle loro tane per procedere oltre, pena la morte certa per i loro morsi letali e ininterrotti.

Per fortuna le campagne francesi nascondono diverse attività collaterali da svolgere a seguito della campagna principale, una comprenderà persino il culto degli assassini presente nella zona, e in termini meramente di gameplay vi basterà sapere che sarà accessibile dal gioco base subito dopo aver completato almeno un’alleanza in territorio inglese. Il livello della zona è di duecento per l’accesso base, ma quest’ultimo si livellerà a seconda del potere del personaggio.

C’è della carne sul fuoco in questo secondo DLC di Assassin’s Creed Valhalla, elemento che in qualche modo accoglierà gli appassionati del franchise con nuove piacevoli avventure da svolgere in compagnia di Eivor Morso di Lupo.