Assassinio sul Nilo – Recensione del Blu-ray 4K

Il maestro Kenneth Branagh torna come regista e interprete principale nel nuovo adattamento dell'omonimo romanzo di Agatha Christie Assassinio sul Nilo, pubblicato nel 1937. Disponibile anche in 4K su Blu-ray da Walt Disney Studios HE

Assassinio sul Nilo – Recensione del Blu-ray 4K
Tiscali GameSurf

Assassinio sul Nilo racconta dell'affascinante e ricchissima Linnet Ridgeway (Gal Gadot), che dopo aver conquistato e sposato il fidanzato della sua migliore amica Jacqueline (Emma Mackey), si ritrova perseguitata dalla donna durante il viaggio di nozze in Egitto. Una crociera sul Nilo sembra essere la soluzione per tenere lontana quella che appare sempre più come un'orrenda minaccia, mentre Linnet è sempre meno sicura di chi siano i veri amici. Tra gli ospiti del grande battello anche il detective Hercule Poirot (Kenneth Branagh), ben presto chiamato a dipanare una catena di omicidi apparentemente irrisolvibile.

Il giallo è sempre di moda

Dopo il grande successo di pubblico raccolto col precedente Assassinio sull'Orient Express del 2017, il regista Kenneth Branagh torna a dirigere il sequel/remake ispirato a un altro grande romanzo di Agatha Christie. La sceneggiatura di Michael Green (sue le stesure di Logan – The Wolverine, Blade Runner 2049 ma anche il discutibile Alien Covenant), si prende del tempo per ricostruire nel prologo il tragico evento durante la Prima Guerra Mondiale che segnò non solo fisicamente l'esistenza di Poirot. All'interno di un'atmosfera di gran classe, esotica e affascinante si sviluppano gli eventi che guideranno la straordinaria perspicacia di Poirot a risolvere in poche ore un triplice omicidio.

Classe da vendere

C'è tanto esercizio di stile, Branagh ha classe da vendere sia come regista che come interprete in un'altra opera corale dove tutti sono indiziati e molti hanno più di un motivo per aver compiuto il misfatto. Spalleggiando lo script di Green mette in scena una catena di espliciti eventi dal retrogusto didascalico, dove il flemmatico ritmo cambia registro salendo di giri solo nella seconda parte, quando si entra nel vivo delle indagini. A confronto il film di John Guillermin del 1978 mostra ancora più il fianco quanto a scolasticità nella struttura narrativa, forte però di una memorabile compagine di attori ricordando Bette Davis, David Niven, Peter Ustinov, Angela Landsbury, Mia Farrow e Jack Warden.

Tripudio di colori e sentimenti

In questa nuova visione del romanzo, benché si respiri un'atmosfera meno ambigua e il linguaggio filmico sia più diretto, l'interesse per la visione tende a flettere solo in parte. Anche qui solito gran varietà di sentimenti umani ben rappresentati da un magnifico cast, in primis Annette Bening, tra paura, rabbia, tristezza, amore, gelosia, vendetta, invidia e ipocrisia. Oltre lo sfarzo scenografico e l'idilliaca e sontuosa cinematografia pastello del cipriota Haris Zambarloukos (curatore di luce e colori di Assassinio sull'Orient Express e del più recente Belfast, sempre di Branagh) si resta non meno coinvolti e desiderosi di scoprire il volto nell'oscurità, capace di una macchinazione davvero niente male: almeno per chi non conoscesse nulla del romanzo.

Come si vede

In anni in cui il digitale imperversa anche nei più ricchi film hollywoodiani, la scelta di Branagh e della produzione (tra gli investitori anche il maestro Ridley Scott) è stata quella di abbracciare l'analogico. Girato interamente con camera Panavision Panaflex System 65 Studio su negativo 65 mm (50/250/500 ASA), si è poi giunti a un master nativo digitale 4K, di cui questa edizione Home Video avrebbe potuto dare ancora di più se avesse beneficiato di metadati dinamici, come accaduto lato sala cinema con il Dolby Vision. La scelta qui è invece ricaduta sul solo

HDR-10, ma non per questo lo spettacolo risulta meno coinvolgente. Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su disco BD-66 doppio strato. Neri profondi, colori splendidamente ricchi nelle scelte pastello del cinematographer Zambarloukos, livido bianco e nero nel prologo, senso di tridimensionalità, ricchezza cromatica e solidità delle immagini restituendo un quadro visivo da riferimento. La quasi totale assenza di grana unitamente al materiale nativo UHD/4K spinge talmente tanto sul segnale video da rendere in parte irreali le transizioni in cui è ancor più evidente l'impiego di fondali in computer grafica. Disco tecnicamente superbo.

Come si sente

Progetto centralizzato e quindi limitazioni per la colonna sonora in italiano, qui offerta in Dolby Digital Plus 7.1 canali (1024 kbps). Traccia comunque interessante per la capacità di restituire dinamica ed enfasi sulle musiche così come sugli effetti, con il parlato ben focalizzato sul centrale. Subwoofer che riveste un ruolo più significativo nel prologo così come nella seconda parte. Di fatto per la natura stessa dell'opera non siamo in presenza di un missaggio esaltante quanto a scariche assolute di adrenalina, ma non meno efficace rispetto all'insieme della colonna sonora.

Si sale ai livelli massimi passando al Dolby ATMOS inglese, con ulteriore apertura sonica, pressione musicale e rotondità per musiche, dialoghi ed effetti. Piccolo il contributo dei diffusori verticali, quanto meno nel corso dell'attentato presso il sito archeologico di Abu Simbel. Risultato comunque superiore rispetto al DTS-HD Master Audio 7.1 canali sempre inglese inserito nella controparte Full HD Blu-ray, il cui disco è qui incluso.

Gli extra non mancano

Nessun extra sul disco UHD. Sul Blu-ray 2K sono presenti: focus sull'adattamento del romanzo (15'), la storia in compagnia del letterato Dr. John Curran esperto dei lavori della Christie (6'), le scenografie (11'), Branagh raccontato da Gal Gadot e dal produttore Judy Hofflund (6'), 11' minuti di scene tagliate, trailer. Sottotitoli in italiano.

Ricordiamo che la pubblicazione UHD italiana è disponibile unicamente in edizione steelbook.