Anna: dopo Il Miracolo, Niccolò Ammaniti ritorna alla serialità televisiva

Anna: dopo Il Miracolo, Niccolo Ammaniti ritorna alla serialita televisiva
di Livio Ricciardelli

Il romanzo Anna di Niccolò Ammaniti non rappresenta soltanto l'opera letteraria più sperimentale del romanziere romano, ma anche un testo tristemente attuale, data la situazione pandemica in atto. Da questa opera datata 2015, lo stesso Ammaniti (che ha reso dunque questo libro non solo come quello più sperimentale ma anche quello più "personale" della sua bibliografia) ha realizzato e diretto una serie da sei puntate che andrà in onda dal 23 aprile su Sky e Now Tv.

 
L'opera può risultare attuale nella trama ma (aspetto questo rimarcato anche dal regista e scrittore nel corso del suo incontro coi giornalisti del 12 aprile) appare forzato ritenere la storia di Anna come una rappresentazione del nostro presente, perché il romanzo e la serie non sono tanto un'opera di estrazione "sanitaria", ma di puro stile distopico.
Appare forte, in questo senso, il debito nei confronti di alcune opere di fantascienza (Asimov e Bradbury su tutti) ma anche del filone dei film distopici degli anni '70 dei vari Lucio Fulci e Mario Bava.
 
La storia aiuta a comprendere pienamente la fisionomia della storia e del prodotto narrativo: a seguito dello scoppio di una pandemia in Belgio, tutto il mondo convive con un virus che risparmia però provvisoriamente i bambini e gli adolescenti. Ovunque ci sono morti, dolore e tragedie. In questo scenario da incubo, la piccola Anna si trova a svolgere un ruolo materno nei confronti del fratello minore Astor (la madre è deceduta proprio a causa del virus).  Un giorno Astor è rapito da un gang di bambini e la giovane Anna si trova costretta ad attraversare una Sicilia distrutta dalla pandemia assieme ad un cane maremmano alla ricerca di vita e di speranza.
 
 
La trama non è forse il massimo per chi cerca svago in periodi difficili. Ma l'opera ha una sua nobiltà intrinseca nell'ambientazione, nella splendida interpretazione della piccola Giulia Dragotto e in un'ambientazione dark che si vede i bambini come protagonisti, ma per un prodotto a tutti gli effetti per adulti. E anche per nostalgici e nerd di una stagione del cinema e della tv passata, che può tornare in auge solo attraverso nuovi paradigmi e nuove modalità di narrazione.
5/5
Anna è, in definitiva, il passaggio successivo di uno scrittore come Ammaniti, che già si è cimentato nell'ambito della regia ma che ora si appresta ad assumere a tutti gli effetti la nomea di "artista" completo e capace di spaziare su più ambiti.