Recensione X-Men 2: La vendetta di Wolverine

Gabriele IddaDi Gabriele Idda (28 Maggio 2003)
X-Men 2: La vendetta di Wolverine - Immagine 1
X – Men 2: la vendetta di Wolverine si presenta come il gioco ufficiale dell'omonimo film, in programmazione nelle sale cinematografiche; incentrato esclusivamente su Logan, vero nome di Wolverine, e sulla ricerca della verità sul suo passato, ancora avvolto nelle tenebre.
Strutturato come i classici picchiaduro a scorrimento, il gioco presenta come scopo quello di scoprire il maggior numero possibile d'informazioni sul passato del protagonista, tuttora coperto dal mistero.
La mente di Logan ha subito un'alterazione dei suoi ricordi, ad opera delle stesse persone che l'hanno reso ciò che è adesso: per questo motivo, Wolverine deve mettere ordine tra i frammenti di ricordi che talvolta gli tornano in mente.

La caratterizzazione di un mito.

La trama, invero semplice, parte piuttosto blanda, quasi fosse un di più, come del resto in questo genere di giochi; ma dopo un paio di quadri entra nel vivo con la scoperta nel corpo di Wolverine di un X – Virus letale.
Il nostro mutante artigliato si trova cosi ad avere solo 48 ore di tempo per sottrarre alla stessa organizzazione, che ne ha fatto quello che è adesso, l'unico antidoto capace di salvargli la vita.
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Sebbene la grafica non sia completamente all'altezza delle prestazioni della piattaforma utilizzata, bisogna riconoscere che la caratterizzazione del personaggio è stata realizzata ottimamente: infatti, sia il protagonista, sia i comprimari si presentano più somiglianti al fumetto che non alla forma umana data al personaggio dal bravissimo attore che lo interpreta nel film; questo però non è un difetto, come si potrebbe pensare, bensì si dimostra un vantaggio.
Per rendere al meglio la personalità di Wolverine, è necessario giocare anche sull'importante ruolo che svolgono alcuni suoi atteggiamenti minori: la camminata, la corsa gattoni oppure l'enfasi posta nel gesto di estrarre gli artigli, sono aspetti tutt'altro che marginali, e giocano un ruolo fondamentale nel rendere Wolverine quello che è sin dalle sue prime apparizioni nella storia a fumetti.
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