Recensione WRC 2010

Quando il broncospasmo di una marmitta è un buon sintomo...
Francesco RomagnoliDi Francesco Romagnoli (12 novembre 2010)
La disciplina del rally, dopo tanto tempo, torna finalmente sugli schermi video ludici di tutti gli appassionati.
Una voce si staglia dalle tribune: “Torna? Come torna? Ma è sempre stata con noi! “
Ecco qua, dove casca l'asino. Si certo, abbiamo avuto Dirt 1 e 2, Baja, Sega Rally, Motorstorm e compagnia bella. Ma questi giochi, pur svolgendosi su sterrato e pur presentando almeno un certo numero di gare a tappe, facevano loro un concetto di rally piuttosto “alternativo”.
Il vero rally, quello rappresentato dal WRC e dalle categorie minori ad esso ispirate, sono un'altra cosa.
Sarebbe un po' come voler far di tutte le discipline motoristiche su pista un fascio, ed assimilare la Formula 1 al drag racing o alla Nascar.
Ecco il motivo per cui questo WRC di Milestone, nonostante ci sia un nuovo capitolo del DIRT di Codemasters alle porte, è riuscito a catalizzare l'attenzione dei novelli Loeb su di sé.
WRC 2010 - Immagine 1
Alcune componenti dei tracciati risentono del nostro passaggio. E' la nostra auto che non reagisce molto realisticamente agli impatti.
WRC 2010 - Immagine 2
Anche la Fiat Punto è presente tra le auto in licenza.
WRC 2010 - Immagine 3
Anche i menù di gioco sembrano appartenere alla generazione precedente.
Ma tanta attenzione è meritata?
Risposta a labbra serrate. Come quelle di chi vorrebbe parlare con orgoglio di un racing meraviglioso sviluppato nel Bel Paese, capace di mostrare di cosa è capace di creare l'industria videoludica italiana per dimostrare la passione per i motori che ci ribolle nelle vene, ed invece si trova costretto a fare i conti con i tanti, troppi, compromessi da dover digerire per apprezzare le qualità di questo nuovo gioco sulle quattro ruote targato Milano.
 
Il primo, quello quasi ovvio e che tanto te lo aspetti visti i precedenti, riguarda il comparto tecnico.
Anche se con serie come SBK, magari per via dell'affinamento e dell'esperienza maturata nella produzione di più capitoli negli anni, i Milestone hanno dimostrato di raggiungere standard tutto sommato discreti, nel caso di questo WRC non c'è granchè di che appagare gli occhi.
Se da un lato la modellazione poligonale delle vetture risulta soddisfacente, dall'altro gli scenari appaiono piuttosto spogli e con una definizione molto scarsa. Lo stesso dicasi per gli effetti concernenti il transito della vettura, la quale peraltro subisce in modo piuttosto limitato l'interazione fisica con lo scenario: le disgregazioni strutturali dei Dirt sono ben altra cosa.
Così come altra cosa sono gli effetti di luce con il quale il titolo Codemasters riesce a distinguersi. Qui gli effetti di luce sono quasi assenti, e l'effetto di “ph neutro” è tutt'altro che positivo.
Stupisce, ancor più in negativo, il comparto audio. Qui si intuisce che l'investimento è stato davvero ridotto oppure mal sfruttato. Incredibile la piattezza del suono del motore e degli scarichi dell'auto. Niente a che vedere con la ruvida ed avvolgente coperta sonora offerta da altri giochi di questa categoria. Non c'è quel rumore della ghiaia contro il telaio, non quel cigolio di molle degli ammortizzatori, non il broncospasmo metallico della marmitta. Insomma, come avrete intuito l'audio non fa niente per compensare le mancanze grafiche del gioco, anzi, peggiora senz'altro il bilancio di una realizzazione tecnica che sconta davvero parecchio ritardo nei confronti degli altri titoli di questo genere sulle console di nuova generazione (ormai nemmeno più così nuove).

Dal comparto tecnico passiamo a quello del gameplay, ovvero delle sensazioni, del feeling e soprattutto del divertimento che il gioco è capace di garantire.
In questo caso cominciano a comparire i primi aspetti positivi del gioco. Rispetto a Dirt, in cui sembra di avere tra le mani il volante di un fuoribordo più che di un'auto da rally tale è la sensazione di galleggiamento data dal motore fisico di gioco, qui il peso si fa sentire. L'auto è ben piantata a terra e lo sterzo reagisce in modo consono.
Sarebbe anche sensibile, se non fosse che la sensibilità è completamente rovinata dalla mancanza di feedback al pad (sul volante le cose migliorano ma non di molto, come sperato).
Non c'è il minimo tremolio: diagramma piatto su qualsiasi superficie (a meno che non si vada a sbattere) e ciò, per un gioco di rally dove la sensibilità è tutto per percepire il grip della vettura, è un notevole limite.
A dir la verità la fisica di aderenza della vettura è sballata un po' su tutto il gioco, poiché si raggiungeranno livelli surreali in cui l'asfalto asciutto risulta avere meno grip di superfici come la ghiaia o il fango.
WRC 2010 - Immagine 4
Nella modalità multigiocatore si gareggia con i ghosts avversari in tempo reale.
WRC 2010 - Immagine 5
Una grave pecca è quella concernente la mancanza di un'adeguato dettaglio delle tappe che si andranno ad affrontare.
WRC 2010 - Immagine 6
Il dettaglio delle auto è una delle parti meglio realizzate della grafica del gioco.
12

WRC 2010

Disponibile per: Xbox 360 , PC, PS3
WRC 2010 Xbox 360 Cover
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