Recensione World Rally Championship 4 (2008)

Francesco Romagnoli Di Francesco Romagnoli(29 ottobre 2004)
Se ci sono ancora delle esclusive che Sony si tiene ben stretta (e vorrei vedere, visto che son giochi che produce “in casa”) e che sono davvero di prestigio, queste sono le simulazioni di auto.
Sia che riguardino i modelli da strada o da pista (Gran Turismo) o le competizioni di Rally (WRC), la qualità è garantita. E mai lo è stata quanto in questo nuovo WRC 4, titolo che finalmente mette in campo tutte le componenti necessarie per un vero appassionato di questa disciplina.

Licenze su licenze
Una componente di richiamo molto forte che la serie ha sempre avuto dalla sua parte è senz'altro la licenza ufficiale, resa ancora più accattivante non solo dai due nuovi rally che si vanno ad aggiungere a quelli già presenti (per un totale di ben 16 locazioni diverse, tra le quali il nuovissimo Rally di Sardinia, inserito perché tutto il campionato deve esser riportato com'è nella realtà... e per la felicità della redazione di Gamesurf), ma anche dall'inclusione delle altre classi ufficiali che attorniano il WRC, ovvero la Super 1600 (con le Suzuki Ignis, le Renalut Clio e la nuovissima Citroen C2) e le Gruppo N4 (principalmente Mitsubishi e Subaru), da sommarsi all'aggiornata classe WRC al gran completo e alle auto Extreme (bolidi esaltanti) e Concept. Se questo aspetto è stato ulteriormente migliorato e reso ancor più accattivante, lo stesso si può dire di tutti gli altri parametri del gioco, a partire dai settaggi che è possibile effettuare sulle auto. Questo aspetto era praticamente scomparso nella penultima incarnazione della serie (WRC3), provocando i brontolii e la disapprovazione degli appassionati. Consci di questo errore gli Evolution Studios hanno ben pensato di tornare sui loro passi e, anzi, di meglio implementare questa componente.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 1
La Ford Fiesta fa sempre parte del gruppo delle Super 1600
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 2
Controllare una sbandata con un bolide come questo è sempre esaltante.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 3
La Ford Focus WRC in tutto il suo splendore.
Ora sarà possibile scegliere tra vari settaggi predisposti (tra cui quello consigliato dagli ingegneri), oppure crearne di nuovi andando a modificare parte per parte, dalla rigidità dell'avantreno e retrotreno, alla ripartizione dei freni, alla lunghezza dei rapporti. Unico parametro che -ahimè- ancora manca è la possibilità di scelta tra varie mescole di ruote, tra quelle da bagnato o da asciutto (anche se in pratica è una scelta compresa nei settaggi predisposti, in quanto compare ad esempio “asfalto bagnato”o “asfalto asciutto”), opzione che influsce parecchio nella serie Colin McRae e che crea un fattore di rischio non indifferente rendendo il tutto alquanto emozionante. Anche la guidabilità è un aspetto ulteriormente migliorato. La trazione delle ruote, trasmessa in modo progressivo e con una sensibilità notevole, il peso delle auto, la fisica e il comportamento sono aspetti riprodotti veramente in maniera eccellente. La distanza dal simulatore di Rally per eccellenza, Richard Burns, in quanto a realismo, si è assottigliata parecchio, rendendo il rapporto difficoltà-realismo ottimale. Ora bisognerà calcolare con il dovuto anticipo certe manovre, e far girare l'auto necessiterà più impegno, così come dovrebbe essere. La differenza tra vetture a quattro e a due ruote motrici si sente moltissimo, così come le differenze tra le varie potenze. L'unico vero aspetto che potrebbe essere ancora perfezionato, per un realismo ancor più accentuato, sono i danni sulla vettura. Anche qui qualche miglioramento c'è stato, sia per quanto riguarda la loro rappresentazione sull'auto sia per la gestione e gli effetti che questi provocano sull'andamento della vettura, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati. Ma sembra ancora che riuscire a distruggere completamente l'auto, a tal punto da provocare il ritiro dalla competizione, sia una cosa da maestri del crash test, se non addirittura una cosa impossibile. Un' implementazione più severa di questa componente avrebbe giovato nel ricreare la sensazione di simulazione definitiva.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 4
Gli ottimi effetti grafici sul parabrezza.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 5
La vedete la strada dall'altra parte della vallata? Tra Poco sarete lì.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 6
Ecco una Mitsubishi del gruppo N4
Sony fa le cose per bene
E' proprio il caso di dirlo.
Questa volta il titolo ha raggiunto degli standard ottimi su quasi la totalità degli aspetti.
La grafica è giunta ad un punto tale da spremere la Playstation2 alla goccia. Come al solito la profondità grafica è una meraviglia per gli occhi, a questa si aggiunge una caratterizzazione più personale dei tracciati e una fluidità ottima, senza quasi il minimo accenno di scattosità (raramente presente in qualche prova speciale). I modelli delle autovetture sono una gioia per gli appassionati, e gli effetti di rifrazione sul telaio ottimi. Il sonoro è magnifico, sia in gioco, visto che di ogni auto è fedelmente riprodotto il corrispettivo rumore con certi effetti davvero esaltanti (scoppiettii delle marmitte e quant'altro), sia nelle musiche e nei menù che, come al solito, si avvalgono di brani famosi (anche se non quanto i vecchi episodi, che proponevano famosi brani di Chemical Brothers, Garbage...), ma sempre azzeccati per l' “atmosfera menù”. Anche per quanto riguarda le modalità di gioco presenti si riscontrano nuove accattivanti proposte. Ora sarà possibile sbloccare nuove vetture e tracciati non più (o almeno non solo) grazie al chilometraggio effettuato, ma tramite l'acquisizione di crediti che vengono accumulati mediante la vittoria di rally e campionati, ma anche portando correttamente a termine determinate prove che vanno a costituire una sorta di modalità “carriera”. Purtroppo questa modalità non è implementata come la si intende di solito, ovvero mediante il susseguirsi di campionati, l'avanzamento di categoria e le proposte dei vari team, o per lo meno non esattamente. Ci sarà infatti tutto questo, ma sarà predeterminato, quindi si svolgerà come sulla base di un “racconto”. In pratica non si tratterà altro che di portare a termine determinati obiettivi che rappresentano una storia pre-narrata. Il tutto si riduce ad una successione di prove quasi come le patenti di Gran Turismo; portarle a termine il più correttamente possibile significherà portare a casa più punti, che sarà possibile spendere per l'acquisizione di nuove auto e tracciati. A tutto ciò aggiungiamo una modalità on-line discretamente supportata. Si potrà gareggiare con altri piloti nello stesso momento, ma le auto non saranno “fisicamente presenti” nel senso che non potranno avvenire collisioni tra le autovetture. In pratica sarà una gara tra “ghost cars”, questo per l'ovvia impossibilità di snaturare il concetto di rally ma per aggiungere comunque una componente di sfida che non si basi puramente sul cronometro, anche se saranno presenti le solite classifiche di tempi.

Al volante di una vera WRC, che altro volere di più?
Siete dei veri appassionati di rally? Bene, allora correte in edicola a comprare i DVD che riassumono gli eventi e le immagini delle gare mondiali; conclusa la visione sostituite il DVD nel tray della Ps2 con WRC4. Scoprirete così di avere a portata di joypad l'esperienza videoludica che più si avvicina alle emozioni alle quali avete assistito poco prima. Solo che ora sarete voi alla guida, così l'emozione vi avvolgerà a 360 gradi. Insomma, da quanto avrete capito, il nuovo capitolo WRC possiede tutte le carte in regola per sbancare. I difetti ai quali potersi appigliare questa volta sono davvero pochi. Di pregi e di migliorie, al contrario, non si finisce mai di scoprirne. In un momento in cui la concorrenza più diretta (Colin 2005) decide di prender posto a sedere nella fetta più arcade del settore, mitigando quest'approccio con una severità più accentuata riguardo i danni sulla vettura, Sony va ad aggiudicarsi la corona di leader per quanto concerne la scena dei giochi di rally simulativi, soprattutto prendendo in considerazione i parametri concernenti la fisica della guida e il comportamento della vettura. Forse simulatore è un termine che ancora calza meglio su Richard Burns Rally, ma questo WRC 4 si ripromette di accontentare e tenere incollati allo schermo tutti gli appassionati di questa disciplina.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 5
La vedete la strada dall'altra parte della vallata? Tra Poco sarete lì.
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 6
Ecco una Mitsubishi del gruppo N4
World Rally Championship 4 (2008) - Immagine 7
Tra gli splendidi paesaggi di WRC4 ecco quello del Rally di Montecarlo
9
Questo prodotto Sony è ottimo sotto tutti i punti di vista. E' stata migliorata ogni caratteristica, sia per quanto riguarda il comparto tecnico, già ottimo in WRC3, che per quanto riguarda il gameplay, con una fisica ulteriormente migliorata e resa ancor più realistica, la re-implementazione dei settaggi dell'auto e varie modalità accattivanti, tra le quali l'on-line. Richard Burns era forse troppo distante dalla dimensione videogioco per divertire, questo WRC4 invece sembra interpretare il rapporto difficoltà-realismo nel migliore dei modi possibili. Un must quindi per tutti gli appassionati della disciplina, in particolare per chi pone maggiore attenzione agli aspetti simulativi.
voto grafica9
voto sonoro8,5
voto gameplay9
voto durata9
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