Recensione Wickland

Ci siamo fraggati con un FPS che strizza l'occhio a Quake 3
Valerio De Vittorio Di Valerio De Vittorio(5 marzo 2015)
Se siete giocatori con un po' di anni sulle spalle, avrete certamente familiarità col genere degli FPS Arena. Una categoria che ovviamente fu inventata da id Software, portata alla consacrazione definitiva con Quake 3 Arena, e dal suo diretto concorrente di allora, un certo Unreal Tournament. Quando gli sparatutto bellici cercavano ancora di scimmiottare Salvate il Soldato Ryan, sui server di id ed Epic, migliaia di utenti si riempivano di proiettili con armi improbabili, saltando come conigli e prodigandosi in manovre velocissime e spettacolari. Le mode cambiano e gli FPS Arena sono stati messi da parte, per lasciare spazio allo stra dominio di Call of Duty e Battlefield, ma certi amori faticano a passare del tutto e negli ultimi tempi ci sono diversi studi indipendenti intenzionati a far tornare in auge il genere. Uno di questi è Mad Ram Software, un gruppo di ragazzi che dev'essere cresciuto a pane e Quake 3, visto il loro primo lavoro, Wickland.
Wickland - Immagine 1
Ci sono persino i portali per il teletrasporto!

Il caro vecchio frag

Uscito dalla fase ad accesso anticipato di Steam qualche giorno fa, questo interessante FPS ad una prima rapida occhiata può sembrare una sorta di clone del capolavoro multiplayer made in id Software. In realtà Wickland ha un'anima tutta sua ed approfondendo la sua conoscenza, si scopre uno sparatutto competitivo molto originale ed essenzialmente differente. Talmente differente che dopo giorni di test, ancora non siamo sicuri di aver afferrato appieno lo spirito del gameplay. Non esistono armi nel senso stretto del termine, in Wickland, ma trasformazioni.
L'ispirazione è chiaramente Quake 3, ma il gameplay è piuttosto originale

Nella mappa troviamo le teste di 8 creature che una volta raccolte ci permettono di mutare il nostro aspetto in una di queste. Ognuna ha un suo attacco specifico, che corrisponde grosso modo alle armi tipiche di Quake 3. La forma standard è quella umana, dotata di una balestra che spara frecce come una mitragliatrice. Abbiamo poi la lucertola, per il corpo a corpo, uno scimmione, che fa le veci dello shotgun, un licantropo, armato di lancia granate, un caprone, che spara razzi, l'uomo pesce, che spara raggi dalle mani simili alla lightning gun, un gigantesco scorpione che spara come un railgun, e un demone mezzo pipistrello che dalle mani emana bolle di plasma.

Fin'ora a parte uno stile bizzarro, è facile che non abbiate ancora compresa l'unicità di Wickland, ma è proprio nelle trasformazioni che il gameplay tradizionale del genere subisce un twist enorme. Abbiamo dei punti vita base, ai quali si sommano quelli dell'armatura. Ogni creatura che "raccogliamo" e nella quale possiamo trasformarci esattamente come in un altro FPS selezioneremmo un'arma, ha i propri punti armatura. L'unico modo per uccidere l'avversario è finirgli i punti vita della versione umana, passando dalle varie trasformazioni. Questo significa che ogni giocatore può indossare molteplici armature, siamo quindi lontani da frenetici frag e respawn di altri titoli del genere.
Wickland - Immagine 2
La mappe sono sei e sono ben fatte

Duello

Queste sono precise scelte degli sviluppatori, che hanno creato una infrastruttura destinata a modalità uno contro uno. Il gameplay dimostra una certa profondità, con regole ferree che impongono scelte molto interessanti duranti i concitati match. Il tempo di respawn delle trasformazioni è di 12 secondi, una finestra temporale da imparare a gestire al meglio. Così come i movimenti diventano un elemento strategico portante.
  • Wickland - Immagine 3
    Il licantropo è una delle trasformazioni, assimilabile ad un lancia granate
  • Wickland - Immagine 4
    La gestione delle trasformazioni è il twist più interessante del gameplay
  • Wickland - Immagine 5
    Il gioco ha un ritmo velocissimo

Siamo quasi agli antipodi di un Quake 3, molto più complesso in questo senso. L'unica finezza aggiunta a controlli altrimenti elementari è il walljump. Per il resto non ci sono bunny hopping speciali, strafe jump o rocket jump di sorta. Per alcuni può rappresentare una limitazione, ma è semplicemente una scelta dettata dalla volontà di dar vita ad un'esperienza di gioco differente dai big del genere. Così ci possiamo concentrare al massimo, durante i concitatissimi duelli, sulla gestione dell'arsenale, vero punto focale del gioco. Meglio correre a rimpinguare il proprio inventario acquisendo più trasformazioni possibili o procurarsi quella che meglio si sposa alle nostre capacità e buttarsi a capofitto nello scontro a fuoco? Bisogna poi essere rapidi nel passare da una trasformazione all'altra cercando di non rimanere senza munizioni e di passare alla forma umana solo quando strettamente necessario, o saremo facili vittime.

Il sistema di gioco è interessante, e nonostante ci abbia spiazzato all'inizio, una volta fatta un po' di pratica, si riesce ad entrare nelle dinamiche del gameplay. Allo stesso tempo emergono i limiti delle coraggiose scelte compiute dagli sviluppatori di Wickland. La voglia di dare una personalità distinta al gioco porta con se anche vistosi difetti che rovinano in parte le buone premesse. Su tutto la velocità pazzesca di gioco non si sposa al meglio con l'estrema quantità di punti armatura che ogni giocatore può accumulare raccogliendo più trasformazioni. Riuscire a centrare un bersaglio abbastanza a lungo per distruggergli le armi ed arrivare alla forma umana e finalmente all'uccisione è un processo lungo, reso ancora più difficoltoso appunto dalla rapidità dei movimenti.

La mira dev'essere estremamente precisa, e comunque il risultato sono scontri a fuoco che troppo raramente si concludono con un frag, ma più facilmente con una fuga all'ultimo per poi ritrovarsi in un'altra zona della mappa dove ricominciare a duellare. Ne giova la tattica, ma al contrario il gioco offre poca soddisfazione. Si dovrebbe pensare di tarare verso il basso il quantitativo di punti armatura, oppure sperimentare una modalità dal frag più facile, per vedere come reagisce la comunità.
E arriviamo al secondo e più grave problema, la community, al momento davvero troppo magra. I server sono poco popolati, tanto che per poter confezionare il nostro articolo, ci siamo ritrovati spesso a giocare contro dei bot. Fortunatamente questi sono ben fatti, con tanto di svariati livelli di difficoltà, caratteristica che rappresenta un importante plus del gioco.
Wickland - Immagine 6
La forma umana va evitata il più possibile perché è l'unica che se azzerata ci ucciderà

Unreal Engine

Le mappe sono bene fatte, sei in tutto al momento con due in arrivo gratuitamente. Sicuramente Wickland meriterebbe ulteriori aggiornamenti, con modalità che sfruttino in modi ed occasioni diverse le caratteristiche particolari del gameplay, dal potenziale interessante tanto che meriterebbe di essere ulteriormente approfondito. I ragazzi di Mad Ram Software hanno lavorato bene sul fronte tecnico, confezionando un comparto grafico di qualità grazie all'Unreal Engine. Le ambientazioni sono convincenti, così come i modelli. A non piacerci del tutto è il design, che a tratti appare poco ispirato e personale. Ma sicuramente l'aspetto meno convincente è quello sonoro, che offre effetti audio a tratti atroci. In certi frangenti sembra di sentire qualcuno simulare dei suoni con la voce, che potrebbe essere anche un esperimento interessante, ma in questo caso fallito miseramente. E' un vero peccato, perché il sound design di qualità è essenziale per un FPS, che viene identificato e reso unico anche da questi dettagli. In quanti hanno stampato in testa il suono del Rocket Louncher di Quake 3 o il caratteristico "dang" emesso ad ogni colpo andato a segno?
Purtroppo la calibrazione non funziona al meglio
6,5
Wickland è un esperimento interessante che però non ci ha convinti del tutto. Da un lato si fa notare un gameplay che ispirandosi ai miti del genere riesce a distinguersi con una propria personalità e regole uniche. Dall'altro bisogna ammettere che il mix non riesce a funzionare e a soddisfare al meglio. Si tratta di un progetto ancora in essere, con aggiornamenti in arrivo, una nuova ed importante patch appena rilasciata, e soprattutto una community ancora tutta da formare. Visto il prezzo davvero ridotto, sotto la soglia dei 10 euro, possiamo consigliare agli appassionati di dargli una possibilità, ma con riserva. Qualcosa manca ancora alla formula di gameplay perché incolli allo schermo per nottate da consumare un frag dopo l'altro.
voto grafica8
voto sonoro6
voto gameplay7,5
voto durata7,5

Wickland

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