Recensione V-Rally Championship Edition 2

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (18 Febbraio 2000)
In principio era V-Rally. Poi venne Colin McRae. E il rally approdò su PSX. Colin McRae fu infatti la prima simulazione rallystica per il 32 bit di casa Sony degna di tal nome e in grado di celebrare adeguatamente i fasti di uno sport tanto sottovalutato, quanto spettacolare. Ed ora V-Rally 2, seguito di quel titolo che, per quanto afflitto da una realizzazione tecnica insufficiente e da un’improbabile fisica comportamentale delle vetture, fece registrare ottime vendite (più per la mancanza di concorrenti, che per le sue effettive qualità). Che Colin McRae debba incominciare a temere?
COLIN MC...CHI?
Nel lontanto 1997, V-Rally stupiva pubblico e critica per la sua totale incapacità d’inserirsi in un particolare genere videoludico. Non era una simulazione, perchè il modello di guida era ben lungi dal riprodurre fedelmente i comportamenti delle vetture. Non era nemmeno un arcade, perchè tale era il tasso di ribaltabilità delle automobili, che nessuna di queste avrebbe mai potuto superare il famigerato “test dell’alce”. Taluni lo definirono una simulazione mancata, altri un mancato arcade
V-Rally Championship Edition 2 - Immagine 1
Il multiplayer in tutto il suo splendore
Insomma, risulta chiaro che il titolo Infogrames fosse afflitto da problemi piuttosto gravi che gli impedivano di raggiungere le vette d’eccellenza cui invece ambiva. Ora, nel pieno del 1999, la softo francese presenta il suo sequel, dall’inequivocabile titolo, V-Rally 2
Il FMV che introduce il prodotto Infogrames non lascia alcuno spazio a critiche ed accoglie il giocatore in maniera più che positiva, conducendolo, presentandogli nel contempo le mille asperità che dovrà affrontare durante il gioco vero e proprio, al curatissimo menù di selezione. Da quest’ultimo naturalmente, l’utente apprenderà le modalità di gioco con le quali avrà, in seguito, la possibilità di trastullarsi
Esse sono l’Arcade Mode, il Trophy Mode, il Championship Mode e l’ormai sempre presente Multiplayer Mode. La prima consiste in una competizione che, come il suo nome lascia presagire, ben poco ha da condividere con il rally che noi conosciamo; è infatti caratterizzata dalla presenza di quattro vetture contemporaneamente in pista, tutte lanciate verso i cosiddetti check point, elemento che i fan dei racer arcade conoscono perfettamente, il superamento dei quali consente loro di proseguire nella gara. La seconda è identica a quella appena descritta per quanto concerne il numero di automobili in pista, profondamente differente per quanto riguarda struttura e regolamento della competizione. Non vi sono check point e l’unico modo di vincere è totalizzare un tempo finale inferiore a quello degli avversari. La modalità Championship riproduce, invece, il campionato ufficiale, limitando dunque a una sola, il numero di vetture sui vari tracciati
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