Recensione TRINITY: Souls of Zill O'll

Tre eroi, un tiranno, centinaia di nemici da ammazzare
Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (25 febbraio 2011)
L'Imperatore Balor è indubbiamente un tiranno, ma è anche l'eroe che ha liberato il reame dal precedente monarca pazzo, e salvo una tendenza all'espansionismo militare non impone ai suoi sudditi un regime insopportabile, tutt'altro: la popolazione prospera. È comunque opinabile la sua reazione alla notizia che un oracolo avrebbe profetizzato la sua morte per mano di un discendente: immediatamente, Balor ha fatto uccidere la figlia incinta e mosso guerra al figlio, già padre del piccolo Areus. Il giovane, insieme alla madre elfa, riesce però a mettersi in salvo, e divenuto adulto decide di vendicarsi del nonno - come dopotutto è stato profetizzato, no?
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 1
Un giovane Areus osserva impotente il destino del padre
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 2
Areus oggi, sugli spalti dell'arena
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 3
L'imperatore Balor, arzillo nonnino del protagonista, nonché cattivone di turno
Trinity: Souls of Zill O'll non è solo la storia di Areus, dalle sue prime esperienze come gladiatore, alla sua vita da avventuriero, fino alla sua militanza come mercenario, ma anche della sua amicizia con gli altri due co-protagonisti, vale a dire il titanico Dagda e la misteriosa Selene. Preso nella sua forma più grezza, il gioco si presenta come un action-RPG le cui meccaniche ricordano volta per volta elementi di Diablo, di Monster Hunter e di Kingdom Hearts, nonché molto di Dynasty Warriors - dopotutto, è pur sempre sviluppato da Omega Force.
Il titolo è realizzato con una struttura a missioni, tra le quali potrete visitare liberamente le varie locazioni sbloccate nel mondo, fare acquisti, dialogare con la gente e, naturalmente, accettare missioni. Diciamo subito che, al di fuori del gameplay di azione vero e proprio e di occasionali filmati/cinematiche, tutta la fase di “turismo cittadino” si svolgerà sottoforma di menù: dalla mappa del mondo selezionate la città in cui vi volete recare, accedendo così al menù delle strutture disponibili e così via. I dialoghi sono tutti pre-impostati, e l'unica vostra scelta risiederà nell'accettare o meno una missione, fermo restando che quelle “di trama” saranno irrinunciabili.
Sempre sulla mappa del mondo compariranno le locazioni “avventurose” disponibili: potrete selezionarle e accedervi anche se non avrete missioni pendenti, semplicemente per affrontare un po' di nemici o cercare un po' di tesori extra. Ogni volta che si accede a una locazione, infatti, il gioco rimette al loro posto tutti gli scrigni e ripopola la mappa con una bella popolazione di nemici: il grado di sfida dei nemici presenti sarà prefissato nel caso di missioni vere e proprie, o paragonabile al livello del gruppo nell'esplorazione libera.
Diciamo quindi che abbiamo portato il nostro gruppo di tre eroi (salvo parti di trama in cui ne avremo a disposizione solo uno o due) all'ingresso dell'area: da qui in poi inizia il gameplay vero e proprio, che consiste alla fin fine nell'esplorazione della mappa e nel combattimento in tempo reale contro i succitati mostri. Potrete controllare uno solo dei tre personaggi alla volta, lasciando all'IA l'incombenza di gestire gli altri due, ma potrete switchare dall'uno all'altro in qualsiasi momento con la semplice pressione di un tasto - anche se la presenza di un unico tasto di switch vi obbliga a rispettare la sequenza Areus--Dagda--Selene--Areus.
Per controllare il personaggio avrete a disposizione lo stick analogico sinistro, mentre il destro gestisce l'inquadratura o, cliccandolo, il lock su un nemico specifico. Uno dei tasti frontali, la Croce, è assegnato al salto, che per Selene può essere doppio, mente gli altri tre sono configurabili per gli attacchi: attraverso un apposito menù assegnerete infatti a ciascuno di essi una forma d'attacco o incantesimo, ed essendo assenti i cosiddetti “punti magia” non sarete neppure obbligati a dover mantenere sempre la “combo d'attacco di base”. Tra i tasti laterali trovano posto il succitato comando per lo switch, la parata, la schivata e un comando che cambia le abilità d'attacco impostato tra due set, in modo da avere a disposizione un totale di sei mosse/incantesimi.
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 4
Il padre di Areus
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 5
Areus al cospetto di un troll
TRINITY: Souls of Zill O'll - Immagine 6
Riceveremo numerosi "titoli" per il conseguimento di certi obiettivi: si tradurranno in punti esperienza
Naturalmente i tre personaggi presenteranno caratteristiche differenti: come spesso accade (c'è molto di classico in Trinity) Areus risulta il personaggi più versatile, abile nella spada e nella magia, con poteri incentrati principalmente sul fuoco, ma anche sul ghiaccio; Dagda è forte e robusto, può raccogliere colonne e tronchi per utilizzarli temporaneamente come armi ed ha affinità coi poteri della terra e del fulmine; Selene è agile, può schivare fino a tre volte in aria effettuando anche attacchi tra una schivata e l'altra, ed ha affinità con il ghiaccio e i poteri oscuri. Oltre alle differenze in battaglia, soprattutto contro i boss e le loro debolezze/immunità elementali, queste abilità troveranno largo utilizzo anche nell'esplorazione delle mappe.

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TRINITY: Souls of Zill O'll

TRINITY: Souls of Zill O'll PS3 Cover
  • Piattaforma: PS3
  • Produzione: Koei
  • Sviluppo: Koei
  • Genere: Azione
  • Data di uscita: febbraio 2011
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