Recensione The Wonderful 101

Platinum Games sbarca, in massa, su WiiU!
Roberto Vicario Di Roberto Vicario
The Wondeful 101 è un prodotto particolare, sicuramente molto sentito dal duo Kamiya-Inaba e più in generale da tutto il team di sviluppo di Platinum Games. All'interno di quest'opera è infatti molto facile trovare richiami, rimandi e nostalgiche citazioni a titoli che hanno fatto la storia degli ex Clover Studio. I fasti dei “fabulous five” annunciati su Game Cube sono ormai passati e questo sembra essere a tutti gli effetti l'erede spirituale di un filosofia che sembrava essersi persa. Scopriamo perché.

101 eroi in cerca d'autore

I Wonderful 101 sono un esercito di difesa terrestre che si troverà a combattere una contro una temibile razza aliena dal nome impronunciabile: Geathjerk. In tutto questo noi vivremo l'avventura principalmente attraverso gli occhi di Wonder Red, vero e proprio uomo copertina del titolo, ma in più di un'occasione avremo modo di incontrare ed impersonare altri personaggi come Wonder Blue, Green, Yellow, White e Black. Ognuno di questi personaggi avrà una discreta rilevanza all'interno del comparto narrativo e, nonostante lo stile possa rivelarsi fuorviante in questo senso, l'avventura conterrà momenti in cui attraverso i dialoghi i nostri eroi mostreranno emozioni e saranno in grado di raccontarci una storia a tratti anche discretamente interessante.

Il cuore di The Wonderful 101 è però il gameplay, un conglomerato di elementi hardcore che soprattutto ai giocatori di vecchia data, e più in generale agli amanti delle sfide, è in grado di regalare una moltitudine di soddisfazioni, a patto di avere la pazienza di apprendere le regole base della disputa.
The Wonderful 101 - Immagine 1
Il gioco si presenta come un action classico con visuale isometrica, scelta non casuale visto che oltre al personaggio principale, su schermo avremo un sacco di altri supereroi (101 mica per caso!) che potranno essere comandati con la semplice pressione di un tasto. I comandi base infatti prevedono oltre al salto e la corsa, due attacchi: quello singolo e quello di gruppo. Il primo permette al giocatore di scagliare tutti i supereroi contro uno o più nemici, mentre il secondo è un attacco diretto di Wonder Red più preciso e dannoso. A questo poi bisogna aggiungere la possibilità di trasformare il gruppo di eroi in oggetti contundenti ed estremamente pericolosi. Utilizzando lo stick potremo infatti disegnare sullo schermo figure geometriche che serviranno per richiamare un particolare potere. Disegnando un cerchio ad esempio trasformeremo i nostri eroi in potentissimi pugni utili per il corpo a corpo, mentre disegnando una linea retta diverranno una potentissima spada per il middle range. Soluzioni che ci porteranno a danzare letteralmente sul tablet/controller di WiiU, in una furiosa ricerca della strategia giusta per affrontare i numerosi nemici che si paleseranno davanti a noi.

The Wonderful 101 è infatti un gioco estremamente confusionario e nonostante la struttura del livello sia divisa in maniera molto ferrea in aree di gioco prestabilite e lineari, in ogni singola area la quantità di nemici sarà tale da mandare in confusione chiunque, almeno fino a quando non si saranno prese le misure con la giocabilità. Inoltre, giusto per non farsi mancare nulla, ogni area conterrà segreti da scoprire, civili da salvare (che si uniranno temporanemaente al nostro gruppo di scontro!) e nuovi eroi da scoprire. Tutti elementi che vanno ad arricchire la già solida longevità.

A questo poi bisogna aggiungere il fatto che il titolo non offre un approccio morbido, per via di un tutorial piuttosto lacunoso e soprattutto per un livello di difficoltà che già a normale non lascia molto spazio di manovra ai neofiti o ai giocatori poco avvezzi al genere. Sensazioni che, guarda caso, avevamo già riscontrato tempo addietro in Viewtiful Joe.
Oltre alle fasi di combattimento, il titolo offre sporadici momenti simil platform in cui ancora una volta dovremo fare affidamento sulla collaborazione tra il nutrito numero di eroi, disegnando su schermo forme geometriche che all'occorrenza li trasformeranno in ponti di fortuna, deltaplani e così via. Anche in questo caso però il level design non viene certo incontro al giocatore, ed in più di un occasione ci troveremo a girovagare per il livello tentando di capire cosa fare. Infine, ma non meno importante, una serie di boss fight decisamente impegnative ma estremamente appaganti quando portate a termine.

Ogni area di gioco sarà giudicata con un ferreo sistema di giudizio in medaglia e in base al livello raggiunto verremo ricompensati con dei punti che potremo spendere nel quartier generale tra una missione e l'altra per potenziare il gruppo, fargli recuperare le energie o più semplicemente imparare nuove mosse da utilizzare in battaglia.

Se il prodotto sembra spaventarvi per il livello di difficoltà, state tranquilli, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire gradi di sfida decisamente inferiori, anche se bisogna ammettere che sotto questo aspetto il bilanciamento della difficoltà non è di quelli ottimali. Giocarlo a livello facile il titolo perde totalmente di mordente, mentre già a livello normale la sfida si fa decisamente impegnativa. Fortunatamente i ragazzi di Platinum Games hanno pensato bene di inserire la possibilità di continuare in maniera infinita la partita anche se si dovesse morire, con l'unico malus dato dall'abbassamento del giudizio alla fine della sezione di gioco. Scelta che farà sicuramente felici i giocatori meno impegnati, un po meno gli appassionati.
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Omaggi a profusione!

Come dicevamo in apertura il titolo è un sorta di grande opera che omaggia non solo alcuni titoli dei defunti Clover Studios ma anche una serie di anime e telefilm che contengono al loro interno supereroi mascherati (i più famosi in assoluto sono i Power Rangers.) che combattono mostri di varia forma e natura. Il tutto mischiato ad uno stile estremamente super deformed che ricorda in maniera più che scontata il già citato Viewtiful Joe. Proprio sotto il lato artistico dobbiamo assolutamente elogiare il lavoro svolto dai grafici di Platinum, ogni singolo personaggi è finemente curato in ogni dettaglio e nonostante l'ingente numero di personaggi su schermo, ognuno può vantare una sua precisa caratterizzazione. Stesso discorso per le ambientazioni di gioco che, pur essendo di modeste dimensioni, risultano estremamente dettagliate e ricche di segreti e particolari tutti da scoprire.

Gran merito è dato anche da una definizione poligonale assolutamente soddisfacente, con texture valide e una palette cromatica di colori che risalta ogni dettaglio visivo. Certo, non ci troviamo davanti ad una mole di poligoni da far gridare al miracolo, ma comunque in grado di svolgere egregiamente il lavoro che viene richiesto dal motore grafico.

Purtroppo però, anche sotto l'aspetto tecnico, abbiamo qualche dubbio da muovere nei confronti degli sviluppatori. Per quanto valido, il codice di gioco non è esente da difetti. Quello più palese è la mancanza dei 60fps costanti, che nelle fasi più concitate di gioco porta l'azione a frammentarsi con vistosi cali di frame. Inoltre, nonostante la mole poligonale sia solamente più che modesta abbiamo notato un fin troppo persistente aliasing che va a minare - anche se solo in piccola parte - lo splendido design di cui gode il gioco.

Nulla da segnare invece per quel che riguarda il comparto audio con una serie di campionature validissime, e una colonna sonora che immerge ancora di più il giocatore nello stile scanzonato, irriverente e quasi parodistico che il titolo cerca di trasmettere.

L'ultimo paragrafo è invece dedicato al controller di gioco. Trattandosi di un gioco WiiU è infatti giusto segnalare le diverse possibilità che il tablet è in grado di offrire. Sarà possibile ad esempio giocare direttamente sullo schermo del tablet, tenendo quindi spento il televisore della camera o del salotto, mentre se decideremo di utilizzare la TV sullo schermo del gamepad potremo visionare un radar che ci dirà dove si trovano i nostri compagni e i nemici oppure utilizzarlo per realizzare i disegni che trasformano gli eroi in oggetti contundenti. Inoltre, in alcune sezioni di gioco - specialmente in alcuni luoghi chiusi - ci verrà chiesto di giocare espressamente sul game pad, trasportando l'azione dallo schermo grande a quello piccolo del tablet. Una funzione divertente anche se il più delle volte confusionaria viste le ridotte dimensioni dello schermo.

Tirando le somme The Wonderful 101 non è sicuramente la killer application che risolleverà le sorti di WiiU, ma rimane in ogni caso un prodotto interessante ed estremamente godibile per tutti i fan dei giochi complessi ed impegnativi, nonché di quella vecchia scuola giapponese che mai come in questa generazione sembra essersi smarrita. Per tutti gli altri giocatori consigliamo invece una prova preventiva del prodotto, vista sopratutto l'eccessiva difficoltà che si potrebbe riscontrare nel giocarlo.
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The Wonderful 101 è tutto tranne che un titolo perfetto. L'eccessiva difficoltà e dispersività del gameplay, specialmente nelle prime ore di gioco, potrebbero far desistere buona parte dei giocatori all'acquisto. Rimane comunque un titolo estremamente divertente e che raccoglie tutto il sapere e l'estrosità di Platinum Games. Se siete tra coloro che amano i giochi impegnati e la scuola giapponese, è un acquisto obbligato.
voto grafica7,5
voto sonoro8
voto gameplay8
voto durata8