Recensione The Order 1886

Il titolo sviluppato da Ready at Dawn è finalmente pronto ad invadere gli scaffali!
Roberto VicarioDi Roberto Vicario (19 febbraio 2015)
Inizialmente previsto per Novembre 2014, The Order 1886 ha dovuto attendere oltre un anno prima di mostrarsi nella sua forma definitiva. Il titolo sviluppato da Ready at Dawn, ha avuto la capacità e la bravura di far parlare tantissimo di sè in questi mesi che ci hanno separato dalla sua uscita.

Le chiacchiere si sono intensificate così tanto nelle ultime settimane che l'attesa è diventata a tratti spasmodica. Sarà stata in grado la prima, nuova, grande IP di Sony per questa generazione, a reggere tutta questa attesa? scopriamolo all'interno della nostra approfondita recensione.
The Order 1886 - Immagine 1
La telecamera è quella classica: sopra la spalla del protagonista.

Londra e dintorni…tempi davvero difficili!

La storia di The Order 1886 ci porta nel periodo della Londra Vittoria. Un terreno fertile per diverse forme d'arte, in cui sono nate figure storiche e letterarie di una fascino clamoroso che nel tempo, non si sono affatto sbiadite.

In questo ricco contesto si inserisce la storia del nostro protagonista Grayson alias Sir Galahad. Attraverso i suoi occhio ci addentreremo nelle putride e viscide viette di Whitechapel, all'interno della sede della Compagnia delle Indie Orientali e in tanti altri luoghi iconici della capitale inglese, per risolvere un mistero tanto oscuro quanto affascinante.
  • The Order 1886 - Immagine 2
    Il Marchese Lafayette è un vero e proprio donnaiolo.
  • The Order 1886 - Immagine 3
    Le armi, riprendono oggetti veri mischiati a componenti di fantasia.
  • The Order 1886 - Immagine 4
    Alcune ambientazioni vi lasceranno con il fiato mozzato.

Senza perdersi in troppi giri di parole, la trama di The Order 1886 è affascinante, ricca di sfumature tutte da assaporare e con personaggi a metà tra lo storico e il fantastico, perfettamente integrati nel contesto partorito dalla mente degli sviluppatori.

Non vorremmo sbilanciarci troppo sui contenuti, perché vi assicuriamo che più giocherete e più sarete rapiti dalla narrazione, ma qualche piccolo accenno - tranquilli, andiamo a scalfire solamente la superficie narrativa della vicenda - possiamo e dobbiamo comunque darvelo.

Il nostro protagonista fa parte dell'Ordine, un antico gruppo che fonda le sue radici nelle leggendaria storia di Re Artù. L'ordine è stato creato con lo scopo di fronteggiare la sempre più ingombrante e oscura minaccia dei Lycan (una specie di lupi mannari). Dalla loro, i cavalieri dell'Ordine hanno la black water, un'acqua dal colore nero che gli permette, una volta ingerita, di rigenerare le loro ferite più velocemente e di allungare sensibilmente la loro aspettativa di vita, ritardando l'invecchiamento.

La vicenda si farà ancora più complessa e pericolosa nel momento in cui, tra le strade di Londra, scoppierà una vera e propria rivolta popolare attuata da dei ribelli che puntano a sgretolare le fondamenta politiche e commerciali della città. Due minacce ben distinte, ma che scopriremo con il tempo essere probabilmente più vicine di quello che si può immaginare…

Dalla parte di Grayson avremo altri tre valenti condottieri: Sir Percival, Il Marchese Lafayette e Isabeau D'Argyll. A loro, nel corso degli eventi, si affiancheranno altri personaggi che scopriremo avere un ruolo più che fondamentale nel racconto.

Anche se le informazioni che vi abbiamo dato sono davvero superficiali, vi assicuriamo che la Londra creata da Ready at Dawn è di una bellezza disarmante. All'interno dello script si susseguono eventi e personaggi ambientati in luoghi conosciuti, perfettamente riprodotti in ogni loro minimo dettaglio, oppure reinventati in maniera credibile per adattarli al contesto. L'elemento che però ci ha più affascinato è quello legato alla perfetta integrazione di storia e fantasia. I rimandi sono tantissimi: Il Ciclo Bretone, il fantasy più puro, elementi steampunk e molto altro ancora, creano un'ambientazione perfetta e in grado di rapirvi dopo pochissimi minuti di gioco.
Oltre ai cavalieri della Tavola Rotonda, conosceremo altre figure molto importante di quel periodo come Nikola Tesla, una sorta di Q per l'Ordine dei Cavalieri. Non vogliamo però dirvi altro e lasciare a voi il piacere di scoprire il tutto.

Se da una parte siamo quindi davanti ad un contesto in grado di immergere quasi tutti i sensi del giocatore, come risvolto della medaglia abbiamo un qualcosa che ci ha fatto terribilmente arrabbiare. Piccola premessa. Per completare il gioco ci abbiamo impiegato circa 8 ore, gustandoci ogni singola ambientazione, andando ad esplorare l'esplorabile, e provando a raccogliere ed esaminare tutti i collezionabili. Dov'è quindi il problema? il più grande limite sta proprio nella tanto osannata narrazione.

La scelta fatta da Ready at Dawn è quasi disarmante. Dopo averci riempito cuore e occhi di elementi che vanno a ramificare la trama aprendo nuovi scorci narrativi, il gioco ad un certo punto si tronca, lasciando tutte queste domande senza risposta. Molti potranno obiettare che è facilmente ipotizzabile un seguito, e su questo possiamo anche essere d'accordo. Qui però non si tratta di lasciare una “porticina” aperta per quello che succederà, ma di tagliare di netto la storia lasciando non uno, non due, ma bensì quattro bivi narrativi che vengono introdotti e poi fatti sparire come se nulla fosse.

La nostra rabbia è quindi legata non tanto alla longevità (se raccontavano tutto in 8 ore andava più che bene) ma a quella sensazione di vuoto che il gioco ti lascia mentre scorrono i titoli di coda. Siamo sicuramente curiosi di vedere come la storia andrà a finire nel probabilissimo seguito/i, ma il prezzo pieno per quello che a tutti gli effetti sembra un vero e proprio prologo, non era proprio quello che ci saremmo aspettati.
The Order 1886 - Immagine 5
Tutta la squadra al gran completo.
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