Tiscali

Recensione The Legend of Zelda: Phantom Hourglass

Preparatevi a solcare l'oceano con Link e ad impugnare un pennino come spada!
Paolo Mulas Di Paolo Mulas(15 novembre 2007)
Nonostante siano passati ormai venti anni dal primo e storico “Legend of Zelda” per Nes, il fascino della serie non sembra aver mai risentito dell'incedere inesorabile del tempo. Ogni episodio ha approfondito alcune tematiche, modificato lo stile, ma non ha mai perso quell'epico alone di magia che ha decretato il successo della saga, che dopo due decadi di distanza dal suo debutto, si presenta per una nuova prima volta sul Nintendo Ds.
Dopo aver impugnato nuovamente scudo e spada in “Twilight Princess”, un avventura che segnava il ritorno verso il realismo grafico e le atmosfere a “tinte forti” di “Ocarina of Time”, “Phantom Hourglass” si ispira invece in maniera piuttosto esplicita a Wind Waker. Uscito nel 2003 sul Gamecube, è stato senza dubbio uno dei capitoli più criticati della serie, soprattutto per via di una scelta grafica, che interamente basata sul cel shading, appariva infantile agli occhi dei critici più severi. Un rimprovero “miope” di fronte ad un titolo con ben pochi rivali per stile e contenuti. Ed è proprio sulla strada tracciata dal capolavoro per Gc che riparte “Phantom Hourglass”, che può esserne considerato a tutti gli effetti il seguito ufficiale.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 1
Dopo aver disegnato la rotta, la barca procederà da sola, ma niente distrazioni, il pericolo è sempre in agguato.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 2
Un semplice tratto con lo stilo e Link effettuerà un deciso affondo sul nemico.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 3
La barca potrà essere personalizzata nel proseguo dell'avventura.
Concluse felicemente le vicende narrate in Wind Waker, Dazel o meglio Zelda, riprese nuovamente a solcare i mari, potendo contare su un nuovo marinaio d'eccezione: l'eroe dalla tunica verde, Link. Tutto sembrava volgere al meglio durante la traversata, fin quando la temibile nave fantasma non apparve all'orizzonte. Incurante del pericolo Dazel si lanciò subito in avanscoperta, ma appena mise piede sulla nave spettrale scomparve! Link nel tentativo di accorrere in aiuto della sua amica precipitò malauguratamente nell'oceano, per poi risvegliarsi in una sconosciuta isola. Dazel doveva essere salvata ed una nuova ed epica avventura stava per iniziare!

Il primo aspetto in comune con WW è sicuramente rintracciabile nello splendido stile grafico, che porta il Ds a dei livelli fino ad ora impensabili, e che ha permesso agli sviluppatori di creare un ambiente vastissimo e curato in ogni suo più piccolo aspetto. Gli elementi innovativi la fanno invece da padrona per quel che riguarda il sistema di controllo, interamente costruito attorno alle caratteristiche del portatile Nintendo. L'azione visualizzata sempre nello schermo inferiore, ci permetterà di interagire con il touch screen in una infinità di modi. Per muovere il personaggio basterà difatti toccare un punto dello schermo con lo stilo, ciò farà si che Link raggiungerà il punto selezionato, lentamente, camminando o correndo a seconda della distanza dal punto stesso.

Anche i combattimenti trovano una nuova dimensione di controllo grazie al pennino; dei rapidi movimenti verso l'avversario corrisponderanno ad altrettanti affondi, mentre delle rotazioni attorno al personaggio faranno effettuare a Link il suo classico attacco circolare. Con delle piccole circonferenze tracciate nella direzione della corsa potremo invece effettuare una capriola. Quest'ultima tecnica è quella che necessita maggior pratica per essere padroneggiata al meglio, mentre per le restanti movenze bisogna riconoscere come esse siano da subito facili ed intuitive da eseguire. Anche l'utilizzo di altre armi risulta agevolato dalla presenza dello schermo tattile; potremo disegnare noi stessi la traiettoria da far percorrere al boomerang, selezionare il punto preciso in cui depositare le bombe, od utilizzare in un modo del tutto nuovo l'ormai famoso rampino.

La mappa, da mero strumento passivo dei precedenti titoli, assume in questa occasione un ruolo davvero centrale nelle meccaniche di gioco; potremo infatti scarabocchiare, ma soprattutto prendere appunti, da scrivere con lo stilo, che saranno fondamentali per la risoluzione di alcuni enigmi , oppure più semplicemente per ricordare l'ubicazione di qualche oggetto da recuperare o locazione da raggiungere. Ancor più importante sarà poi la funzione della mappa nelle sezioni di navigazione. Difatti al contrario di quel che accadeva in WW, non controlleremo direttamente la barca; tracceremo nella cartina la rotta da seguire, e nel frattempo potremo scrutare l'area circostante alla ricerca di oggetti o dei numerosi nemici che imperversano sul mare. Non solo, potremo anche decidere di fermarci in qualsiasi momento per recuperare qualche tesoro immerso nei fondali marini, sempre che nel frattempo non si sia finiti nel bel mezzo di un cannoneggiamento.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 4
Il capitano, pauroso quando arrogante!
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 5
Uno dei nuovi modi per utilizzare il rampino.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 6
Lo stile grafico si rifà a quello di Wind Waker.
Nonostante le innumerevoli novità nel sistema di controllo, la formula alla base del titolo rimane quella classica della serie. Il gameplay mostra tutte le sue potenzialità, attraverso un doppio filo: da una parte indicherà al giocatore la strada da seguire per portare a termine l'avventura, dall'altra, lascerà grande libertà alla voglia di esplorazione del giocatore, con tantissime sotto quest, minigiochi e oggetti segretissimi da collezionare. I villaggi, sparsi all'interno di molte isole, brulicano dei cosiddetti personaggi non giocanti. Anche in questo caso sarà fondamentale parlare con tutti per ricevere consigli, regali, ed altre preziosi informazioni. E' incredibile come un veloce scambio di battute, dei piccoli gesti, o la splendida caratterizzazione facciale, riescano in pochi attimi a farci comprendere la psicologia di ogni singolo personaggio. L'evoluzione del protagonista, non avverrà secondo il tempo trascorso a giocare o per via dell'esperienza accumulata, ma con il ritrovamento di nuovi oggetti che conferiranno a Link nuove abilità e poteri da sfruttare nelle circostanze opportune.

I dungeon, pur non vasti quanto gli episodi casalinghi si svilupperanno secondo una tradizione ormai consolidata; strutturati in più piani, portano il giocatore all'esplorazione meticolosa delle varie stanze, a volte teatro di combattimenti, ma spesso infarcite da enigmi sfruttanti al meglio le possibilità ludiche offerte dal touch screen ed anche dal microfono. Peccato però che nel corso dell'avventura saremo costretti a ripetere lo stesso dungeon (il santuario del re del mare) più di una volta, e che nonostante qualche modifica strutturale, potrebbe in alcuni casi far diventare ripetitive alcune fasi di gioco. Uno stratagemma per allungare un po' la longevità, che sarebbe rimasta comunque altamente soddisfacente specialmente se pensiamo che ci troviamo dinanzi ad un titolo portatile.

Un po' a sorpresa, il titolo offre anche una modalità multiplayer, che tramite wi-fi o collegamento wireless, permette a quatto giocatori di prendere parte ad una sorta di caccia al tesoro. Un minigioco discretamente divertente, che sembra in qualche modo voler emulare il vecchio Pac-man, ma che è comunque distante dai livelli di innovazione e cura di “Four Swords”.
Come già sottolineato in precedenza, ci troviamo dinanzi al titolo che meglio sfrutta l'hardware del Ds. Gli sviluppatori sono riusciti ad impressionarci positivamente, riuscendo a ricreare un mondo vastissimo e curato in ogni suo dettaglio, e dei personaggi ottimamente caratterizzati sia per animazioni che per realizzazione. Inoltre, grazie ad un sapiente utilizzo delle telecamere specialmente nelle fasi di navigazione, il gioco si avvicina seppur con le dovute proporzioni a Wind Waker.

Ottimo anche il comparto audio, ad i classici effetti sonori corrispondenti a determinate azioni (ritrovamento di un oggetto, risoluzione di un enigma, e tante altre), si aggiungono delle musiche (sempre curate dal maestro Koji Kondo) capaci di adattarsi perfettamente ad ogni situazione (da quella drammatica a quella ilare), grazie a dei brani evocativi che mescolano vecchi e nuovi temi. Quasi inutile aggiungere che manca qualsiasi forma di doppiaggio, i testi sono comunque ben tradotti anche in italiano, e solo in poche occasioni sfoceranno in una parlata un po' meno seriosa da quella a cui siamo sempre stati abituati.
Che vi piaccia o meno il genere, The Legend of Zelda Phantom Hourglass è molto probabilmente il miglior gioco disponibile per Nintendo Ds. Un titolo in grado di sfruttare tutte le caratteristiche della console su cui gira, e nel contempo di offrire anche la classica formula di una serie divenuta con merito davvero leggendaria.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 7
Disegnate la traiettoria ed il boomerang la seguirà.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 8
Quale bomba prendere? C'è solo l'imbarazzo della scelta.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - Immagine 9
Nella mappa potremo scrivere importanti appunti.
9
La serie di Zelda arriva finalmente sul Nintendo Ds, e se in fase di anteprima potevano esserci dei dubbi riguardo al sistema di controllo, tutte queste perplessità sono state per fortuna spazzate via. Phantom Hourglass, è un titolo perfettamente costruito attorno al Ds, di cui sfrutta al meglio tutte le caratteristiche, ma al contempo piuttosto fedele alla fortunata formula della saga. Pur con qualche piccolo difetto, questo nuovo capitolo appassiona, divertente ed appaga come da sempre “la leggenda di Zelda” ci ha abituato.
voto grafica9,5
voto sonoro8,5
voto gameplay9
voto durata8,5
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The Legend of Zelda: Phantom Hourglass

Disponibile per: Nintendo DS , Wii U
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass Nintendo DS Cover
  • Piattaforma: Nintendo DS
  • Produzione: Nintendo
  • Sviluppo: Nintendo
  • Genere: Avventura
  • Multiplayer Locale: Assente
  • Multiplayer Online: Presente
  • PEGI: +7
  • Data di uscita: 19 ottobre 2007
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