Tiscali

Recensione The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

Il capitolo più controverso della saga di Zelda, torna su 3DS e New 3DS!
Roberto Vicario Di Roberto Vicario(4 febbraio 2015)
Come abbiamo provato a raccontarvi nel nostro precedente hands on, The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D è un remake alquanto particolare. La scelta fatta da Nintendo, poggia le basi su un progetto che ha diviso i fan dell'eroe in calzamaglia verde sin dal lontano 2000, data di uscita del titolo originale…

Una meritata, seconda, vita!

Majora's Mask, arrivato a pochissima distanza dall'osannato Ocarina of Time, ha rappresentato un punto di svolta per la serie, e a metterci lo zampino è stato l'oggi conosciutissimo Eiji Aonuma. Dopo aver vissuto l'epopea di Link che salva il regno di Hyrule da una incombente minaccia chiamata Ganondorf, i giocatori si sono trovati tra le mani un titolo controverso, per certi versi difficile da interpretare, ma non per questo privo di quella vena innovatrice e spregiudicata che da sempre caratterizza Nintendo, nel bene e nel male.

Ci si ritrova così catapultati nel regno di Termina, in un periodo di relativa pace, in cui Link vaga senza fissa meta, un po stordito da questa nuova condizione. Tutto però cambierà con l'arrivo di Skull kid. Il nuovo nemico, sfruttando il potere della maschera di Majora sta per mettere in atto una tremenda catastrofe: schiantare la luna sul regno. Toccherà ancora una volta a Link cercare di salvare la popolazione, avendo però solo tre giorni di tempo prima dello schianto.
The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D - Immagine 1
Paesaggi nostalgici e di impatto.
Già dall'incipit di questa storia, si capisce come molti degli elementi classici vengono stravolti a favore di un approccio profondamente diverso. Il giocatore si ritroverà a vivere in loop - grazie ad un melodia suonata con l'Ocarina che gli permette di viaggiare indietro nel tempo - i tre giorni precedenti allo schianto, cercando di portare a compimento il disperato salvataggio e sabotando i piani di Skull Kid.

La tematica del tempo non è la sola novità inserita in questo particolare capitolo, ma semplicemente la punta di un iceberg che va a toccare buona parte dei punti fermi della serie. I famosi dungeon vengono ridotti a quattro - tutti estremamente dettagliati e ricchi di spunti interessanti -, mentre ad acquistare sempre più importanza sono le missioni secondarie e i dialoghi con gli NPC che popolano la città di Clock Town, non più semplici marionette ma veri e proprio personaggi in grado di aggiungere dettagli e spessore al comparto narrativo.

In tutto questo si incastrano perfettamente le maschere. Per un totale di 24 bizzarri copri volto, il giocatore si troverà a switchare tra questi indumenti per utilizzare ogni singolo potere dato dalla maschera. Questa novità trasforma, in parte, l'approccio al gioco, spingendo chi ha la console tra le mani a portare a compimento le già citate missioni secondarie per recupera i cimeli magici, il tutto in un continuo time rush che viene scandito da un orologio al centro dello schermo.

Novità utili e funzionali

Quello che i ragazzi di Grezzo team (già autori dell'ottimo Remake di Ocarina of Time 3D) sono riusciti a realizzare con questo remake ha davvero dell'incredibile. Partendo da una struttura particolare, ma decisamente solida, si sono andati a ritoccare quelli che agli occhi di molti erano i difetti più evidenti.

Il cambiamento più netto lo si percepisce nella gestione del “taccuino dei bomber” strumento che ci permette di annotare tutti i dialoghi, le quest e gli eventi che accadono a Clock Town. La nuova interfaccia ci permettere di fissare delle indicazioni temporali, di consultare gli appunti raccolti sino a quel momento e persino fissare degli avvisi che ci ricordano un determinato avvenimento che avviene ad una certa data e ora impostata dal giocatore.

Oltre a questo enorme miglioramento fatto dagli sviluppatori, sono da annotare netti passi avanti soprattutto nell'adattamento alla console portatile di molti elementi di gioco. La gestione dell'inventario passa tutta allo schermo inferiore, attraverso il comodissimo touch screen. L'introduzione del giroscopio per il puntamento e la visione in prima persona è un ottimo upgrade, mentre per i possessori di New 3DS o del Circle Pad Pro, grazie al secondo stick, è possibile gestire in maniera totalmente manuale la telecamera.

A questi cambiamenti “strutturali” fanno seguito una serie di migliorie all'interno dello stesso codice di gioco. Il bilanciamento della difficoltà contro alcuni boss è stato rivisto e migliorato, così come il sistema di salvataggio. Si aggiungono poi tutta una serie infinita di ritocchi che non staremo ovviamente qui ad elencare, ma che i fan più accaniti non faranno fatica a notare se proveranno a confrontare questa versione con quella per Nintendo 64.
The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D - Immagine 2
La città è viva, così come i suoi abitanti.

Ma quanto sei bello Link?

Chiudiamo parlando ovviamente del comparto tecnico che metta ancora più in luce lo splendido lavoro fatto dal team di sviluppo. La gran parte dei modelli poligoni sono stati rifiniti con texture dettagliate e nuovi particolari, la palette cromatica è stata totalmente riscritta donando ancora più profondità e credibilità agli ambienti di gioco, e gli effetti visivi aggiungono quella ciliegina sulla torta, in grado di trasformare The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D in uno dei miglior remake sinora usciti sul mercato.

Tutto questo non fa altro che esaltare una direzione artistica che ancora oggi, a distanza di quindici anni dall'uscita originale, risulta ancora estremamente particolare ed accattivante. Ritrovare i toni cupi, al limite del dark, all'interno di un titolo della saga di Zelda, fa ancora decisamente piacere. Il tutto poi è esaltato dalla componente 3D che grazie al nuovo sensore di stabilità montato su New 3DS, rende ancora più godibili gli ambienti di gioco tanto da spingere chi sta giocando a lasciare lo slide del 3D sempre attivo.

Ah gi… non ci siamo certamente dimenticati del sonoro! anche in questo caso è stato ripulito tutto il comparto audio, portando a nuova gloria gli spartiti del maestro Koji Kondo, ed in grado di regalare profondità e carisma alle azioni che si susseguono su schermo. Il gioco, inoltre, è completamente localizzato in lingua italiana.

Tirando quindi le somme non possiamo che consigliarvi caldamente questo remake di The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D, indipendentemente dal fatto che siate possessori di 3DS o futuri possessori di New 3DS. Il lavoro svolto da Grezzo Team è ineccepibile, e solo la particolarità di questo capitolo della saga di Zelda potrebbe allontanarvi dall'acquisto. Tutti meritano una seconda possibilit…persino il nostro Link!
9
A distanza di quindici anni The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D rimane un titolo particolare, difficile da assimilare per i fan più tradizionalisti, ma estremamente divertente e godibile. A questo si aggiunge l'ottimo lavoro di ammodernamento fatto dal team di sviluppo, che trasforma questo remake nell'ennesima killer application per 3DS. Acquisto obbligato.
voto grafica9
voto sonoro9
voto gameplay9
voto durata8

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D 3DS Cover
  • Piattaforma: 3DS
  • Produzione: Nintendo
  • Sviluppo: Grezzo Team
  • Genere: Rpg Adventure
  • Multiplayer Locale: Assente
  • Multiplayer Online: Assente
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: 13 febbraio 2015
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