Recensione The Incredible Hulk

Pronti ad arrabbiarvi!?
Luca Luperini Di Luca Luperini(7 agosto 2008)
Verde speranza
E' ormai tradizione che ad ogni blockbuster vada di pari passo un videogame sfruttante le licenze ufficiali, utile a cavalcare l'onda dell'entusiasmo generata attorno al marchio. Se poi il colossal in questione ha come protagonista uno dei personaggi Marvel più amati, viene spontaneo pensare ad un tie-in in cui convergere le enormi potenzialità del prodotto.

The Incredible Hulk, narra le arcinote avventure di Bruce Banner, scienziato geniale, vittima di un incidente sul lavoro a causa del quale ogni sconvolgimento emotivo lo rende grosso, verde e -soprattutto- arrabbiato. In particolare il videogame segue i passi della seconda trasposizione cinematografica dedicata al gigante verde, uscita nel secondo semestre del 2008 e diretta da Louis Letterier. Compito della pellicola era rivitalizzare un brand mal sfruttato -almeno secondo il parere dei vertici Marvel- dall'interpretazione troppo filosofeggiante e troppo poco action firmata dal coreano Ang Lee appena cinque anni or sono. Sarà per l'egregia performance di Edward Norton, sarà per una campagna pubblicitaria ben orchestrata, ma The Incredibile Hulk ha furoreggiato al botteghino, surclassando l'introspettivo Hulk di Eric Bana.
The Incredible Hulk - Immagine 1
utilizzare le combo e le abilità speciali sarà fondamentale per sconfiggere gli avversari più ostici
The Incredible Hulk - Immagine 2
Abominio e Hulk: due concorrenti ideali per Mister Olimpia
The Incredible Hulk - Immagine 3
gli edifici sono poveri di particolari e finiscono per assomigliarsi tutti
 
Con queste premesse pare scontato sperare che anche la controparte videogiocosa di tale vincente progetto, riesca nell'impresa di risultare il miglior titolo dedicato al colosso verde e, perché no, di rompere la tradizione che identifica i tie-in di matrice hollywoodiana come mere operazioni commerciali, totalmente prive di un'anima propria.

Iniziamo dunque il nostro viaggio lungo le bianche distese dell'Alaska, con lo zaino in spalle carico carico di speranza, quella stessa speranza con la quale avevamo precedentemente inserito nel lettore un altro titolo su licenza tratto da un superhero movie: Iron Man. In quel caso, neanche quel guascone di Tony Starks era riuscito a ripagare la nostra fiducia, chissà che quell'istrione di Edward Norton non riesca a superare Robert Downey Jr., bissando il successo ottenuto su celluloide, utilizzando stavolta una nutrita schiera di poligoni.

Hulk spacca...New York!
E' proprio sul numero di poligoni impiegati da Edge Of Reality per animare una New York totalmente distruttibile, che gira attorno la non riuscita dell'impresa. Si perché non vogliamo farvi trasportare il vostro zainetto oltre: “The Incredible Hulk il videogioco ufficiale” non centra il punto, mettendo in mostra tante buone idee ma non realizzandone a pieno neanche una.

Certamente il fallimento del titolo non è imputabile alla struttura di gioco, costituita da una interpretazione action del “free roaming” tipico della serie GTA, che non può non ricordare quanto già fatto magistralmente vedere da Realtime Worlds in Crackdown.
Infatti, dopo un breve capitolo introduttivo ambientato in Sud America, utile a familiarizzare con i controlli ed a introdurre la trama dal film, veniamo catapultati nel bel mezzo di Manhattan, dove scarrozzando qua e la ci dedicheremo a completare una serie di quest e sotto-quest indicate sulla mappa da una serie di segnali di vario colore. La colorazione sta ad indicare se stiamo intraprendendo una missione utile al plot primario, oppure se stiamo aiutando quel cervellone di Rick Jones -vecchia conoscenza per gli amanti degli albi Marvel- nella sua crociata contro l'Enclave, sorta di corporazione militare guidata da scienziati senza scrupoli.

Differentemente da quanto si può pensare, la trama del film non rappresenta il fulcro nel videogioco, costituendo in linea di massima soltanto la spina d'orsale di questo, attorno alla quale vengono abilmente sfruttate tutte le licenze Marvel acquisite.
All'interno delle quest secondarie, sono infatti disseminati numerosi personaggi dell'universo fumettistico nato dalla matita di luminari del settore come Stan Lee e Jack Kirby. Girovagando per la Fifth Avenue, potrete dunque imbattervi in Iron Man in persona, oppure nell'intera Squadra U-Foes. In ogni caso, non sarà una visita di cortesia.
The Incredible Hulk - Immagine 4
questo farà male...
The Incredible Hulk - Immagine 5
se possibile, il nuovo design di Hulk è ancora più possente
The Incredible Hulk - Immagine 6
che corra a compilare il CID!?
A mettere altra carne al fuoco ci pensano una serie di bizzarri mini giochi, alcuni dei quali sono manna dal cielo per chi si fosse stancato nella monotonia delle quest.
Si perché Hulk spacca. Spacca così tanto che perderete il conto delle automobili esplose, dei grattaceli demoliti e dei villains malmenati. Certo il concept è quello, non si scappa, ma la ripetitività delle azioni, la pochezza narrativa degli intermezzi ( spesso e volentieri affidati soltanto ad una serie di scritte in sovra impressione ), e l'ovvietà degli espedienti congeniati per permettere ad Hulk di spaccare in santa pace, rendono il tutto terribilmente noioso dopo solo qualche ora di gioco.

Per ovviare a tale ripetitività ci si può affidare alla sempre verde ( ed in questo caso ancor più verde ) comunità on-line. Accedendo, dal menu principale, alla sezione on-line, potrete dar vita a vere e proprie sfide tra utenti a chi spacca di più. Lampioni, pedoni, macchine...tutto ha un punteggio.Obiettivo delle sessioni è fare più punti dell'avversario nel tempo concesso.
Detta così l'idea non è male, anzi. E' però doveroso evidenziare la difficoltà che abbiamo trovato nel reperire sfidanti disponibili, segno di una communty ancora troppo poco nutrita per rendere il comparto multigiocatore un punto di forza di questo titolo.

Verde d'invidia
Il sistema di controllo alla base di Hulk risulta piuttosto semplice.
Due pulsanti sono adibiti a due distinti tipi di attacchi, grazie alla combinazione dei quali è possibile generare alcune, seppur brevi, combo.
Con i rimanenti tasti possiamo raccogliere oggetti e scagliarli via, oppure compiere balzi per saltare da un edificio ad un altro. In entrambi i casi perdurando la pressione incentiveremo la potenza dell'azione.
Sono anche presenti alcune abilità speciali, come la possibilità di generare un'onda d'urto oppure la capacità di rigenerare energia, ottenibili a mano a mano che proseguiamo l'avventura. Per accedervi è necessario premere la croce direzionale, selezionando così l'abilità desiderata, per poi metterla in pratica premendo simultaneamente il triangolo ed il cerchio.
Proprio questo iter rende macchinoso l'utilizzo di tali bonus nelle fasi più concitate dei combattimenti, ovvero quando se ne sente realmente il bisogno.
Funzionalmente a tali abilità, viene introdotta una barra di “rabbia”, la quale si incrementa in proporzione a quanto meniamo le mani. Ogni super potere avrà quindi un dispendio di tacche di rabbia specifico, in modo da costringere il giocatore ad economizzare le scorte disponibili.

Sarebbe troppo imputare tutte le colpe di The Incredible Hulk ad un gameplay deficitario. A sancirne definitivamente il fallimento è invece la mediocre realizzazione grafica di tutto ciò che è presente nel titolo.
Se il modello poligonale del nostro incredibile amico non brilla per dettaglio, la città attorno è falcidiata da una fisica approssimativa e da texutures nettamente old-gen.
Vi capiterà dunque frequentemente di dover abbassare lo sguardo alla vostra PlayStation 3 per ricordare a voi stessi che state giocando con una delle piattaforme di maggior potenzialità hardware disponibili su mercato.
La pochezza del comparto grafico rende ancor più inspiegabile i frequenti caricamenti disseminati per le diverse missioni. In particolar modo è inconcepibile come, ogniqualvolta voi vogliate accedere alla mappa, dovrete sorbirvi un'ulteriore caricamento.

A salvare il salvabile ci pensano le licenze ufficiali, grazie alle quali è possibile accedere a tanti sfiziosi extras, accumulabili solo dopo aver conseguito una serie di “achievements” che vanno dalla semplice demolizione di un target prestabilito di unità, alla scoperta di oggetti speciali sotto le fondamenta di alcuni edifici.
I fan Marvel potranno così divertirsi ad alternare le diverse versioni di Hulk edite fino ad oggi: da quella del film di Letterier, fino a quella classica in pantaloni verdi, passando per le più ricercate “Sfregio Verde” ed “Il Maestro”.
The Incredible Hulk - Immagine 7
la fabbrica di Energy Drink in Sud America è il punto di partenza sia della pellicola che del gioco
The Incredible Hulk - Immagine 8
Hulk coperto di carta stagnola!? no, si tratta di Ironclad degli U-Foes
The Incredible Hulk - Immagine 9
il sollevamento auto è un ottimo modo per tenersi in forma
5
Un comparto tecnico mediocre ed una serie di innumerevoli falle disseminate per il gameplay, vanificano quanto c'è di buono in The Incredible Hulk. A partire dalla stuzzicante struttura “free roaming”, coadiuvata dal sapiente uso delle licenze ufficiali Marvel, le quali renderanno questo titolo appetibile solo agli occhi dei fan sfegatati di Kirby e Lee.
Per tutti gli altri The Incredible Hulk resterà un titolo che di incredibile ha ben poco.
voto grafica4
voto sonoro5
voto gameplay5
voto durata6
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The Incredible Hulk

Disponibile per: PS3 , PC
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