Recensione Still Life

Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (8 aprile 2005)
L'agente speciale dell'FBI Victoria McPherson se la passa male: è già la quinta vittima che viene ritrovata, uccisa seguendo il medesimo rituale, senza che lei sia riuscita a trovare alcuna prova sull' identità del Serial Killer. Le indagini ovviamente continuano, ma per puro caso la ragazza si ritrova per le mani il diario che suo nonno, l'investigatore privato Gustav McPherson (lo stesso Gustav McPherson di Post Mortem) ha stilato a Praga mentre indagava su una serie di omicidi di prostitute. Sembra incredibile, ma molti degli elementi e delle modalità degli omicidi combaciano perfettamente, tanto che se non fossero passati settant'anni ci sarebbe da pensare ad un unico assassino.
Still Life è la nuova avventura grafica di stampo molto investigativo che la SH “The Adventure Company” ha realizzato per conto di Microids. La sua caratteristica particolare è quella di svolgersi “contemporaneamente” in due luoghi e due tempi differenti: la vicenda inizierà ai giorni nostri con le indagini svolte da Victoria (Vic per brevità), che nei momenti "piatti" si tufferà nella lettura dei diari di nonno Gustav (Gus), portando la vicenda nella Praga degli anni '30 e facendoci rivivere le indagini dell'investigatore che già abbiamo conosciuto in Post Mortem. Se non aveste giocato questo “predecessore”, però, non avete nulla di cui preoccuparvi: salvo qualche fugace riferimento, più che altro di natura discorsiva, la trama di questo nuovo lavoro sarà completamente indipendente. Vi basti sapere che Gus ha la capacità sovrannaturale di ricevere occasionali visioni: di solito ha dei flash degli omicidi la prima volta che si reca sul luogo di un delitto, capacità purtroppo (o fortunatamente) non ereditata dalla nipote.
Still Life - Immagine 1
Menù principale; notare la trasparenza del volto di Victoria nella maschera dell'assassino
Still Life - Immagine 2
Il filmato introduttivo contiene anche, ben celati, elementi di trama
Still Life - Immagine 3
Cosa si celerà dietro a questo quadro?
L'interfaccia di gioco è molto semplice, dato che piuttosto che usare il sistema delle camere soggettive “alla Myst” vista in Post Mortem si avvale piuttosto del sistema collaudato dalla premiata ditta Punta & Clicca sul motore grafico di un altro grande gioco Microids: parliamo infatti di Syberia. Fondamentalmente utilizzerete il mouse per pilotare un cursore ed il singolo tasto sinistro per interagire, lasciando il destro all'apertura e chiusura del menù. Alternativamente, probabilmente per permettere la realizzazione del gioco anche su Xbox, potrete utilizzare un controllo di movimento del personaggio tramite tastierino direzionale: a voi la scelta. A prescindere dal metodo usato, quando sarete nei pressi di un elemento (persona o oggetto) con cui è possibile combinare un oggetto dell'inventario, un'apposita icona ve lo segnalerà. Gli stessi oggetti raccolti potranno essere esaminati e combinati tra loro, così come sarà presente una vasta documentazione scritta da consultare: all'inizio del gioco, ad esempio, Victoria avrà con se tutti i rapporti relativi ai primi quattro omicidi.
I dialoghi non saranno del consueto tipo “a scelta multipla”: seguiranno invece dei copioni più o meno lineari, dandovi giusto la possibilità, di tanto in tanto, di intrattenere con gli interlocutori delle discussioni di tipo personale o informale piuttosto che mantenere sempre il discorso su argomenti inerenti l'indagine. Molto raramente, però, queste discussioni “collaterali” permetteranno di ottenere informazioni rilevanti, ed in ogni caso non avrete nessun problema ad affrontarle in seguito. Insomma: possiamo dire che i dialoghi sono in effetti “a copione fisso”, tanto che molto spesso ci si chiede perché vengano interrotti dalla comparsa dell'icona del mouse che ci chiede di cliccare per andare avanti. A questo punto sarebbe forse stato sufficiente realizzarli direttamente come animazioni, dato che non sarebbe cambiato granché tale è la loro linearità.
Still Life - Immagine 4
Una vittima del passato o del presente?
Still Life - Immagine 5
Grafica di gioco: si riconosce al volo il motore di Syberia
Still Life - Immagine 6
Consultate spesso il diario dei protagonisti, perché alcune loro considerazioni saranno molto utili
Per quanto concerne la grafica, c'è da dire che il motore di Syberia, nonostante la sua non più giovane età e la sua limitazione alla risoluzione di 800x600 (ormai marcia tutto sopra i 1024x768) è stato sfruttato fino all'ultima riga di codice: agli splendidi fondali 2D, tutti realizzati renderizzando e ritoccando degli ambienti realizzati in 3D sulla scala dei protagonisti, sono stati implementati numerosi effetti interessanti, quali superfici riflettenti perfettamente funzionanti od ombre poligonali in tempo reale proiettate dalle varie fonti di luce.
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