Recensione Silent Hill HD collection

Nebbia e tensione in alta definizione!
Roberto Vicario Di Roberto Vicario
La febbre del porting in alta definizione è un fenomeno che su questa generazione è esploso relativamente tardi, ma da quel momento in poi ci siamo trovati letteralmente invasi da una serie di titoli del passato, riproposti in salsa HD. Tra le tante serie storiche e decisamente importanti del panorama video ludico che vedono i loro fasti rinverditi, non poteva certamente mancare l'unica vera rivale in tempo passato della famosa serie survival horror di Resident evil, stiamo ovviamente parlando di Silent Hill e dei suoi innumerevoli seguiti e spin off.

Detto fatto. Ad accompagnare l'uscita sulle attuali console dell'ultimo capitolo della serie sottotitolato Downpour, Konami ha deciso di rilasciare sotto forma di collection il secondo e il terzo capitolo usciti su Playstation 2, arricchendoli di qualche novità che va ad affiancarsi al già citato comparto visivo. Noi ci siamo fatti immerge nuovamente dalla nebbia della “collina silenziosa” e siamo pronti ad esprimere un giudizio.
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Peccati avvolti dalla nebbia

Sin dal lancio del primo capitolo la serie di Silent Hill pur rientrando nello stesso filone, aveva preso le distanze da Resident Evil, proponendo una serie di giochi che rispetto all'azione cinematografica e saltuariamente fine a se stessa, andava a scavare nei ricordi e nei peccati dei diversi personaggi che ogni volta capitavano nella città adiacente alle rive del lago Toluca.

Nel secondo capitolo, ad esempio, ci veniva chiesto di scavare nella memoria e nel passato di James Sunderland  un uomo che dopo aver ricevuto una lettera recapitagli dalla moglie, defunta qualche tempo prima, gli chiedeva di incontrarsi nel loro posto speciale a Silent Hill.

Senza addentrarci molto nella trama, che per chi non l'ha giocato, ricordiamo, rappresenta per molti fan la migliore mai realizzata per un Silent Hill, questa versione per Xbox360 offre qualche novità interessante che vale la pena analizzare. Innanzitutto diciamo che all'interno è contenuta la mini espansione “born from a wish”. Uno scenario inedito in cui avremo la possibilità di controllare Maria ( la moglie di James ) e scoprire nuovi dettagli riguardo alla trama. Questo bonus era stato inizialmente inserito unicamente per la versione Xbox del titolo e solo successivamente, portato all'interno della versione final cut per Playstation 2 intitolata Restless Dreams. Un motivo in più quindi per tornare a giocare un titolo che oltre a dimostrarsi ancora pienamente valido, riesce a regalare un grado di tensione e immersione invidiabili, dimostrando come effettivamente qualcosa si sia perso sotto questo aspetto sull'attuale generazione di console.
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Oltre ad una grafica decisamente più pulita e le texture in alta definizione, gli sviluppatori di Hijinx , responsabili dei porting, hanno deciso di fare le cose in grande proponendo un nuovissimo doppiaggio in linea con le qualità di recitazione raggiunte in questi ultimi tempi dalle produzioni video ludiche. Per i nostalgici sarà comunque possibile ritornare al doppiaggio originale, decisamente più classico ma proprio per questo forse più apprezzato dai fan di vecchia data. Non va inoltre dimenticato il supporto al 5.1 che, per chi dispone di un impianto Dolby, offre un'immersione ancora più completa e a tratti decisamente inquietante, sopratutto se siete giocatori notturni.

Una scottante rivelazione


Insieme al secondo capitolo, il terzo chiudeva forse la miglior trilogia della serie. In questa  incarnazione nel mondo distorto di Silent Hill impersonavamo Heather una ragazza di diciassette anni che dopo l'incontro con un investigatore privato con scottanti rivelazioni sul suo passato, si trovata a dover lottare con pensieri sopiti nella profondità più recondite della sua mente e con strani personaggi  che inneggiavano addirittura all'Apocalisse tirando in ballo anche Dio. A differenza del secondo capitolo, questo è stato il vero seguito del primo Silent Hill, e quindi l'inspiegabile assenza del capostipite all'interno di questa collection potrebbe inizialmente spiazzare chi non hai mai avuto modo di giocarlo, costringendolo a dover recuperare in altri modi le informazioni per capire in tutto e per tutto la trama nella sua interezza. Niente paura però, il gioco è comunque estremamente godibile anche come capitolo stand alone.
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Esattamente come per il secondo capitolo ci troviamo di fronte ad un perfetto remake estetico con texture in alta definizione che riescono a mettere in evidenza non solo l'ottima modellazione poligonale dell'epoca ma anche degli effetti di luce che ad oggi sembrano ancora estremamente validi. Un peccato quindi vedere come un frame rate fin troppo ballerino ( inspiegabilmente assente nel secondo episodio) vada in piccola parte ad inficiare sulla fluidità dell'azione di gioco, specialmente se pensiamo alle possibilità offerte dalle attuali generazioni in termini di memoria. Come per Resteless Dreams, anche in questo caso avremo la possibilità di sfruttare il 5.1 e sopratutto un totale remake dal punto di vista dei dialoghi, che affidati alle sapienti mani e orecchie di Mary Elizabeth McGlynn, riescono a regalare qualcosa di veramente originale nonostante i tanti anni passati dalla loro prima apparizione.

Comprare o non comprare?


Il dilemma che molti di voi sicuramente si staranno ponendo riguarda il potenziale acquisto o meno di questa collection. Dopo averla spolpata per bene, ci sentiamo di affermare che tra le tante  proposte ai giocatori nel corso di questi ultimi mesi, questa è sicuramente una di quelle che più è stata curata sotto l'aspetto estetico. Un rinnovato comparto audio, la presenza delle versioni director's cut e tanti altri piccoli accorgimenti fanno del prodotto confezionato da Hijinx una vera chicca per appassionati.

A tutte gli elementi restaurati e sottolineati in questa recensione, si aggiungono ovviamente tanti altri piccoli tasselli che hanno saputo decretare il successo globale della serie. Come non citare ad esempio la pregevole colonna sonora composta dal visionario Akira Yamaoka, oppure, i tantissimi momenti di tensione che le trame sanno regale, per non parlare degli enigmi presenti in entrambi i capitoli che faranno la gioia degli amanti della logica e della deduzione.

Acquisto obbligato quindi? Non proprio. Se siete fan della serie e avete già avuto modo di giocare i capitoli precedenti non ci sono novità di rilievo che vi spingeranno a rigiocarlo, a meno che non siate mossi da un irrefrenabile sensazione di nostalgia. Per tutti quelli che invece si avvicinano alle malsane atmosfere di Silent Hill per la prima volta,potrebbe essere la giusta occasione per gustasi due tra i migliori capitoli di sempre.
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Silent Hill HD collection riesce a portare sulle console dell'attuale generazione due classici della saga di Silent Hill completamente restaurati e arrichitti di qualche particolare tecnico. Se siete dei fan incalliti, questa potrebbe essere l'occasione per rigiocare due grandi classici, occasione, che invece non devo assolutamente perdere quei giocatori che per i più disparati motivi non hanno mai avuto la possibilità di apprezzare in tempi passati.
voto grafica7
voto sonoro8
voto gameplay7
voto durata7,5