Recensione SBK '08

Rombano i motori, ruggiscono i Campioni!
Walter Paiano Di Walter Paiano(22 luglio 2008)
E' recentissima la nostra prova della versione PS2 di SBK 08, che, tanto per rimanere in tema motociclistico, ha fatto da apripista per le versioni del gioco più avanzate dal punto di vista grafico e tecnico in generale.
Nel nostro giudizio influisce molto la piattaforma di prova, il PC, e anche una certa nostalgia per i precedenti della serie che raccolsero nei tempi andati un ottimo successo.

SBK08 è il gioco ufficiale della Superbike, e pertanto può contare su scuderie, piloti e piste ufficiali, con grande gioia di chi ritiene che vedere stampato sulla Ducati del campione del mondo Bayliss lo sponsor Xerox sia un fattore di realismo più importante di altri più scontati.
SBK '08 - Immagine 1
La varie opzioni per aumentare il realismo
SBK '08 - Immagine 2
Lo scarno men iniziale
SBK '08 - Immagine 3
L'elenco delle sfide
Diversamente da quanto ci si aspetterebbe, il menù di offre una ampia scelta per quel che riguarda il nostro esordio in pista. Il consiglio è naturalmente quello di iniziare dal campionato, ma se non si è pratici di simulazioni di moto viene in nostro aiuto il pratico tutorial. Se abbiamo fretta e una partita al volo è ciò che ci attira, allora l'azione immediata, in cui il PC sceglie per noi ogni parametro compreso scuderia, pilota e circuito, è l'ideale.

Molto più interessanti le cosiddette Sfide, ormai immancabili in un gioco di corse, siano esse motociclistiche o automobilistiche, che si rispetti. Sgommare, impennare, compiere varie acrobazie o rispettare particolari (e folli) richieste è certo un ottimo modo per allenarsi tra una gara e l'altra e affinare la tecnica. Buonissima l'idea degli Scenari, in cui veniamo catapultati in situazioni più spinose e siamo chiamati a compiti a dir poco eroici, come superare le ultime curve sul finire di gara e mantenere il primo posto. Immancabile naturalmente una classica modalità Multiplayer.

La simulazione è un aspetto particolarmente curato del gioco. Dal menù iniziale (ma non durante una corsa) si possano settare tutti i parametri che ci permettono di variare da una esperienza di gioco Arcade ad una terribilmente estrema. In particolare, è possibile gestire autonomamente la distribuzione del peso del pilota sulla moto e naturalmente si può optare per la difficile ma gratificante impresa dell'avocarsi la gestione del cambio.

Si passa a parametri più ideali, come la possibilità di muoversi ancora prima del via, incorrendo nella relativa sanzione nel caso di sgarri, come pure di rispettare le regole ufficiali della Superbike che puniscono severamente tagli di chicane e quant'altro. Da un punto di vista più fisico, possiamo decidere se il pilota e la moto dovranno uscire illesi da ogni scontro o se godranno di una divina immunità. Interessante la parte che riguarda la potenza da esercitare sul freno, e la possibilità di usare distintamente freno anteriore e posteriore.

Più facile a dirsi che a farsi. SBK08 si rifiuta di riconoscere un Pad PS2 collegato tramite l'apposito adattatore, e se non si dispone di un altro controller apposito... Beh, preparatevi a bestemmiare.
Impossibile, anche delegando al Computer la gestione delle variabili secondarie (utilizzo freni, peso pilota, marce), gestire la gara usando le frecce direzionali, pena la possibilità di non poter piegare bene le dita della mano per un paio di giorni.
SBK '08 - Immagine 4
Alcuni degli Scenari
SBK '08 - Immagine 5
Le "ombrellaie" sono tutt'altro che espressive
SBK '08 - Immagine 6
Non è che la resa grafica sia pessima, anzi. E' che molti particolari fanno storcere il naso...
Più arduo ancora usare la tastiera come una sorta di Pad allungato (in sostanza, delegando ad esempio a Q e al 9 del tastierino numerico la gestione della direzione e a tasti vicini il controllo accelerazione/frenata) a causa della confusione che si impadronisce del giocatore dopo un paio di curve. Conclusione: accattatevi un Pad analogico, o preparatevi a soffrire.

Il grado di realismo che si può raggiungere in pista dipende per alcuni aspetti dalle nostre scelte, ma altri aspetti mantengono intatta la propria genuinità. I movimenti del pilota sulla moto sono davvero ben realizzati, fluidi e molto realistici. Le condizioni atmosferiche influiscono notevolmente sulla tenuta di strada, e anche qualche pozzanghera inaspettata è capace di mandarci per aria in modo molto facile.

Il comportamento della moto non delude le aspettative: la ruota posteriore incomincerà a slittare paurosamente se insistiamo nei cambi di direzione troppo bruschi, mentre uscire ed affrontare una curva nel modo giusto è questione di esperienza, affidabilità del mezzo, conoscenza del circuito e fortuna. Fattori, questi, non sempre equivalenti.

Una buona parte del lavoro di settaggio e preparazione lo si fa nei box, prima della gara. Il fatto che le sessioni di prova e di qualifica prima di una gara siano tantissime, ci spinge a considerare la possibilità di rivedere spesso, assieme ai nostri tecnici, strategie e assetti della moto.
Il manuale di gioco e i consigli del tecnico (che sono più delle massime generali che dei suggerimenti specifici) ci possono aiutare a districarci nella miriade di possibili assetti, che in generale porteranno la nostra guida verso due orientamenti di massima: uno stile aggressivo, veloce, basato sulle accelerazioni ma che rende la moto meno stabile, ed uno più calibrato e maggiormente basato sulla nostra possibilità di spingere al massimo sui rettilinei.
Tra i due estremi, il bianco e il nero, una infinita gamma di grigi. All'interno di questo range, a noi la possibilità di scegliere lo stile che più si confà alle nostre esigenze.
Per chi non ha intenzione di prendere sul campo una laurea in ingegneria, naturalmente, c'è sempre il tecnico che in due secondi ci prepara una moto più adatta alla qualifica o alla gara.

Discreto il comparto tecnico del gioco, oltretutto abbastanza adattabile alle capacità della nostra macchina da gioco. Difficile non notare la poca attenzione riposta nella realizzazione dei volti, delle espressioni facciali e delle texture che ricoprono oggetti del paesaggio e della pista, difetti che emergono soprattuto nella presentazione che parte prima del Warm Up.
Sarà anche quel pubblico sugli spalti dei vari circuiti, che è rappresentato come un agglomerato di diapositive bidimensionali dal tratto picassiano, che si muovono in modo comico e irreale, che rimarca un po' la nostra delusione.
Tuttavia, una volta scesi in pista questi sono aspetti che passano davvero in secondo piano, di fronte alla cura con cui gli effetti meteorologici (la pioggia in primis) sono rappresentati; la sensazione di velocità è coadiuvata da effetti di bloom e di sfocatura mai troppo accentuati mentre, come già è stato fatto notare, le movenze dei piloti sulla moto e le reazioni dei vari bolidi sono ottimamente curate.
SBK '08 - Immagine 7
In questo caso il motore grafico fa il suo dovere. Eccelse le testure della tuta del Checa, un pò meno le ombre scalettate
SBK '08 - Immagine 8
Ci siamo resi complici di una caduta di un avversario e incorreremo nella relativa penalizzazione
SBK '08 - Immagine 9
Preso in velocità, il circuito, che pure è scarno, non appare poi tanto brutto.
7,5
E' un must per ogni appassionato di Superbike e motociclismo in generale: il grado di realismo è ben raggiunto e ampiamente configurabile mentre l'ufficialità di scuderie, piloti e piste c'è tutta, e non è poco. Sebbene il livello tecnico del gioco non sia eccelso, c'è tutta la veste dei grandi brand. Purtroppo la curva di apprendimento, a dispetto di ogni settaggio, è molto ripida, ma una volta superato l'impatto iniziale c'è solo da divertirsi, anche grazie a Sfide e Scenari vari che alzano ulteriormente la longevità. 
voto grafica6,5
voto sonoro7,5
voto gameplay7,5
voto durata8
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SBK '08

Disponibile per: PC , Xbox 360, PS2
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