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Recensione Sakura Taisen 3 - Paris ha Moete Iru ka?

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (29 maggio 2001)
Cos'è Sakura Taisen? È un mix tra adventure/ren'ai simulator e strategico a turni che ha alla base la vita, le battaglie e le relazioni sentimentali di una squadra di piloti di robot tutta al femminile, l'Hanagumi (Squadra dei Fiori) di cui voi, Ichiro Oogami, siete l'unico esponente maschile, un tenente della marina imperiale nipponica. E ho detto "imperiale" non a caso, infatti il gioco è ambientato nell'epoca in cui l'imperatore giapponese era ancora considerato un dio in terra, molto prima della Seconda Guerra Mondiale, e precisamente negli anni '20, in una Tokyo (chiamata ancora "Teito", Capitale Imperiale) riecheggiante di ricordi teneri e romantici, fiorente nel suo stile occidentale e un po' tardo vittoriano dell'era Meiji. Naturalmente c'entrano i robot, quindi ci troviamo di fronte a una trama retro-fantascientifica, tra stantuffanti mecha pieni di bulloni che ricordano i libri di Jules Verne o, se preferite, le ambientazioni di Giant Robot. In questa Tokyo il sottotenente della marina Oogami viene inviato in un corpo speciale, il Teikoku-Kagekidan (Squadra d'Assalto Imperiale dei Fiori), formato da giovani ragazze dotate di poteri E.S.P., indispensabili per pilotare con efficacia i "Koubu", i pesanti robot a vapore posti a baluardo dell'invasione dei demoni
Sakura Taisen 3 - Paris ha Moete Iru ka? - Immagine 1
La sezione strategica all'avvio... pilotiamo il mecha di Glycine!
SAKURA TAISEN
Le Guerre di Sakura
I primi due episodi di Sakura Taisen hanno visto la luce sul Sega Saturn tra il 1996 e il 1998 e narravano le vicende del primo Hanagumi, squadra composta dalla piccola esper Iris Chateaux Briant, la giovane scienziata Li Kouran, Maria Tachibana, bionda e solitaria pistolera russa, Kanna Kirishima, figlia del più grande karateka di Okinawa, Sumire Kanzaki, rampolla della dinastia degli zaibatsu (plutocrati) Kanzaki che producono i Koubu, e Sakura Shinguuji, eroina eponima della serie, dolce ed eroica discendente di una famiglia di samurai. Sakura Taisen 1 e 2 hanno venduto milioni di copie imponendosi come una delle saghe più conosciute in Giappone, e un seguito era praticamente d'obbligo, ma quali altre battaglie poteva affrontare l'Hanagumi dopo aver sconfitto la setta satanica di Tenkai e aver combattuto contro l'anticristo in persona? Nessuna, hanno giustamente pensato gli sceneggiatori, dato che il culmine del pathos era già stato raggiunto bisognava muoversi in uno scenario completamente nuovo, con nuovi personaggi e una nuova ambientazione. Quello che per noi italiani è un viaggio dietro l'angolo per i giapponesi è un luogo lontano, ecco quindi l'idea della vecchia Europa. L'Italia? No, però facendo le dovute proporzioni, ci hanno mancato di un pelo, preferendo la capitale francese. La Parigi di Sakura Taisen 3 è un remoto passato visto attraverso una struggente nostalgia, è la città della rive gauche, dei pittori e degli artisti, dei cafè e dei cabaret, dove il nostro Oogami viene inviato dal superiore Yoneda per un periodo di studio. Ma, molto prima di quanto ipotizzabile, Oogami si ritrova in mezzo a un altro conflitto, a un nuovo Hanagumi e, alla faccia della ormai confermatissima fidanzata Sakura, anche in nuove relazioni sentimentali. Il character designer Kousuke Fujishima e gli sceneggiatori non devono averci dormito la notte: chi poteva prendere il posto del precedente Hanagumi? La risposta è stata la bruna e vivacissima Erica Fontaine, pilota di Koubu e fervente serva di Dio, dotata di impressionanti poteri curativi e con una curiosa propensione all'inciampare nei posti più incredibili, la dimostrazione evidente che per dare una personalità alla loro nuova eroina francese i programmatori non volevano prescindere dalla figura di Giovanna D'Arco. Il ruolo che idealmente era di Sumire è ora ricoperto in modo più che valido da Glycine Blumeur, bionda, occhi azzurri, un'aristocratica francese in cui scorre il sangue battagliero dei vichinghi. Al Paris Kagekidan durante il corso del gioco si uniscono: Coquelicot, una ragazzina con poteri E.S.P. originaria del Vietnam (che negli anni venti era francese), la dolce e condiscendente Hanabi Kitaooji, profilo ideale da Yamato Nadeshico (donna perfetta secondo i tradizionali canoni nipponici), è la figlia dei baroni giapponesi Kitaooji, residenti in Francia, e Lobelia Carlini, il personaggio più originale tra gli eroi del gioco: più dura dei suoi nemici, crudamente sarcastica e piena di risorse, Lobelia è la più grande criminale di tutta la Francia e si convince ad unirsi al nostro team solo per sfuggire a una condanna a 1000 anni di carcere e a una pena di morte già firmata. Insieme, questi personaggi formano un gruppo assolutamente eterogeneo di personalità interessanti da cui scaturiscono amori e rivalità, battute e dissidi, comunque nel segno di un'amicizia che li scopre più uniti di quanto loro stessi credevano
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Sakura Taisen 3 - Paris ha Moete Iru ka?

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