Recensione Riverworld

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (18 febbraio 2000)
L'utente occasionale che acquistasse questo gioco si troverebbe di fronte ad una serie di misteri assolutamente insuperabili.... Tanto più che il manuale fornito con la confezione è assolutamente ridicolo per comprendere l'universo di Riverworld... vi annoierò un po', quindi, con una breve introduzione sul Mondo del Fiume che conosco per avere letto tutti i romanzi del ciclo
Forse Riverworld non è uno dei cicli più noti del mondo della fantascienza ed è indubbiamente un peccato. Lo stesso Philip Josè Farmer non è che sia molto famoso qui in Italia... ed è un peccato anche questo. Nella produzione di questo autore spiccano due importanti "cicli" che hanno pochi eguali nel mondo: sto parlando dei "Fabbricanti di Universi" e del "Mondo del Fiume". Il sottoscritto resta spesso molto perplesso di fronte a certa fantascienza statunitense che si definisce "ironica" quando invece per i canoni di noi europei è semplicemente "demenziale" e spesso della peggiore specie... Invece Farmer è realmente ironico, non perché lo dico io, ma perché parte sempre da una situazione paradossale se non grottesca, ma una volta accettata la realtà di questa cosa, tutto il resto procede logicamente... facendoci vedere spesso quanto il cambiamento di alcuni presupposti sconvolga il nostro modo di pensare. Vabbè... se avete resistito fin qui parliamo due minuti di Riverworld
Riverworld - Immagine 1
Signori, state vedendo nientepopodimenochè.... la superficie del fiume. Sulla destra invece vedete l'interfaccia di controllo. Notate la mappa in altro (con tanto di zone inesplorate oscurate) e ditemi voi se si può capire niente... se la ingrandite vedete una zona più grande ma la scala resta questa.
Immaginate che in un imprecisato futuro TUTTA l'umanità (anche voi tanto per capire) venga fatta risorgere contemporaneamente sulle rive di un fiume che si snoda, immenso e circondato da vette invalicabili, su un mondo evidentemente artificiale. Pensate ad un mondo dove le materie prime e le risorse naturali sono scarsissime e gli uomini si ritrovano giovani, con tutte le loro conoscenze ma senza alcuno strumento né attrezzo. Ogni persona ha con sé esclusivamente un contenitore cilindrico che può essere aperto solo dal proprietario... questo contenitore (soprannominato Graal dai risorti) può essere inserito negli appositi fori di una struttura di pietra che, ad intervalli regolari, provvede a riempirlo di cibo (il mondo del fiume non è in grado di alimentare i miliardi e miliardi di esseri umani usando le sole risorse naturali) ... ovviamente chiunque controlli le pietre del Graal ha il pieno controllo sugli abitanti di una zona
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