Tiscali

Recensione Rainbow Six: Raven Shield

Manuel Orrù Di Manuel Orrù (1 aprile 2003)
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 8
La schermata in cui effettuare l'assegnamento degli agenti alle squadre e modificare l'armamento.
Una volta assegnati gli uomini alle squadre potrete passare ad una delle parti più interessanti ed importanti di Raven Shield: la pianificazione. Ogni missione, per essere superata senza troppe difficoltà necessita di un piano funzionante che riesca a portare le squadre nella posizione migliore per completare gli obbiettivi incontrando la minore resistenza possibile; per fare ciò è presente un accurato editor, in cui potrete impostare, sulla mappa, i waypoints che le squadre dovranno seguire, le azioni che dovranno intraprendere, nonché la modalità con la quale gli agenti si sposteranno e agiranno; potrete inoltre fare in modo che ogni squadra comunichi via radio alle altre il raggiungimento di particolari obbiettivi o, funzione molto importante, fare in modo che ogni squadra attenda un particolare segnale prima di continuare l'azione (codici Alfa, Bravo, Charlie).
L'ultimo passaggio prima di iniziare la missione è la stanza “Esegui Missione” in cui vi verrà presentato un riassunto del piano, insieme alla possibilità di caricarne uno precedentemente salvato (o uno di quelli predefiniti), ed il numero di waypoints e di codici di attesa di ogni squadra.
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 9
I piani sembrano complicati, ma se si investe un po' di tempo nel capirli (o nel progettarne di nuovi) si risparmiano vite umane.
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 10
Siamo pronti a gettarci nella mischia. Prima facciamo un po' di pulizia...
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 11
La schermata riassuntiva che precede l'inizio della missione.
Superato l'ultimo ostacolo verrete proiettati nell'azione di gioco: potrete controllare in ogni momento le azioni che vengono compiute dagli altri componenti della vostra e delle altre squadre, nonché la situazione dell'agente da voi controllato tramite gli indicatori posizionati sugli angoli dello schermo, mentre un comodo indicatore vi mostrerà la direzione e la distanza del waypoint successivo. E' possibile in ogni momento prendere il controllo di uno qualsiasi degli uomini coinvolti nell'azione, sia della squadra scelta inizialmente sia delle altre squadre, funzione utilissima al fine di tenere sempre sotto controllo gli avvenimenti e minimizzare le perdite. Allo stesso tempo, essendo comunque impossibile avere il dono dell'ubiquità è necessario seguire nel modo più accurato possibile il piano, cercando di mantenere sempre la coordinazione con le altre squadre, operazione fondamentale, ad esempio, quando è necessario irrompere in una stanza per liberare degli ostaggi. Come in tutti i precedenti giochi della serie, anche in Raven Shield riveste una fondamentale importanza la capacità di avanzare e spostarsi sulla mappa senza essere visti (e sentiti) onde evitare scontri a fuoco in zone poco raccomandabili; ciononostante la quantità di azione presente in Raven Shield è molto superiore rispetto ai suoi predecessori essendo stati, in generale, rilassati i vincoli che a volte imponevano al giocatore di rimanere nascosto ai nemici per tutta la missione.

I punti che invece continuano a suscitarmi dei dubbi sono principalmente due: il primo è l'eccessiva somiglianza delle missioni che, nella grande maggioranza dei casi prevedono sempre di eliminare i terroristi prima che facciano qualche gesto inconsulto, come far detonare una bomba o uccidere alcuni ostaggi; a memoria ricordo solo una missione di impostazione diversa, in cui si richiedeva di entrare (e uscire) non visti da una casa piazzando alcune cimici.
Il secondo (di gran lunga più importante) difetto, è la scarsa “coerenza” dell'intelligenza artificiale: parlando dei nemici si può notare come passino dalla modalità “one shot, one kill” in cui sono dotati di una mira formidabile e soprattutto, di una capacità di rilevamento sorprendente, soprattutto nelle missioni al buio in cui per voi è difficile riuscire a vedere la punta della vostra arma, ad una modalità “idiota totale” in cui riescono addirittura a passarvi affianco senza degnarvi di uno sguardo (o di un proiettile). La situazione si fa anche peggiore nel caso dei vostri compagni, che hanno una incredibile tendenza a cadere nelle imboscate e che, andando avanti con le missioni, vi saranno più d'impiccio che d'aiuto, costringendovi a saltare spesso da una squadra all'altra onde evitare di arrivare soli alla fine e dover vagare per la mappa cercando di scoprire quale parte di missione si sono “dimenticati” di completare. La cosa più brutta è dover ripetere la missione perché un ostaggio è stato ucciso a causa dell'incompetenza dei vostri compagni.
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 12
Ci posizioniamo in attesa del segnale di via.
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 13
Ecco la bomba da disinnescare.
Rainbow Six: Raven Shield - Immagine 14
Stanza ripulita!

Rainbow Six: Raven Shield

Rainbow Six: Raven Shield PC Cover
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