Recensione Nioh: Complete Edition

Carne di demone in salsa teriyaki
Simone Rampazzi Di Simone Rampazzi

Fortunatamente il trend sta cambiando. Sembra infatti che molti titoli destinati a nascere, e conseguentemente morire, sotto l’egida delle console stiano invece finalmente passando sullo scaffale PC, regalando quindi all’utenza dedicata il piacere di poterselo giocare senza doversi servire di sistemi multipiattaforma.

Come è toccato a Destiny 2, di recente, lo stesso “salto della cavallina” lo ha fatto NiOh, il titolo sviluppato da Team Ninja che ci ha permesso di vestire i panni di William, eroe approdato in Giappone per combattere yokai e Shogun posseduti da entità malvagie.

Anche in questo caso è doveroso avvisarvi che la nostra disamina odierna si concentrerà sul comparto tecnico, pertanto se volete approfondire su storia e gameplay vi invitiamo a leggere il nostro precedente articolo dedicato, considerato che praticamente è rimasto tutto invariato.

Nioh: Complete Edition - Immagine 1

DEMONI IN 4K MA NON TUTTO È PERFETTO

NiOh ha avuto il pregio di scriversi una storia tutta sua, prendendo liberamente spunto dal filone soulslike al fine di proporci un’avventura epica, ritmata da una dose infinita di combattimenti che riprendono il mortale sistema dettato dal muori, ricomincia, vai al santuario, dai che ce la fai.

L’incoraggiamento ad andare avanti, in questo come in casi analoghi, è stato spesso dettato dalla curiosità di sapere come andava a finire la storia. E in questo caso, grazie al confezionamento di questa Complete Edition, abbiamo la possibilità di goderci dall’inizio alla fine le vicende legate a William, navigando quindi per le ambientazioni proposte armati di pazienza, un buon equipaggiamento e tutti e tre i DLC usciti fino a oggi (Drago del Nord, Onore Sprezzante e La Fine del Massacro).

Bene, ma non benissimo. Purtroppo il launcher dedicato del gioco ci permette di variare pochissime impostazioni grafiche dedicate al gioco, fermandosi più grossolanamente a decidere quale risoluzione utilizzare per far girare il gioco, se attivare l’ambient occlusion e se, infine, stabilire se sfruttare al meglio la gestione delle ombre, i riflessi dinamici e il motion blur della telecamera.

Certo, possiamo anche decidere se fermare i fotogrammi a 30 o 60, ma da utente PC non si percepisce quel livello di attenzione avuto con altri porting, come se gli sviluppatori abbiano semplicemente deciso di traslare il tutto senza preoccuparsi delle molteplici configurazioni a disposizione dei giocatori.

I test avvenuti sulla nostra postazione (32GB RAM, RX470, FX-8350 8 Core) ci hanno mostrato un gioco al passo con i tempi, leggermente migliore di quanto siamo riusciti a goderci sulla console di casa Sony. L’unica differenza, purtroppo, la si riscontra in sessioni più popolate di nemici, dove purtroppo gli scontri portano stranamente a cali di framerate momentanei leggermente fastidiosi.

L’ultima disamina in merito al comparto grafico la spendiamo sulla funzione esclusiva di NVIDIA: praticamente il sistema Shadow Play non fa altro che registrare alcuni momenti epici del nostro gameplay, salvando quindi delle immagini sotto forma di highlights.

MOUSE E TASTIERA FUORI DALL’ARMAMENTARIO

Parlando di porting e giochi su PC, non si può evitare di parlare di mouse e tastiera. Sembra infatti che il titolo sviluppato da Team Ninja non preveda in alcun modo una configurazione nemmeno all’interno del menù di impostazioni dedicato, il quale però, al contrario, si divincola proponendoci la bellezza di cinque preset differenti per gamepad.

Questo particolare sembra aver fatto infelici moltissimi utenti su Steam, che si sono trovati addirittura nella posizione di utilizzare programmi di terze parti per emulare i tasti utilizzati con il gamepad. È chiaro che un fattore simile non può certo penalizzare per intero l’opera di Team Ninja, ma oggi come oggi non si capisce il motivo di tale mancanza dalle impostazioni, anche nel caso in cui (facendo delle statistiche) venga considerata una configurazione poco utilizzata dai giocatori.

Concludendo il nostro articolo, possiamo affermare che questa Complete Edition farà sicuramente felici gli amanti di questo particolare genere videoludico, se non altro perché finalmente potranno godersi un titolo fino a oggi esclusivo per PlayStation.

Nioh: Complete Edition - Immagine 2

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NiOh ha veramente tanto da raccontare, grazie a una storia che saprà rapirvi con un mordente unico e inimitabile. La traslazione avvenuta per questo titolo, da non confondere con vera e propria conversione, vi lascerà di fronte a un risultato sopra le righe, ma non ottimo come ci si potrebbe aspettare con gli standard odierni.