Recensione Need For Speed Underground 2

Francesco Romagnoli Di Francesco Romagnoli(13 dicembre 2004)
La Playstation 2 sta diventando il pianeta dello scorretto. Un'eterna reclame per la giusta mancanza di morale, l'equa distribuzione di cattiveria, la legittima negazione della correttezza. E' un pullulare continuo di manuali sull'istigazione alla delinquenza (Gta), di attentati al pudore (Leisure Suit Larry, il futuro Playboy Mansion), di sregolatezze illegali su asfalto (NFSU2). Il lato oscuro dei videogiochi sta prendendo il sopravvento e la comunità tutta (genitori e benpensanti a parte) acclama con gioia questa ventata di malignità. Certo, ormai non c'è più di che stupirsi: i pupazzetti pacioccosi e le principesse da salvare avevano stufato un po' tutti, inoltre l'età media dei videogiocatori si è alzata parecchio negli ultimi anni. Viene piuttosto da chiedersi se non si stia già raggiungendo l'estremo opposto; se non sia il culto dell'illegalità e dello scorretto a diventare ripetitivo e ridondante. Ma, ammettiamolo, una volta che si impugna il Joypad molti di questi interrogativi vanno a finire nel cestino (vista la loro leziosità), anche se una richiesta in tal senso viene da fare, ai signori dell'illegalità videoludica : riaccendete la luce, del buio non se ne può più!
Need For Speed Underground 2 - Immagine 1
Need For Speed Underground 2 - Immagine 2
Need For Speed Underground 2 - Immagine 3
Vien prima l'uovo o GTA?
Scherzi a parte, l'ambientazione “dark” o comunque notturna sta iniziando veramente a risultare troppo monotona. Una volta che ci si stacca da questo NFSU2 bisogna farsi delle iniezioni di serotonina pura per farsi tornare il buonumore. E pensare che lo spunto giusto questa volta veniva offerto su di un piatto d'argento. Infatti, come molti di voi ormai sapranno, questo nuovo capitolo di NFSU2 ha ricevuto nel gameplay sostanziali iniezioni di GTA. Un'intera città a disposizione del giocatore va a sostituire i ripetitivi e stantii menù per passare da una competizione all'altra, o dal garage ad una delle tante officine o dei tanti negozi. Tramite la mappa (o attivando il comodo navigatore satellitare) dovremo orientarci e raggiungere le locazioni di nostro interesse, proprio come in GTA. Del resto persino quest'ultimo ha inserito al suo interno la customizzazione delle auto e le gare clandestine... verrebbe allora da chiedersi se a copiare per primo sia stato GTA o NFSU, ma sarebbe un po' come la domanda dell'uovo e la gallina. Quello che ci interessa rilevare è che finalmente ora c'è un qualcosa che amalgama i vari momenti di gioco.

Del resto scorazzare liberamente per le vie della città per mostrare il nostro bolide personalizzato fin nei minimi particolari, o per esibirsi in qualche numero da circo della carreggiata, è uno dei piaceri che allietano ogni buon animo “tamarrone”. E' persino possibile sfidare in estemporanea alcuni avversari che come noi si aggirano liberamente per le vie di Bayside. Una volta raggiunti basterà una piccola pressione della croce direzionale ed ecco che la “tacchetta” avrà inizio. A decidere il percorso è la fantasia dell'auto che precede, vince chi distanzia l'altro di almeno 300 metri. Decisamente appagante. Tornando al nostro discorso riguardo l'ambientazione notturna, se da un lato è innegabile che, trattandosi di corse illegali, un gioco per essere credibile deve svolgersi principalmente di notte, è anche vero che aggirarsi per la città sempre e solamente nelle ore piccole dopo un po' crea un certo senso di monotonia. Lasciare che le competizioni si svolgessero la notte va bene ma, anche se sporadico, magari qualche sorgere del sole avrebbe giovato al nostro girovagare tra una meta e l'altra. Buio a parte, per quanto riguarda la grafica va segnalata una maggiore nitidezza e cura sia delle auto, ma soprattutto degli scenari. Ora è molto più facile discernere il percorso ed individuare gli ostacoli anche a distanza. Non si rischia più l'intrecciarsi delle pupille o strabismi di altro tipo a causa del caotico scorrere di immagini. Si nota lo stesso qualche piccolo e sporadico rallentamento e la fluidità non è ai vertici di gamma, ma nulla di fastidioso, soprattutto se si pensa che si può girare la città da un capo all'altro senza la minima interruzione. Al contrario, quando si passa alle competizioni o ai menù dei vari negozi, i caricamenti ci sono e non sono nemmeno brevissimi, considerato quanto spesso dovremo averci a che fare. Bisognerà farci il callo. Il comparto sonoro è di tutto rispetto, sia per quanto riguarda gli effetti sonori (con rombi dei motori, fischi del turbo ed iniezioni di Nos riprodotti in maniera davvero esaltante) sia per la colonna sonora con brani che attingono principalmente alla cultura underground ed hip hop furoreggiante in questi ultimi tempi (anche se quella di Burnout 3 è su di un altro pianeta).
Need For Speed Underground 2 - Immagine 5
Need For Speed Underground 2 - Immagine 6
Need For Speed Underground 2 - Immagine 7
Gioventù Bruciata
Volante alla mano, purtroppo, non ci sono sorprese. Puro e raffinato Arcade. Il controllo dell'auto non è niente di trascendentale e appaga il giusto se non si nutrono particolari aspettative in quanto a doti simulative. Si percepisce qualche differenza tra un modello e l'altro, ma è ben poca cosa. Al contrario, è ora possibile settare la propria vettura tramite diversi parametri (ammortizzatori, lunghezza rapporti, aerodinamica, rigidità sospensioni) a seconda delle gare che si devono affrontare. Ad esempio per le gare di accelerazione sarà meglio agire sull'aerodinamica per creare meno attrito possibile ed essere più veloci. Nella nuova modalità Street X, in cui le piste sono tortuose e le curve strette, è utile utilizzare un assetto con molta tenuta di strada. Dispiace invece che non tutte le componenti influiscano sul comportamento della vettura. Alettoni, minigonne, scarichi, sono tutte componenti che hanno un valore puramente estetico. Che voi montiate uno spoiler ridotto ai minimi termini, o che montiate uno Spinnaker dalle estrose proporzioni, quello che conterà sarà solo il valore estetico che la Play darà al nuovo feticcio appena acquistato.

Stiano comunque tranquilli tutti gli amanti del tuning: i bolidi (o aspiranti tali) presenti nel gioco sono customizzabili centimetro per centimetro, ancor più di quanto non si potesse fare sul primo NFSU. Del resto, essendo ciò il leit motiv di questo genere di giochi, non poteva che essere curato sotto ogni minimo particolare. A tal punto che non si capisce se i momenti di pausa tra una gara e l'altra vengono offerti dal tempo trascorso in officina, oppure il contrario. Anche perché dopo un po' di tempo passato sul gioco, la ripetitività delle gare inizia un po' a farsi sentire e di certo non aiuta una certa facilità di fondo che caratterizza questo gioco. Con l'auto dotata dei kit prestazionali a disposizione non è difficile vincere ogni gara al primo tentativo, e le occasioni nelle quali rimboccarsi le maniche saranno davvero poche per i giocatori esperti in titoli di guida. Alla EA han forse pensato di puntare sulla quantità ed in effetti il numero delle gare alle quali partecipare non è male; gare alle quali va sommato tutto il tempo che passerete ad esplorare ogni angolo della città alla ricerca della competizione nascosta o del negozio non segnalato sulla mappa. Quantità a volte sinonimo di ripetitività, e qui salterebbe di nuovo fuori il discorso dello scenario notturno monotematico ma, per non ripeterci a nostra volta, possiamo concludere affermando che per un titolo Arcade, che deve venire incontro ai gusti di quanto più pubblico possibile, il compromesso presenta una miscela più che accettabile, soprattutto per coloro che hanno la possibilità di andare on-line e sfidare all'ultima tacchetta i tamarri di tutto il mondo. Il senso di meraviglia e capolavoro però è un'altra cosa, chissà che EA non voglia stupirci con effetti speciali nel prossimo Need For Speed Underground 3 (magari se sarà solo un po' meno undergound...).
Need For Speed Underground 2 - Immagine 8
Need For Speed Underground 2 - Immagine 9
Need For Speed Underground 2 - Immagine 10
8
NFSU2 ha saputo attingere a piene mani da altri successi. Da GTA ha ripreso una certa libertà d'azione e perlustrazione, da Burnout ha sequestrato lo stile di guida basato sulle adrenaliniche manovre a rischio. Da se stesso ha riproposto tutto ciò che aveva decretato il successo del primo capitolo, allargandone adeguatamente i confini. La customizzazione delle auto ha raggiunto livelli maniacali e c'è una maggiore varietà tra le modalità di gara tra cui scegliere. Se si vuol muovere qualche appunto lo si deve fare citando il basso livello di sfida proposto (in termini di difficoltà e non di quantità) e il modello di guida poco profondo, del quale a soffrirne maggiormente saranno certamente gli amanti della simulazione.
voto grafica8
voto sonoro8,5
voto gameplay8,5
voto durata7,5
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Need For Speed Underground 2

Disponibile per: Xbox, PS2 , PC
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