Recensione Mafia: City of Lost Heaven

Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (6 Settembre 2002)
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Mafia
UN'OFFERTA CHE NON PUOI RIFIUTARE
Detective Norman, posso sedermi?
Lasci che mi presenti: mi chiamo Thomas Angelo, e sono un Mafioso ( “I'm a Mafioso” ). Lo sono dal 1930: al tempo ero un tassista, ma due Mafiosi, inseguiti dalla Famiglia rivale, mi hanno costretto a portarli al bar del loro Padrino. Il giorno dopo sono stato quasi ucciso dai Picciotti avversari, e non ho potuto far altro che chiedere protezione a Don Salieri, e da lì sono entrato nella sua organizzazione.
Ed ora, a distanza di otto anni, sono qui a raccontarle tutta la mia storia.

AUTOMOBILI E GANGSTER ANNI '30
MAFIA è il gioco in cui siamo chiamati a ripercorrere le tappe fondamentali della storia di Thomas Angelo, diventato mafioso suo malgrado ma poi perfettamente integratosi nell'ambiente, finché “qualcosa” non l'ha portato a denunciare tutto alla giustizia (ma non vi dirò “cosa” per non rovinarvi la sorpresa). Il gioco ha una duplice identità: in esso si fondono egregiamente elementi di sparatutto in terza persona ed elementi di guida, questo perché di volta in volta Tom si ritroverà a doversi spostare da una parte all'altra della città a bordo di rombanti macchine d'epoca (a volte con calma e tranquillità, stando oltretutto attento a non prendere multe per eccesso di velocità, altre volte di corsa in concitati inseguimenti tra gangster e polizia in mezzo al traffico cittadino) oppure a dover correre qua e la con le armi in pugno uccidendo gli avversari che vorrebbero fare lo stesso con lui.
Non c'è che dire: la vita del Mafioso è varia ed eccitante... e pericolosa!
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Il filmato iniziale, come tutto il gioco, ha un taglio prettamente cinematografico
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Tra i nomi degli sviluppatori emergono molti cognomi italiani “americanizzati”
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Ecco il protagonista, Thomas Angelo, mentre si reca all'appuntamento
IN GIRO IN MACCHINA
Quando sedete al volante di una vettura, il gioco assume in tutto e per tutto la configurazione tipica di un normale gioco di guida: avete acceleratore, freno, freno a mano, svolte, claxon (per scansare i pedoni o le altre auto), marce (volendo potete lasciarle in automatico) e visuali laterali. Gli elementi in più sono il limitatore di velocità, che una volta attivato impedisce alla vettura di superare i 60 Km/h (limite di velocità da rispettare se non volete “farvi pubblicità”) e la possibilità, mediante il tasto di fuoco, di sporgere dal finestrino un'arma (a una mano, quindi una pistola e non un fucile o un mitra) in modo tale di prendere la mira col mouse e sparare su eventuali nemici.

Occhio, però, che se guardate dove state sparando non farete molta attenzione alla strada...
Le vetture si danneggiano man mano che ricevono colpi, e soprattutto se è il motore a subire dei danni le loro prestazioni peggiorano. Niente paura: in qualsiasi momento del gioco è possibile scendere dalla macchina e saltarne su un'altra lì posteggiata (basterà scassinare la serratura... ci vorrà del tempo e delle cognizioni, ma questo non è problema per un vero Picciotto).
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Da questo punto, tutti i filmati sono realizzati col motore di gioco (questo compreso)
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L'impatto iniziale è a dir poco impressionante
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Ogni giocatore avrà il suo profilo, con la sua configurazione, i suoi savegames e le sue modalità sbloccate