Recensione Lock On: Modern Air Combat

Filippo MoccogniDi Filippo Moccogni (19 gennaio 2004)
Lock On: Modern Air Combat - Immagine 1
FOX THREE. Lancio confermato.

Dopo varie battute di arresto e ritardi il nuovo simulatore di combattimento di volo della Ubi Soft e finalmente in commercio. Lock on Modern Air Combat è l'appropriatissimo nome con il quale il produttore si ripresenta al pubblico in questo nuovo millennio. Destinato a tutti i simmers della fascia combat, dai "Recruit ai Veterans", Lock On è il risultato dei progressi ottenuti con l'evoluzione dei precursori e nel quale il compromesso tra grafica e sonoro segna il raggiungimento di un livello invidiabile nel mondo della simulazione. Ed è con queste referenze che con forza entra nel mondo della combat simulation e palese è l'intenzione di far abdicare dal trono l'intramontabile Falcon 4.0 SP3, fin ora l'unico degno di considerazione e dal quale gli estimatori si distaccheranno con non poche perplessità. Lock On è un simulatore destinato a far parlare molto di se considerando che la sua storia è cominciata con Flanker, Flanker 2 e non ultimo, facendo riferimento agli aspetti grafici, IL2 Forgotten Battles. E' infatti sulla base di questi tre simulatori che prende vita il nostro software. Aprendo il cofanetto troviamo, nel suo interno il CD, un manualino in cui è riportato l'indispensabile per fornire informazioni sull'installazione e la "Scheda del Pilota" dove vengono descritti sommariamente i comandi generalmente più usati durante la simulazione. Per quanto concerne il manuale integrale vi è una parte dedicata all'interno del CD di installazione.

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Lock On: Modern Air Combat - Immagine 2
Lock On: Modern Air Combat - Immagine 3

Come dicevamo poc'anzi, i tempi cambiano e, con esso, i modi di agire, ma ciò che non cambia è l'entusiasmo e la voglia di rendere l'hobby preferito quanto più vicino alla realtà. Bene in parte ci siamo vicini. Dopo l'installazione di rito e il successivo lancio del gioco ci ritroviamo di fronte al classico menù. Esso si presenta di semplice apprendimento con sezioni dedicate a missioni veloci che a loro volta si suddividono per ogni velivolo "flyable" (pilotabile) campagne, multiplayer e setup del software quest'ultimo semplice e rapido nell'essenziale. Da segnalare che nel menù viene anche riportato un breve cenno sulla storia del Lock On. I velivoli pilotabili sono sei dove troviamo dall'F15 al SU-33 passando per il famoso A10-A e MIG29A. Insomma ce n'è per tutti i gusti e per palati fini anche se, vi avvisiamo, per far girare degnamente Lock On non potrete fare a meno di un PC inferiore a 2000Mhz e con 512 Mb di RAM. Una cosa importante da ricordare: il simulatore difficilmente gira anche con i sistemi operativi inferiori al Windows 2000 quindi meglio se versione XP.
La grafica riprodotta su Lock on è stupefacente, frutto di un motore grafico che, malgrado il settaggio medio, svolge egregiamente il lavoro per cui è demandato.
Palazzi, piste, alberi, nubi (che spettacolo) i riflessi del sole, i piloni dei cavi elettrici le strade si vede tutto e benissimo. Sembra di essere in uno di quegli scenari creati per i simulatori di volo civile. Il rendering è eccezionale e, a far da padrone, è anche una sorta di autogenus che presenta gli oggetti man mano che ci si avvicina. La cura e la maniacalità per i dettagli grafici è ripresa anche Anche il velivolo esternamente ci lascia esterrefatti, considerando che il fine ultimo di questo sim non è il volo ma il combattimento e dove le cose importanti da vedere sono solo obiettivi e nemici. Riteniamo quindi di non dover commentare altrimenti se non rimandarvi alla personale visione.

AVIONICA E GOVERNABILITA' DEI VELIVOLI

La scelta per il primo volo cade sull'F15C nel quale il cockpit presenta tutta la strumentazione necessaria per le mansioni cui sarà demandato. Ma il primo tuffo al cuore lo si prova quando si tenta di interagire con i pulsanti del cockpit con il mouse, non ce lo permette e il piccolo manuale ci aiuta per quel poco che può quindi bisogna necessariamente mettere mano al manuale integrale per uscirne fuori egregiamente. E' assicurato che il volo non sarà per niente una passeggiata a prescindere dal combattimento fine a se stesso. E' la preparazione degli apparati, reale a tutti gli effetti, a darci filo da torcere (può essere alleggerita soltanto attraverso l'uso di joystick semi o professionali come il Saitek X45 o l'eccelso Cougar) la strumentazione è totalmente funzionante. Radar, RWR e MFD funzionano correttamente dandoci con puntigliosa precisione sia gli obiettivi a terra che in volo ed indicandoci oltre alla quantità anche la natura del contatto riportato. Le armi possono essere attivate automaticamente o manualmente per il relativo puntamento mentre la decisione di scegliere l'obiettivo e conseguentemente di far fuoco spetta solo al pilota.

Lock On: Modern Air Combat - Immagine 5
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