Recensione LEGO Marvel Super Heroes

Da grandi mattoncini derivano grandi responsabilità
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno
Il connubio tra Traveller's Tales e la trasposizione videoludica di vari brand in chiave “mattoncini LEGO” è un matrimonio decisamente riuscito e consolidato: il team di sviluppo ha saputo infatti introdurre ogni volta nelle storie e negli sketch l'elemento fondamentale che guida da sempre chi mette mano alle “costruzioni”, ovvero la fantasia. Si può essere epici, supereroici, fantastici, fantascientifici e tanto altro ancora, ma sempre con la spontaneità dei bambini ed il sorriso sulle labbra. Dopo aver visto in chiave mattoncino Star Wars, Indiana Jones, Harry Potter, Batman con gli eroi DC e il Signore degli Anelli, è ora giunto il momento anche dei supereroi Marvel, e fedele al suo concetto di non farsi mancare nessuna piattaforma, il capitolo segna il debutto del brand “LEGO as...” su next gen.

Se per alcuni brand la storia proposta può limitarsi a seguire la trama del film o romanzo di riferimento, per altri l'universo è talmente vasto che si può pescare in vari bacini. La trama di LEGO MSH vede Silver Surfer inviato da Galactus in giro per il cosmo in cerca di pianeti da “sgranocchiare”: arrivato sulla terra, il suo surf viene distrutto dal Dottor Destino, che adesso ne cerca i pezzi per creare il terribile “Doom's Doom-Ray of Doom”, alleandosi contestualmente agli altri supercattivi, Loki in testa. Ovviamente toccherà ai super-eroi di tutte le testate Marvel contrastare i loro piani.
LEGO Marvel Super Heroes - Immagine 1
Silver Server febbricitante al tavolo di Nick Fury
Il gioco propone 15 missioni di storia collegate tra loro da un'imponente Manhattan open-world. La prima volta che affronterete una missione dovrete utilizzare una squadra di eroi pre-impostati che segue naturalmente il plot: per esempio, nella prima battaglia contro l'Uomo Sabbia avrete Iron Man (Mk6) ed Hulk a cui si aggiungerà Spiderman on-the-road. In seguito ciascuna missione potrà essere ri-giocata in modalità libera utilizzando qualsiasi personaggio precedentemente sbloccato: il cast conta oltre 150 individui, tra eroi, cattivi, comparse - persino Stan Lee.

La stessa vastità di scelta si avrà quando si comincia a gironzolare liberamente per Manhattan tra una missione e l'altra: la selezione dei personaggi sarà fondamentale per ottenere tutta una serie di obiettivi secondari, i quali porteranno a premi speciali quali i 350 Mattoncini Dorati o lo sbloccaggio di ulteriori personaggi. Ciascun personaggio avrà infatti le proprie peculiari abilità speciali, spesso in comune con altri ma ogni volta in accostamenti unici. Sia Thor sia Tempesta, per esempio, possono utilizzare i fulmini, ma solo il primo può volare; la seconda, in compenso, può spegnere le fiamme fluttuando su un piccolo vortice.

Come sempre nella serie LEGO, i comandi sono minimali e riguardano solo l'analogico sinistro per il movimento e i 4 tasti frontali. Di questi uno è adibito al salto, uno al cambio personaggio (ne avrete sempre almeno due nel gruppo) e i restanti alle abilità: attacchi, raggi, invisibilità, trasformazione, e così via a seconda del personaggio. L'analogico destro è adibito all'inquadratura, anche se questa talvolta viene impostata in angolazioni fisse per affrontare determinati enigmi o serie di salti. Non mancheranno pulsanti o attivatori dedicati a specifici eroi, come ad esempio gli “interruttori artiglio” o le console di comando per super-intelligenti.
L'impatto grafico è naturalmente quello cartonoso, pastelloso e con parecchie texture a tinta-unita proprio della serie, ma non va preso sottogamba: quando infatti ci si sofferma sul dettaglio dei modelli o quando viceversa si contempla Manhattan dall'alto con un personaggio volante, ci si rende conto di come la cura sia elevata, e la fluidità sempre garantita. Non mancano però alcuni “trucchi di vecchia data” che su Next-Gen si tollerano meno, come ad esempio elementi grafici che “spariscono” oltre una certa distanza per poi “riapparire” avvicinandosi, ma nel complesso il giudizio è certamente discreto.

Senza infamia e senza lode il sonoro: discreta la colonna sonora, con brani dal sapore epico che ben si sposano con l'ambientazione Marvel ma anche passaggi e Jingle allegri per la chiave di lettura scherzosa del brand. I doppiaggi sono disponibili solo in lingua originale, ed anche se sono presenti i sottotitoli in Italiano, questi ultimi tendono talvolta ad essere un po' invadenti sullo schermo. La curva di apprendimento del gioco non è particolarmente complessa, ma neanche banale: diciamo che con le decine di personaggi e abilità speciali da gestire, ogni volta che si cambia party è necessario prendersi un attimo di tempo per fare “l'appello” delle risorse disponibili, e talvolta la soluzione di qualche enigma non salta immediatamente all'occhio.
Alla fin fine, lo schema delle varie missioni-storia risulta lineare: si accede a una stanza o sezione di struttura, si abbattono i mob, e poi si risolvono i piccoli enigmi del caso utilizzando le abilità dei personaggi. Un po' più delicati gli scontri boss, in cui queste attività vengono fatte di solito in contemporanea e con in più la presenza del cattivone che ci mette del suo. Il fatto però che nel gioco non esista “game-over” rende il tutto certamente abbordabile: ogni volta che l'indicatore della vita del personaggio in uso scende a 0, infatti, questo si sbriciola in una pioggia di mattoncini-denaro rimossi dalle nostre tasche, ma un paio di secondi dopo torna in perfetta efficienza.

Per concludere la storia vi occorreranno si e no 7-8 ore (mettete di conto circa mezz'ora per ogni missione), ma naturalmente questo è solo l'inizio: come s'è detto, se vorrete raccogliere tutti i segreti dovrete ri-giocare i vari scenari in modalità libera con personaggi differenti (molte cose NON POSSONO proprio essere prese con quelli di storia), e l'esplorazione di Manhattan in versione free-roaming rischia di diventare un vero buco-nero di tempo. Per completare il gioco al 100%, dunque, potete mettere di conto circa 20-25 ore (o più), le quali saranno anche più piacevoli se avrete la possibilità di condividere l'esperienza con un amico in co-op locale.

In conclusione, LEGO Marvel Super Heroes porta la simpatia, il divertimento, la verve, la vastità e in generale la qualità dell'opera dei Traveller's Tales su Next-Gen con un impatto positivo. Certo, come altri brand, anche in questo caso possiamo “solo” considerare il capitolo come un incoraggiante inizio per la generazione, ma sicuramente per il futuro ci attendiamo ancora di più.
LEGO Marvel Super Heroes - Immagine 2
Botte contro gli accoliti di Magneto all'interno di Lady Liberty
LEGO Marvel Super Heroes - Immagine 3
Non mancherà qualche piccola sessione di platforming
LEGO Marvel Super Heroes - Immagine 4
(urletti femminili di sottofondo) Loki (altri urletti, isterismo crescente)
LEGO Marvel Super Heroes - Immagine 5
Le situazioni comiche abbonderanno: La Cosa piantata nella sabbia è proprio il minimo
8
Vasto, vario, divertente: non chiediamo altro da questo LEGO Marvel Super Heroes, che riesce comunque a regalarci anche un impatto tecnico di qualità che non sfigura affatto su Next-Gen. Per grandi e piccini, specie se in coppia: come sempre, Hulk spacca!
voto grafica7
voto sonoro6,5
voto gameplay8
voto durata8,5