Recensione Knights Contract

Trovare la morte può essere dannatamente complicato
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno(4 marzo 2011)
In un mondo che ricorda molto il nostro tardo medioevo, un boia di nome Heinrich vaga da cento anni in cerca di pace dopo essere stato “maledetto” con l'immortalità ad opera dell'ultima strega che ha giustiziato nel periodo della peste nera. Grande è la sua sorpresa quando si ritrova al cospetto di detta strega, Gretchen, tornata in vita in un omuncolo creato dai suoi seguaci Paracelsus e Minukelsus. Gretchen è disposta a spezzare il suo incantesimo se Heinrich l'aiuterà a fermare l'uomo che ha causato tanto male alla terra, accusando tra l'altro le streghe di crimini che non hanno commesso pur di mettere le mani su un misterioso cristallo denominato Anima Mundi. Il problema è che le altre streghe sono risorte proprio al servizio di quest'uomo...
Knights Contract - Immagine 1
Ecco Gretchen decisamente a suo agio tra le braccia di Heinrich
Knights Contract - Immagine 2
La prima strega che dovrete abbattere, perlomeno prima che cominci a fare sul serio
Knights Contract - Immagine 3
Gli attacchi di Heinrich possono essere molto ampi, ma in genreale non è saggio farsi circondare dai nemici
Knights Contract è un titolo Hack'n'Slash che vede, per la maggior parte della vicenda, il giocatore impegnato a guidare Heinrich nella sua missione di scorta di Gretchen, attraversando diversi ambienti, ciascuno legato ad uno degli avversari, fino ai canonici scontri boss. Heinrich è, come si è detto, immortale, ma ciò non significa che non possa essere ferito ed ogni volta che verrà abbattuto avrà bisogno di un tempo consistente prima di potersi rialzare. Considerando che Gretchen, al contrario, è tutt'altro che invulnerabile, questi periodi di “Black-Out” del boia rischiano di trasformarsi in catastrofe - e quindi nel Game Over.

Per controllare Heinrich avrete a disposizione i classici due tasti d'attacco, veloce e potente, più uno per la presa, una schivata e un lock sull'avversario. Premendo un tasto laterale, i comandi frontali passano all'utilizzo di un incantesimo da parte di Gretchen: questi possono essere selezionati ed assegnati ai tasti dall'apposito menù, nonché potenziati spendendo l'equivalente dei canonici punti-esperienza. Gretchen non deve fare i conti con un qualsiasi indicatore di mana, ma dopo aver utilizzato (o assegnato) un incantesimo, sarà necessario un tempo di ricarica prima di poterlo usare di nuovo. Un indicatore della “furia” si riempirà abbattendo nemici, e permetterà di mandare Heinrich in Berserk, oppure di effettuare attacchi finali con Gretchen.
Tecnicamente KC non è male: i personaggi sono ben dettagliati ed animati, ed anche parecchi degli avversari, soprattutto quelli in armatura (che perdono pezzi) e i boss, presentano un dettaglio notevole. Gli ambienti sono studiati in maniera interessante, anche se non eccessivamente particolareggiati nelle textures; le animazioni e gli effetti speciali degli incantesimi sono buoni. Quello che è meno gradevole è il campo d'azione piuttosto limitato: le aree sono abbastanza ristrette, con le più complesse di solito sviluppate su più livelli, e le interruzioni per i caricamenti sono frequenti, anche soltanto per mostrare una cutscene.

Molto più entusiasta il giudizio sul sonoro: le musiche proposte sono tutte molto ben orchestrate e riescono a fornire l'atmosfera adeguata ad un gioco basato parte sull'horror/gotico e parte sull'azione pura. Molto buoni anche tutti gli effetti sonori ed i versi dei mostri, così come i doppiaggi, limitati alla lingua Inglese. Tutti i testi sono tradotti in Italiano. Al contrario di un comparto tecnico tutto sommato gradevole, il gioco pecca nell'impatto col gameplay vero e proprio: per quanto il set di comandi sia semplice e standard, capita sovente di imbattersi in situazioni che possono tramutare l'esperienza di gioco in un fastidioso incubo.

Parliamo per esempio di nemici in grado di ucciderci con un singolo attacco non schivato, ad esempio sbattendoci fuori da una piattaforma per un singolo errore, oppure dell'intelligenza artificiale di Gretchen, decisamente troppo passiva e incapace di sfuggire alle più elementari situazioni di pericolo - la strega rimane letteralmente ferma quando i mostri si avvicinano per attaccarla! Nella maggior parte delle fasi di esplorazione è caldamente consigliabile “prendere in braccio” la ragazza: oltre a rigenerare la sua energia, si evita il rischio che si incastri dietro ad un ostacolo, come una porta, facendoci perdere tempo a recuperarla.
Per quanto però le situazioni estreme siano invero piuttosto rare (ma comunque presenti) negli scontri contro i nemici comuni, ecco che si moltiplicano negli scontri boss, i quali sono tra l'altro pessimizzati dai QTA più fiscali dai tempi di Dragon's Lair. Cominciamo col dire che i boss possiedono 7 barre dell'energia; una volta eliminate queste si attiva la sequenza cinematica coi QTA (per i non addetti, “tasti da premere quando compare l'icona sullo schermo”), di solito composta da 4-6 comandi. Sbagliare uno qualsiasi di questi porta il boss, a difficoltà normale, a recuperare ben 4 delle succitate 7 barre.

Considerando che, come detto, i QTA sono fiscali in maniera terrificante, è facile che dobbiate ripetere una sequenza di 5 comandi anche quattro, cinque o sei volte, perché la prima volta è difficilissimo azzeccarli tutti... fatevi dunque due conti sulla durata scandalosa che può raggiungere uno scontro Boss. Infine, l'azione di gioco è decisamente troppo spezzata, soprattutto nelle prime fasi: ad ogni piccolo scontro segue una cutscene, ogni volta introdotta da schermo nero e caricamento, e gli ambienti sono piccoli; solo nelle fasi avanzate l'azione si fa più snella, rimanendo comunque frammentata. Quando poi ci si ritrova al cospetto di Bug quali scale che non si lasciano salire o altre amenità, il feeling col gioco si perde del tutto.

È un vero peccato che il gioco pecchi proprio nel suo “essere un gioco”: la storia è originale, i personaggi interessanti, gli ambienti vari e sono presenti anche interessanti variazioni sul tema, come ad esempio la parte in cui si pilota Gretchen da sola. Con venti capitoli da esplorare, nove boss da affrontare, parecchi segreti da raccogliere e tre livelli di difficoltà iniziali, ce n'è anche abbastanza per garantire un intrattenimento superiore alla decina di ore necessarie per terminarlo, ma il problema risiede proprio nella mancanza di stimoli che il sistema presenta. Heinrich e Gretchen avrebbero sicuramente meritato maggiore cura...
Knights Contract - Immagine 4
Nelle finishing Move si assiste a evocazioni molto cruente
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Questo groviglio di spine terrà impegnati i nemici quanto basta perché Heinrich li riempia di botte
Knights Contract - Immagine 6
Paracelsus e Minukelsus hanno fatto un ottimo lavoro nel creare il corpo sostitutivo di Gretchen
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Knights Contract offre tante idee interessanti, con un'ambientazione piuttosto originale, personaggi ben delineati rispetto al loro stereotipo, varietà di ambienti, segreti da trovare, qualche isolato enigma e tanta azione. Purtroppo fallisce nella funzione primaria di divertire a causa di un sistema fallato con picchi episodici di difficoltà insensata e i QTA più fiscali dai tempi di Dragon's Lair. È un vero peccato che Heinrich e Gretchen non abbiano ricevuto un trattamento migliore.
voto grafica6,5
voto sonoro8
voto gameplay5
voto durata7

Knights Contract

Disponibile per: PS3 , Xbox 360
Knights Contract PS3 Cover
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