Recensione Killzone: Shadow Fall

Un nuovo inizio per la guerra tra Vektan e Helghast
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno(28 novembre 2013)
Dopo l'esplosione che ha di fatto trasformato il pianeta Helghan in un sasso inabitabile, i politici Vektan hanno concordato una pace con la popolazione Heghast, cedendo loro metà del loro pianeta Vekta. Ciò ha portato ad una vera e propria evacuazione dei precedenti abitanti al di là del “muro” che ora divide le due civiltà - un'evacuazione tutt'altro che pacifica. Tra gli altri, anche il giovane Lucas Kellan è stato costretto ad abbandonare la sua casa, ma una volta cresciuto si è unito alle forze degli Shadow Marshal, combattenti incaricati di missioni speciali nella cosiddetta New Helghan. Dopo 30 anni, la guerra con gli Helghast è ancora lungi dal terminare...

Killzone Shadow Fall rappresenta il nuovo punto di partenza scelto da Guerrilla per continuare su home-console la saga nata su PS2, la cui trilogia “principale” è terminata su PS3 ma non sono mancati gli spin-off su PSP e PS Vita. anche, ovviamente, il manifesto scelto da Sony per dimostrare le potenzialità della neonata PlayStation 4, essendo in questo senso Guerrilla una garanzia - ma andiamo con ordine. Lucas Kellan è dunque il protagonista della campagna in single player, la quale sin dall'inizio assume tinte ben differenti da quelle che abbiamo conosciuto nella trilogia originale.
Killzone: Shadow Fall - Immagine 1
Tipica sparatoria nei vicoli di New Helghan
Abbandonata pertanto l'impostazione da “guerra di trincea” e prediligendo una natura “alla Rambo” - o in generale da FPS un po' più “vecchia scuola” - Kellan si troverà tendenzialmente a dover affrontare delle missioni di infiltrazione ed estrazione, il ché si traduce nel penetrare nel territorio nemico, raggiungere un obiettivo e poi fuggire da un'altra parte. La trama segue un canovaccio lineare, ma anche cambiando la situazione e il “motivo” per cui Kellan deve raggiungere il punto A e poi il punto B, questo concept rimane sostanzialmente invariato.

I comandi di base sono tendenzialmente i classici di tutti gli FPS: levette analogiche per movimento e direzione, tasti e grilletti dorsali per il fuoco, la granata, il mirino e - novità - l'utilizzo dell'OWL. Quest'ultimo è il drone che Kellan si porterà appresso per la maggior parte dell'avventura, il quale avrà diverse funzionalità, la prima delle quali è quella di attaccare i bersagli circostanti con raffiche di mitra o con un'onda energetica stordente. Altri utilizzi dell'OWL consistono nella possibilità di ergere uno scudo energetico davanti al protagonista o di lanciare un cavo su appigli verso cui scivolare - utile, ma non liberamente utilizzabile quanto avremmo voluto. L'OWL è infine in grado di hackerare console di comando, impianti di sicurezza ed altre strutture elettroniche.

Per impostare i comandi dell'OWL utilizzerete il touchpad di DualShock 4: un po' come avviene solitamente con la croce direzionale (adibita ad altro uso) a ciascuna delle 4 direzioni principali corrisponde un impiego dell'OWL. Rimangono nella croce altri comandi più immediati, come l'individuazione dell'obiettivo da raggiungere, l'utilizzo dell'adrenalina per curarsi e avere il tempo rallentato col mirino (uso limitato), oppure irradiare un impulso radar che individua e analizza le fonti di calore, permettendoci di monitorarne per qualche secondo i movimenti anche attraverso i muri. Chiudono la parata dei comandi il salto, il cambio arma, l'interazione, la ricarica, lo scatto, l'accovacciamento (anche in scivolata) e l'attacco da mischia, tutti su tasti frontali.
Un elemento tipico della trilogia originale che in Shadow Fall è stato rimosso è l'utilizzo sistematico delle coperture: muretti, colonne, alberi, macigni e ostacoli vari saranno ovviamente utilissimi per sottrarsi al fuoco degli avversari, ma dovrete sfruttarli per così dire “al volo” e non affidandovi ad appositi comandi. Decisamente enfatizzata, sebbene non ai livelli di altri titoli specializzati, la componente Stealth: in diverse situazioni potrete infatti optare per un approccio cauto o addirittura silenzioso, magari evitando o eliminando uno alla volta i nemici piuttosto che affrontarli a muso duro. Si tratta comunque di una componente decisamente secondaria rispetto ai conflitti a fuoco “vecchio stampo”, anche perché al minimo errore vi troverete immediatamente tutti addosso.

L'Intelligenza Artificiale dei nemici non è certo delle migliori: sebbene questi sfruttino le coperture nello scontro contro di voi, sembrano non essere in grado di avvantaggiarsi strategicamente appieno del territorio e talvolta cadono per tattiche banali quale, per esempio, il mandare l'OWL in mezzo ad un gruppo di 3-4 nemici e falcidiarli mentre questi si voltano TUTTI a sparare al drone. A questo handicap il gioco ovvia con il numero, la resistenza, eventuali protezioni (scudi o barriere) e molte più munizioni di quante ne abbiamo noi.

In Multiplayer ritroviamo la formula che accompagna la serie sin da Killzone 2, ossa quella di incontri in due squadre da 8 cui le varie tipologie di “sfide” vengono combattute una dietro l'altra. Si va dal classico deathmatch, al cattura la bandiera, all'occupazione di locazioni chiave e così via, con limiti di tempo o punteggio a seconda dei casi. Se invece vi piacciono le “risse reali”, allora il Team Deathmatch a 24 giocatori è certamente quello che fa per voi.

La carriera del giocatore in multiplayer avanza lungo tre “binari” paralleli associati a ciascuna delle tre classi dello scout, dell'assaltatore e del supporto: ciascuna di queste offre abilità ed armamenti particolari, selezionabili sul momento o (scelta consigliata) pre-impostabili negli appositi slot. Durante la singola partita è possibile cambiare classe ed equipaggiamento ad ogni respawn, ma i punti guadagnati per ciascuna di esse saranno separati, indicando l'esperienza acquisita in seno a ciascuna e dunque i power-up sbloccati.
L'impatto tecnico con Killzone Shadow Fall è... da Next Gen. C'è da dire che i tecnici di Guerrilla sono stati piuttosto abili a focalizzare alcuni degli elementi più intriganti della grafica nell'introduzione e nelle prime fasi del gioco, così che la risoluzione 1080p e il frame rate granitico rendano ancora più belli gli effetti di luce dinamica, le animazioni dei modelli, i dettagli dei visi e di tutte le textures, l'antialiasing e la profondità degli ambienti - soprattutto nella prima “vera” missione dopo quella introduttiva. però vero che dopo un paio di ore di gioco un po' ci si “assuefa”, ed anche se l'impatto generale rimane di primo livello riemergono le “magagne di lungo corso”: parliamo di texture che cambiano “di scatto” avvicinandosi, di vegetazione o piccoli ostacoli attraversabili in maniera eterea, o di cadaveri abbandonati in mezzo alle porte che vengono “tagliati” dalla compenetrazione quando queste si chiudono. Insomma: la Next-Gen è qui e la differenza si vede, ma ora si tratta anche di sfruttarla a dovere.

Per quanto concerne il sonoro, siamo su livelli onesti. Decisamente ottimi tutti gli effetti sonori e i vari brani musicali, con il sottofondo che cambia di tema a seconda delle situazioni, contraddistinguendo fasi di tensione o fasi di battaglia. Meno bene i doppiaggi in Italiano: a parte una sintomatica assenza di sincronizzazione coi labiali durante le cinematiche, abbiamo in generale delle voci non ai massimi livelli conosciuti. Ma questo, ahinoi, non sono cose che dipendono dalla next-gen... Per qualità spiccano probabilmente i personaggi di Echo e di Sinclair, più qualche voce fuori campo, ma per altre il giudizio è “riprova e sarai più fortunato”. Divertente il fatto che gli audiolog raccolti in giro vengano riprodotti dall'altoparlante presente sul controller.

Prendere confidenza coi controlli e col sistema è relativamente semplice: se avete già esperienza con un qualsiasi FPS vi troverete immediatamente a vostro agio e non faticherete a padroneggiare anche il sistema OWL, che tra l'altro è l'unica vera innovazione. Durante il gioco non mancano inoltre sessioni di stampo differente: in alcuni capitoli, per esempio, non avrete l'OWL ma potrete comunque contare su un particolare supporto (di cui non vi anticipiamo nulla), mentre in altre fasi vi troverete a galleggiare nel vuoto cosmico o addirittura a dover affrontare in caduta libera un rientro atmosferico - e sinceramente ci è sembrato che la manovrabilità in questa specifica sessione abbisogni di una ritoccatina: forse saremo scarsi noi, ma è il livello che abbiamo dovuto ripetere più volte...

La campagna single player si snoda attraverso 9 livelli più uno extra: all'incirca, considerando i vari game-over, dovrete portarla a termine impiegando mediamente tra mezz'ora e una ora per livello, a seconda di quanto vi soffermate a cercare i vari segreti sparsi in giro - fumetti, dossier, giornali e audiolog. Diciamo che per terminare la storia ci vogliono dunque circa 8 ore, il doppio per trovare tutti i segreti. La trama è lineare e offre qualche colpo di scena non particolarmente inatteso se non verso la fine, ma lascia anche aperti vari spiragli per futuri capitoli.

In conclusione, Killzone Shadow Fall è sicuramente un titolo più che onesto che dal punto di vista tecnico fa del suo meglio per “propagandare” la nuova console Sony e che sotto l'aspetto della giocabilità e del feeling si attesta su un buon livello, ma senza far gridare al miracolo in nessuna delle sue parti. Detto questo, un discreto inizio è sempre meglio di un pessimo inizio - qualcosa che questo lavoro di Sony e Guerrilla fortunatamente non è di certo.
Killzone: Shadow Fall - Immagine 2
Esplosioni di energia
Killzone: Shadow Fall - Immagine 3
Echo: buona o cattiva?
Killzone: Shadow Fall - Immagine 4
Durante la campagna sperimenterete varie volte la sensazioen della caduta nel vuoto
Killzone: Shadow Fall - Immagine 5
Tipica mischia da multiplayer: compagno ferito, drone nemico, segnalatore da recuperare... non manca proprio niente!
7,5
Killzone Shadow Fall è una buona ripartenza per la saga Guerrilla, un ottimo banchmark per PlayStation 4, ed in sostanza uno sparatutto onesto che fonde in maniera fluida sparatorie classiche ad un po' di esplorazione e un pizzico di stealth, con in più qualche idea interessante. Un prodotto discreto - poco di più, niente di meno - per i fan della saga ma anche per i neofiti.
voto grafica8
voto sonoro7
voto gameplay7,5
voto durata7,5

Killzone: Shadow Fall

Killzone: Shadow Fall PS4 Cover
  • Piattaforma: PS4
  • Produzione: Sony
  • Sviluppo: Guerrilla
  • Genere: FPS
  • Multiplayer Locale: Assente
  • Multiplayer Online: Presente
  • PEGI: +18
  • Sito ufficiale
  • Data di uscita: 29 novembre 2013
Empire
La verità sul caso Harry Quebert
La verità sul caso Harry Quebert

Una serie che non ti molla fino all'ultima sequenza

Homecoming
Homecoming

Un drama raffinato in cui niente è come sembra

Il Nome della Rosa
Il Nome della Rosa

Il romanzo di Umberto Eco diventa una serie TV

American Gods

3

American Gods

Gli dei vecchi e nuovi secondo Neil Gaiman

The Umbrella Academy

3

The Umbrella Academy

I nuovi supereroi targati Netflix

Empire
One Piece World Seeker

5

One Piece World Seeker

Una nuova avventura per Monkey D. Rufy

Tom Clancy's The Division 2
Tom Clancy's The Division 2

Agenti, Washington D.C. ha bisogno di voi

PlayStation Now

8

PlayStation Now

Una prima occhiata al nuovo servizio streaming (ma non solo) di Sony

Warhammer: Chaosbane
Warhammer: Chaosbane

Siamo pronti all'arrivo del brand in salsa hack'n'slash?

The Occupation
The Occupation

Dagli autori di Ether One, una corsa contro il tempo nell'ora della verità