Recensione Killzone Liberation

Le guerre agli Helghast diventano portatili.
Andrea Lenzi Di Andrea Lenzi (30 ottobre 2006)
Un piccolo ripasso
Arrivato nel 2004 su piattaforma ps2, il primo Killzone era dignitoso FPS ( first person shooter) per la console targata Sony. Annunciato inizialmente come “ Halo Killer “, si rivelò poi non all' altezza di questo titolo e subì quindi l'effetto boomerang tipico di quei titoli che aspirano a diventare delle pietre miliari, salvo poi non riuscirci. Tra i pregi di quella che poi diventerà una saga, c'era sicuramente un'ottima ambientazione a fare da sfondo alle vicende narrate : nel 2010, l'uomo si dedica ormai alla conquista dello spazio per risolvere il problema della sovrappopolazione. Vengono fondate colonie e tutto sembra procedere per il meglio. Nasce però un gruppo separatista, gli Helghast, intenzionato a combattere l'umanità per ragioni che non sveleremo in questa recensione. Nostro compito, ovviamente, quello di prender parte alla guerra per sventare i piani dell' esercito nemico e contribuire alla pace della galassia. In attesa di vedere finalmente il prossimo capitolo già annunciato per Playstation 3, Guerilla ci richiama sul campo di battaglia per un'esperienza un po diversa. E' tempo di impugnare la vostra PSP e di scendere tra le trincee di Killzone Liberation.
Killzone Liberation - Immagine 1
Attraverso questo pannello di potrà scegliere l'arma da portare in battaglia o acquistare nuovo armamentario
Killzone Liberation - Immagine 2
Non mancano gli scenari evocativi..
Killzone Liberation - Immagine 3
Molti dei mezzi di Liberation sono presi pari pari da Killzone
Li avete affrontati su ps2, sognate di affrontarli sulla futura ps3, ma adesso è il momento di combatterli ovunque voi siate ! Gli Hellgast tornano alla carica e spetta a voi il compito di combatterli, su PSP naturalmente...
Guerre portatili
Scendere si diceva, ed infatti questa è la prima cosa che farete nel mondo di Killzone Liberation.
Le vicende vi catapultano subito in prima linea : scortato con un elicottero dell' esercito, verrete fatti scendere subito sul campo di battaglia. In effetti la prima missione sarà più che altro un “tutorial” utile per impratichirvi con i comandi che, lo diciamo subito, non sono pochi. Abbandonata la visuale in prima persona, Liberation si configura come un action 3D condito con un pò di tattica militare. Dovrete allora comandare Templar (il protagonista) e compagni tramite una visuale isometrica che vi permetterà di tenere d'occhio tutto quello che succede intorno a voi. L'impatto visivo è decisamente notevole ; gli ambienti sono disegnati con estrema cura e ricchissimi di particolari, pregni di trincee, terrapieni, rottami, cadaveri, passerelle ed installazioni militari. Non mancano effetti speciali quali fumo, fuoco e illuminazioni di vario tipo, dalle traiettorie tracciate dai proiettili agli occhi rossi degli Helghast, divenuti ormai come il “marchio di fabbrica” dell'intera serie. Anche il sonoro si difende bene, con tipiche musiche di stampo militaresco ed abbondanti effetti sonori. Sentirete urla di dolore, le esplosioni dei mortai in lontananza, i compagni chiamare soccorso, oltre ovviamente ad un alto numero di effetti di minor importanza. Inoltre, tutto il gioco è localizzato in italiano, voci comprese.

Al supermercato dei soldati
Soffermiamoci un attimo sulle possibilità offerte dall' arsenale. All' inizio di ogni missione potrete decidere di cambiare l'armamentario di cui siete dotati. Una prima schermata vi permette di scegliere quale arma imbracciare : fucili d'assalto, mitra, fucile da cecchino, fucile a pompa, revolver e ancora balestra , lanciafiamme e lanciamissili a cui si affiancheranno anche altre armi sottratte direttamente al nostro nemico. Premendo il tasto “quadrato” si passa poi alla selezione dei “bonus”, acquistabili solo se si hanno a disposizione abbastanza punti ( che vengono acquisiti in base all' esito di particolari missioni a tempo). Avremo qui una vasta gamma di possibilità incrementali per aumentare la capacità di trasporto di granate, medikit ( le siringhe, in killzone) , kit esplosivi e munizioni. Terminati gli acquisti, è tempo di combattere !
Killzone Liberation - Immagine 6
Le casse disposte sul nostro percorso saranno utili per fornire materiale medico e armamentario di varia natura.
Killzone Liberation - Immagine 7
Le siringhe saranno utilissime per aiutare i nostri commilitoni feriti.
Killzone Liberation - Immagine 8
Granate a frammentazione o fumogene? Questo è il dilemma.
Corri, salta, cerca, accucciati e magari ricordati di sparare
Un gioco come Killzone, va da sé, richiede una vasta gamma di azioni eseguibili per poter mantenere viva l'attenzione del giocatore. E questo, i Guerrilla lo sanno bene, evidentemente. Le possibilità concesse al giocatore, in questo senso, sono davvero innumerevoli e ben amalgamate. Oltre ai soliti comandi per sparare con l'arma impugnata o per lanciare granate, avrete a vostra disposizione molte altre risorse : dalle azioni evasive ( capriole per evitare il fuoco nemico, accucciarsi dietro a ripari, “strafe” laterale come negli FPS ) agli ordini da impartire ad un eventuale compagno di missione ( corri verso un punto preciso, seguimi, fai fuoco su un bersaglio, piazza un esplosivo....) ; potrete inoltre approfittare di eventuali postazioni fisse, mitragliatrici ad esempio, o mettervi alla guida di qualche mezzo. Anche nel combattimento puro e semplice avrete varie alternative al fuoco diretto. In caso vi trovaste faccia a faccia con un Helghast potrete sferrare un pugno in faccia al vostro nemico per tramortirlo e guadagnare qualche secondo prezioso. Avrete inoltre bisogno di disattivare trappole, sbloccare meccanismi, curarvi.

Proprio questa grande varietà di azioni costituisce di fatto uno dei più grandi pregi di questo gioco, così come uno dei pochi difetti. Si perché gestire tutto con rapidità non è sempre facile ; i comandi sono molti e i tasti di PSP svolgono più di una funzione, a seconda del contesto in cui ci troviamo. Sarà quindi necessario assimilare in fretta tutte le possibilità offerte perché, lo si nota subito, sparare alla cieca non è sicuramente la soluzione migliore per tirarsi fuori dai guai. L'esperienza di gioco risulterà quindi estremamente appagante o altresì frustrante, a seconda della vostra attitudine. Un difetto riscontrato già in fase di anteprima è la relativa difficoltà nel prendere la mira, soprattutto se i nostri avversari si trovano ad un'altezza diversa dalla nostra ( solitamente più in alto).
Il nostro fucile dispone di un mirino laser capace di indicarci esattamente dove il proiettile andrà a colpire. Tenere d'occhio un puntino rosso sullo schermo di una console portatile durante la concitazione di una battaglia non è però semplicissimo e più di una volta capiterà di sparare qualche colpo a vuoto, soprattutto se il vostro avversario si trova più in alto o più in basso di voi. C'è da dire che il gioco corregge automaticamente la traiettoria di tiro per aiutarvi e il divertimento non risulta certo compromesso.

In guerra con gli amici
Come ogni buon action che si rispetti, Liberation offre la possibilità di giocare in multiplayer.
Tramite la connessione senza fili di PSP potrete infatti sfidare i vostri amici in una delle modalità offerte, ovvero Deathmatch, Team Deathmatch, Capture the Flag e Assault ( modalità ben note ai giocatori di unreal tournament e affini) ; o ancora, affrontare la campagna singleplayer in due giocatori. Un plauso ai Guerrilla per aver inserito quest'ultima possibilità, spesso trascurata anche dai giochi più famosi.
E non è finita, perché se un vostro amico non possiede il gioco in questione, potrete inviare alla sua console una mappa per giocare con voi. Inutile sottolineare come il divertimento si amplifichi in compagnia di avversari o compagni umani. In definitiva, la componente multiplayer di Liberation è la ciliegina su una torta già di per sé molto gustosa.
Killzone Liberation - Immagine 10
Templar sa anche disinnescare le trappole Helghast
Killzone Liberation - Immagine 11
Le missioni di Killzone Liberation spaziano dall'eliminazione sistematica dei nemici fino al recupero di ostaggi, come in questo caso. Seguimi, donna!
Killzone Liberation - Immagine 12
Siamo sotto il tiro di un perfido cecchino, meglio starcene al riparo e studiare qualche azione diversiva.
8,5
Sicuramente uno dei migliori titoli per il portatile di casa Sony. Chi ama il genere non dovrebbe lasciarselo sfuggire mentre gli altri potrebbero avere un buon motivo per ampliare i propri orizzonti.
voto grafica8,5
voto sonoro7
voto gameplay8,5
voto durata8,5

Killzone Liberation

Killzone Liberation PSP Cover
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