Recensione Jackie Chan Stuntmaster

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (22 Agosto 2000)
Ebbene si, c'è ancora qualcuno in giro a cui piacciono i picchiaduro a scorrimento; quelli coi cattivi che arrivano a piccoli gruppi e sembra che non stiano aspettando altro che noi poveri cuochi cinesi armati di padella e canottiera. Jackie Chan Stuntmaster accontenta proprio voi, fan sfegatati dello stuntman-esperto-di-arti-marziali più buffo e simpatico degli ultimi tempi (anzi, direi quasi il più simpatico di sempre...), regolarmente a caccia di guai, regolarmente e sorprendentemente rubacuori, neanche avesse il fascino di Cary Grant, all'apparenza impacciato (e spacciato). In effetti se avessero chiesto a me di inventare un gioco con protagonista Jackie (chissà come mai non me l'hanno chiesto?) non avrei saputo tirar fuori di meglio; il problema è, semmai, che la PlayStation fa un po' di fatica con la grafica 2D, e i picchiaduro a scorrimento sono "storicamente" bidimensionali. Questo sorprendente JCS è invece tutto in 3D, con una grafica a metà tra il realistico e il fumettoso e non promette altro che un sano divertimento da sala giochi, di quelli che al "game over" frughi vorticosamente nelle tasche in cerca di un ultimo e insperato gettone
Jackie Chan Stuntmaster - Immagine 1
Oddio, il John Travolta dei bei tempi di Tony Manero!
In effetti, adesso che ci penso, mi sembrerà un po' strano commentare un gameplay che più antiquato non potrebbe essere, e che nonostante ciò mi ha divertito e appassionato. E' chiaro che se non siete estimatori del genere, un gioco come JCS potrebbe risultarvi altamente indigesto... Come spesso accade nel mondo dei videogiochi un buon protagonista è sempre un buon punto di partenza. Vogliamo per esempio paragonare il sarcastico Duke con quell'anonimo bisteccone protagonista di Quake? E quanti di voi si sono divertiti giocando a "The Punisher" solo e unicamente per la presenza del Punitore in persona? Insomma, venendo al sodo, il simpatico Jackie è proprio un alter-ego ideale: buffo ma agile, stereotipato e imprevedibile come pochi, e anche quando sai già che la prossima mossa sarà quella che ti aspetti, ridi lo stesso di gusto
0 commenti