Recensione Homeworld Remastered Collection

A volte ritornano..
Simone Rampazzi Di Simone Rampazzi(3 marzo 2015)
Nel lontano 1999, i ragazzi di Relic Entertainment confezionarono un prodotto completo ed ineccepibile, che sarebbe stato stimato anche dalle generazioni a venire come un baluardo del settore videoludico dedicato agli RTS di stampo fantascientifico.

Homeworld, questo il titolo del gioco, vide nascere poco dopo l'espansione Cataclysm (non presente nel pacchetto odierno), ed anche un seguito nel 2003, ma sembrava che ormai non ci fosse più la speranza di veder tornare il suddetto franchise alla ribalta. Fortuna che la Gearbox Software acquistò le proprietà intellettuali nel 2013, decidendo infine di pubblicare quest'oggi una versione rimasterizzata e compatibile con le ultime tecnologie.

Ecco a voi, acquistabile finalmente sul mercato di Steam, il nuovo pacchetto Homeworld: Remastered Collection.
Homeworld Remastered Collection - Immagine 1
Questo è lo stile con cui guarderemo i filmati del gioco Homeworld. Bellissimo lo stile in bianco e nero, non c'è che dire..

Dallo spazio profondo

La trama del gioco, per chi non dovesse ricordarla o non ci avesse mai avuto a che fare, tenta di proiettare il giocatore in un mondo futuristico, dove il popolo dei Kushan, originario di un pianeta chiamato Kharak, trova i resti di un'antica astronave che contiene una reliquia chiamata GuideStone, la quale mostra un bassorilievo con una mappa stellare che segna una rotta verso il pianeta Hiigara.
  • Homeworld Remastered Collection - Immagine 2
    E' possibile ingrandire e rimpicciolire la visuale di gioco, ma quando si va abbastanza vicino è possibile ammirare tutti i particolari disponibili grazie alle texture ad alta definizione
  • Homeworld Remastered Collection - Immagine 3
    In questa missione abbiamo dovuto salvare delle astronavi criogeniche piene di umani in stasi..una grossa responsabilità!
  • Homeworld Remastered Collection - Immagine 4
    Nelle partite multigiocatore sarà possibile personalizzare la skin delle nostre astronavi

Fatto sta che i molti clan in guerra, fino al momento di questa scoperta, cessarono ogni conflitto per unire le forze e costruire un mezzo che potesse effettuare un viaggio verso questo avamposto lontano anni luce da loro. Una scienziata, di nome Karan Sjet, sarà l'unica a capire gli strumenti per poter elaborare la tecnologia del salto nell'iperspazio e si offrirà volontaria per fondersi con il computer centrale dell'astronave madre, così da diventare l'intelligenza artificiale in grado di guidarci verso codesto viaggio verso casa.

Da qui in poi comincerà la nostra avventura, divisa meticolosamente in sedici missioni del primo capitolo, più quindici del secondo, dove avremo modo di costruire un buon set diversificato di astronavi utili anche a difenderci, visto che incontreremo popolazioni aliene, disseminate nello spazio, che ci daranno abbondante filo da torcere al fine di impedirci di raggiungere la nostra tanto agognata meta.

Per arrivare sul pianeta Hiigara abbiamo ripercorso scenari che erano rimasti impressi nel nostro inconscio, rivalutandoli enormemente in questa fresca versione aggiornata, dove ogni elemento del puzzle sembra essere stato curato, in maniera certosina, per risultare il più realistico possibile. L'astronave madre sembra pulsare di vita propria una volta selezionata, ed ogni volta che abbiamo messo in moto l'officina per creare altre navi spaziali, non siamo riusciti a tenere la bocca chiusa tanto era lo stupore nell'ammirare la nitidezza delle texture e degli effetti visivi, coadiuvati da un comparto sonoro ineccepibile che propone una colonna sonora ricca di pathos, ed estremamente immersiva, nonché da una serie di filmati, visionabili al passaggio tra un livello e l'altro, disegnati con uno stile fumettistico molto vocativo, incentivato dall'utilizzo del bianco e nero. Stilisticamente parlando, se proprio possiamo sbilanciarci, il titolo è perfetto sotto tutti i punti di vista.

Capitano, mio capitano



Passando invece al comparto tecnico
del titolo, il gioco presenta un espediente che fu considerato inedito negli anni in cui uscì il gioco sugli scaffali. Se vi ricordate bene, gli strategici in tempo reale permettevano al giocatore di muoversi solamente su un pattern bidimensionale, mentre invece Homeworld ci dava addirittura la possibilità di esplorare quasi tutte le dimensioni spaziali, dato che potevamo indicare non solo la direzione da prendere non solo in lunghezza e larghezza, ma bensì anche in altezza.

Grazie a questa chicca era possibile aumentare esponenzialmente ogni possibile strategia di approccio ai combattimenti, visto che si poteva anche attaccare dall'alto o dal basso, nascondendo persino le navi in un lontano punto dello spazio, così da fare un imboscata agli ignari piloti che stessero esplorando una zona inesplorata. Chiaramente queste possibilità possono essere anche invertite a nostro sfavore, quindi è importante porre la giusta attenzione durante i combattimenti visto che il nostro nemico potrebbe fare affidamento alle stesse strategie.

Per rendere il tutto più tattico, Homeworld presenta una gestione delle astronavi molto specifica e dettagliata, visto che grazie ad una combinazione di tasti è possibile selezionare anche la modalità di ingaggio, che può fare affidamento a tattiche difensive o aggressive. Logicamente sarà anche possibile scegliere la formazione di volo, così da consentire una risoluzione ipotetica degli scontri a 360, senza contare tutte le molteplici possibilità che possono venire a crearsi grazie ad un roster molto diversificato di unità presenti nel gioco.

E' nuovamente presente una modalità multigiocatore in fase beta, che sarà accessibile solamente creando un account sulla piattaforma Shift di Gearbox, per poi collegarlo a Steam con lo scopo di colloquiare con il client di gioco.
Homeworld Remastered Collection - Immagine 5
Questa astronave di trasporto può sostituire la nostra astronave madre e può addirittura effettuare salti nell'iperspazio trasportando tutta la flotta con sè

Quali sono le novità della versione Remastered?

Innanzitutto, proprio per restare in tema sul multigiocatore, la nuova edizione permette di accedere ad entrambi i titoli del passato in un unica offerta online, così da poter attingere a tutte le fazioni disponibili, utilizzabili in partite ad 8 giocatori spalmabili in ben 23 scenari di gioco. Anche se con alcuni problemi di latenza iniziali, ed un matchmaking un po' capzioso, siamo riusciti a fare qualche match, mantenendo una media di quaranta minuti a partita.

Inoltre sono stati aggiunti supporti per le grafiche ad alta definizione (è addirittura compatibile il 4K), unita a tutta una serie di effetti grafici aggiuntivi amalgamati a delle texture notevoli, che potrete notare nel dettaglio grazie ai nostri screenshots. E' possibile persino usare alcuni mod, nonché editarli, rendendo il pacchetto completo appetibile anche per chi voglia cimentarsi a sfornare nuovi contenuti scaricabili inerenti al titolo.

Cos'altro dire? Questa edizione rimasterizzata farà sicuramente gola a tutti i giocatori malinconici che hanno amato il titolo nei suoi anni d'uscita, ma l'acquisto potrebbe rivelarsi un ottimo espediente per far avvicinare i nuovi videogiocatori ad uno strategico in tempo reale che ha fatto veramente la storia.
8,5
Homeworld: Remastered Collection è un must-buy per gli appassionati del genere, visto che i ragazzi di Gearbox hanno effettuato veramente un ottimo lavoro di ammodernamento che sarà gradito anche a chi giocò il titolo sedici anni fa. Anche il prezzo, di appena 32€, è ottimo ed in linea con quanto offerto. Consigliatissimo l'acquisto!
voto grafica8,5
voto sonoro8,5
voto gameplay8,5
voto durata8,5

Homeworld Remastered Collection

Homeworld Remastered Collection PC Cover
  • Piattaforma: PC
  • Produzione: Gearbox
  • Sviluppo: Gearbox
  • Genere: RTS
  • Multiplayer Locale: Assente
  • Multiplayer Online: Presente
  • PEGI: +7
  • Sito ufficiale
  • Data di uscita: 25 febbraio 2015
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