Recensione Highwaymen - L'ultima imboscata

Kevin Costner e Woody Harrelson a caccia di Bonnie & Clyde.
Luigi Bruzzone Di Luigi Bruzzone(9 aprile 2019)

Da molti anni, a Hollywood, un solo nome mette sempre d’accordo gli addetti ai lavori in cerca di un regista ‘classico’ cui affidare biopic o pellicole tratte da vicende autentiche della storia americana. Quel nome è John Lee Hancock. A partire dai suoi esordi negli anni ’90 – è suo lo script di Un mondo perfetto, 17/a splendida regia di Clint Eastwood arrivata dopo Gli spietati – Hancock ha sempre raccontato gli Stati Uniti della perseveranza (The founder), dell’eroismo (The Alamo), del riscatto (The blind side) e della meraviglia (Saving Mr.Banks).

Highwaymen – L’ultima imboscata racconta, invece, l’America della legge e del dovere e lo fa narrando la storia dei Texas Ranger che trovarono e fermarono Bonnie e Clyde, i giovani banditi, amati e idolatrati dall’opinione pubblica, che sconvolsero gli Stati Uniti dei primi anni ’30 attraverso una lunga serie di rapine e omicidi. Una vicenda, la loro, già portata più volte sullo schermo (Gangster story, di Arthur Penn) e che Hancock decide – saggiamente – di affrontare solo di striscio, preferendo invece concentrarsi sulle figure dei poliziotti che si misero sulle loro tracce.

Siamo nel 1934 e le azioni criminali di Bonnie Parker e Clyde Barrow imperversano: la governatrice del Texas Miriam Ferguson (Kathy Bates), esasperata, decide di richiamare in servizio il Texas Ranger Frank Hamer (Kevin Costner) perché trovi ed elimini i due criminali una volta per tutte. Hamer è ‘un ferrovecchio’, un ranger quasi in pensione che è stato sostituito dai più giovani e specializzati agenti dell’Hooveriana FBI, ma ha fiuto e una mira (quasi) infallibile.

Insieme a lui torna in servizio il suo vecchio compare Maney Gault (Woody Harrelson), con il quale Hamer condivide un passato in prima linea e alcuni dolorosi ricordi della vita da ranger. Inutile dire che la coppia di ‘anziani’ si rivelerà molto più efficace del resto del Bureau nell’individuare le tracce dei due giovani latitanti e nel mettere in atto ‘l’ultima imboscata’ ai loro danni.

Distribuito su Netflix a partire dal 29 marzo, Highwaymen è un film discontinuo: se da un lato offre una rappresentazione storica solida e a tratti anche cruda (la sparatoria finale appare ben poco ‘hollywoodiana’, Bonnie e Clyde non vengono mai inquadrati per quasi tutto il film, come se fossero dei fantasmi o addirittura l’incarnazione stessa di un male senza volto), dall’altro non riesce quasi mai a sollevarsi dai canoni del pregevole film televisivo, girato senza troppi guizzi o sfumature.

Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 1

Non che manchino i momenti godibili: scenografia e fotografia, puntellate dalle belle musiche di Thomas Newman (molto simili, a dire il vero, a quelle di Era mio padre) riescono nell’intento di ricostruire fedelmente gli anni ’30 della grande depressione e Costner e Harrelson, scelti dopo vari cambiamenti subiti dal progetto (doveva essere girato nel 2005 con Paul Newman e Robert Redford) sono una meravigliosa coppia di detective stagionati, sebbene abbastanza stereotipati - ombroso il primo, ciarliero il secondo.

Costner, in particolare, sembra intenzionato e rifare il percorso di Clint Eastwood attore, con prove sempre di più all’insegna del minimalismo e della sottrazione. Il suo Frank Hamer è un poliziotto di poche parole (‘Sei di buon umore?’, chiede Hamer a Gault per verificare se ha bevuto) che crede solo nel rispetto della legge, costi quel che costi, e il silenzio col quale guarda l’orizzonte mentre il suo compare racconta un doloroso episodio del loro passato di ranger sembra raccontare del suo personaggio molto di più di mille spiegoni – che pure non mancano, sempre per tornare ai difetti della pellicola.

Cosa resta, quindi di Highwaymen? Una coppia di protagonisti che vorremmo vedere sempe più spesso sullo schermo e una storia che, se avesse pigiato un po’ meno sul pedale della retorica, probabilmente ci avrebbe conquistato maggiormente. Così com’è, invece, rimane il classico prodotto Netflix.

Highwaymen - L'ultima imboscata
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217677
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217676
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217675
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217674
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217673
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217672
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217671
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217670
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217669
Highwaymen - L'ultima imboscata - Immagine 217668

Tratto da una vicenda autentica (benché romanzata), Highwaymen è un crime movie dalle buone premesse ma dall'esito incerto. Kevin Costner e Woody Harrelson insieme, però, sono una gioia per gli occhi.

Highwaymen - L'ultima imboscata

Highwaymen - L'ultima imboscata Cover
  • Titolo Originale: The Highwaymen
  • Regia: John Lee Hancock
  • Produzione: Casey Silver Productions
  • Nazionalità: USA
  • Distributore: Netflix
  • Sceneggiatura: John Fusco
  • Genere: Azione, Crime
  • Durata: 132 min.
  • Sito ufficiale
  • Data di uscita: 29 marzo 2019
  • Cast: Kevin Costner, Woody Harrelson, Kathy Bates, John Carroll Lynch, Kim Dickens, Thomas Mann, William Sadler
Empire
Future Man

1

Future Man

Viaggi nel tempo e fantascienza in una serie tv che non si prende sul serio e gioca con le citazioni pop

Il Trono di Spade

3

Il Trono di Spade

Recap Episodio 8x01

Il Trono di Spade
Il Trono di Spade

Le fan theories più assurde e... probabili sul finale di una grande serie

Il Trono di Spade

3

Il Trono di Spade

L'ottava ed ultima stagione è ormai alle porte

Ultraman

2

Ultraman

Il ritorno del gigante di luce, ma meno gigante del solito

Empire
The Silence
The Silence

Un cast d'eccezione ma poca sostanza per il nuovo horror targato Netflix

Star Wars Episodio IX

9

Star Wars Episodio IX

Analizziamo il trailer e scopriamo qualche teoria.

Avengers Endgame

1

Avengers Endgame

Le differenze tra l'avventura cartacea e il film

Men in Black International

1

Men in Black International

Fantascienza che sa far ridere!

La caduta dell'impero americano
La caduta dell'impero americano

Può un regista ultrasettantenne girare un film come se fosse un trentenne? Se ti chiami Denys Arcand, sì.