Recensione GTA Vice City

Giuseppe SchirruDi Giuseppe Schirru (13 novembre 2002)
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Uno dei giochi più attesi dell'anno sta per fare irruzione in milioni di case di appassionati pronti a riprendere tutte quelle insane ma divertenti attività con le quali si erano dilettati in GTA 3, ma con molte, molte novità in più. Alla faccia di chi dice che i videogiochi sono diseducativi, immorali o dannosi, in Vice City vi è una rappresentazione pessimistica della realtà, dove la vita politico-sociale è regolata da puri rapporti di forza, per cui il più forte ha la meglio e il più debole soccombe. Di bontà e onestà nemmeno l'ombra, tutto è all'insegna della cattiveria più assoluta, e se credete nel vostro arrivo come l'avvenuta del salvatore pronto a dare una raddrizzata al sistema, vi sbagliate di grosso: voi siete peggio degli altri!

Prima di cominciare a passare in rassegna le novità che questo titolo apporta rispetto al predecessore, credo sia doveroso un piccolo appunto riguardo al commento e qualche delucidazione veloce. Allora, il gioco che abbiamo tra le mani a livello di giocabilità non mostra differenze rispetto a quel GTA3 che tanto ha fatto impazzire le folle: detto questo, e tenuto conto di un piccolo rinnovamento grafico, del cambio di scenario adottato, Vice City potrebbe tranquillamente essere considerato uguale al predecessore sempre se non fosse per una marea di novità, che spaziano dal numero di mezzi ora molto più elevato, alla presenza delle moto, alle armi ora in numero maggiore e così via discorrendo.

Contando poi che la città, Vice City, è molto più vasta di Liberty City, vi sarete fatti un idea di come i programmatori della Rockstar Games non si siano adagiati sugli allori sfornando un semplice add-on, bensì abbiano svolto un ottimo lavoro. Se quindi è stato considerato un capolavoro, pur con alcune riserve, il caro vecchio GTA3, non vedo perché questo, qualitativamente migliore, non lo debba essere. Chiuso il discorso, passiamo alla narrazione.
GTA Vice City - Immagine 1
GTA Vice City - Immagine 2
GTA Vice City - Immagine 3
Benvenuti a Vice City, benvenuti negli anni 80!
Anni ottanta: nelle strade riecheggiano le immortali note di “Self Control”, mentre nel caotico marasma di tutti i giorni, fa l'apparizione il criminale più incallito di tutti, voi. GTA Vice City è il prequel di GTA 3: la vicenda è ambientata 15 anni prima dell'avventura a Liberty City. Ci troviamo infatti a Vice City e il protagonista dell'avventura è Tommy Vercetti, criminale incallito al servizio del boss Sonny Forelli che gli affida un'importante affare di droga da concludere con i colombiani presso il porto. Ma ad un certo punto, a rovinare la festa entra in scena la polizia, appostata nel posto giusto al momento giusto, forse grazie a una soffiata del solito uccellino canterino.

Tommy si salva miracolosamente ma droga e soldi vengono persi e per placare le ire del boss lo stesso Tommy dovrà occuparsi di persona della faccenda aiutato da un avvocato, l'azzeccagarbugli di turno, che ha le mani in pasta in qualsiasi tipo di affare losco della città. Grazie a questo individuo Tommy potrà svolgere delle missioni tutt'altro che oneste, assoldato dal malavitoso di turno al fine di portare a termine i lavori sporchi che però qualcuno deve pur fare. La vita si sa, è un susseguirsi di monti e valli, e a volte quel che interessa è la vittoria, non la strada per raggiungerla: ognuno, la insegue con il veicolo che preferisce, anche la violenza. Nel segmento narrativo che inizia il gioco, che come fatti ricorda vagamente quella del predecessore, viene inserito il protagonista, che dovrà cominciare a far parte del giro, entrare nelle simpatie dei vari boss e farsi un nome uccidendo, rubando e rapinando, il tutto all'insegna della corruzione.
GTA Vice City - Immagine 4
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