Recensione Grouch

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (15 gennaio 2001)
Beh, Iniziamo il gioco impugnando soltanto il nostro fido spadone e ci ritroviamo a controllare un barbaro veramente grossissimo in una visuale in soggettiva in terza persona e appena ci apprestiamo a giocare impattiamo subito col motore grafico di Grouch: che in fin dei conti svolge egregiamente il suo lavoro: forse non darà troppo spazio ai dettagli e forse i fondali potranno sembrare un po' "cubettosi" ma almeno il gioco ne risulta fluido e scorrevole anche con le macchine più umili che non costano un milione di dollari. Punto di forza invece sono le divertenti animazioni dei vari personaggi che "pesteremo" durante le nostre scorribande: infatti durante i combattimenti potrà capitare che lasciandoci trasportare dalla nostra barbarica forza, mozzeremo ed amputeremo arti qua e la ai nostri malcapitati avversari, che comunque non si perderanno d'animo! Infatti anche se orribilmente sfigurati continueranno sempre a combattere e anche se ridotti senza braccia continueranno a ronzarci in torno cercando addirittura di morderci (...ehm, e non bisogna sottovalutarli visto che alcuni cavalieri del Caos sembrano più pericolosi a testate che quando sono armati!).
Grouch - Immagine 2
Il gore certo non manca, l'avversario nuota in un lago di sangue...
Inoltre, una volta battuto il nostro avversario, potremo derubarlo della sua arma, spazziando così tra goffe, ma allo stesso tempo dannosissime Mazze fino ad impugnare Asce gigantesche; peccato che in fin dei conti l'arma migliore sia proprio quella dell'inizio, infatti si presenta meglio bilanciata per quanto riguarda la velocità e il danno, ma è pur sempre bello poter roteare sopra la testa un'ascia di 30 Kg. Per il resto la scelta dei colori della palette sembra quanto mai azzeccata e riesce a rendere l'atmosfera ed a trasportarci nelle foreste, nelle montagne, nei villaggi di un divertentissimo fantasy gonfio di umorismo.
Mentre ci troveremo immersi fino al collo nelle nostre avventure, un delizioso sottofondo musicale ci allieterà e quando saremo coinvolti in combattimento svolgerà il suo compito di farci aumentare il ritmo cardiaco ai più consoni 230-240 battiti per minuto.
Per quanto riguarda invece la giocabilità di Grouch, mentre all'inizio, quando muoveremo i primi passi ci troveremo un po' in difficoltà con gli innumerevoli tasti che gestiscono il nostro avvenente Barbaro, dopo pochissimo tempo invece prenderemo subito confidenza e saremo in grado di eseguire una complicatissima danza di lame combinando gli sforzi di tastiera e mouse. In ogni caso i più esigenti non si devono spaventare infatti tutti i controlli sono completamente riconfigurabili a nostro piacimento! È inoltre presente la possibilità di giocare con una periferica joypad anche se il controllo ne risulta molto più impreciso, senza contare poi che svanisce nel nulla il vantaggio che il mouse ci dava sulla visuale!
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