Recensione FIFA 13

Che la nuova stagione abbia inizio!
Roberto VicarioDi Roberto Vicario (20 settembre 2012)
La stagione calcistica ha ormai aperto ufficialmente i battenti da più di un mese. Tutti i campionati più importanti al mondo sono cominciati, con centinaia di team che, anche quest'anno, si daranno battaglia sui campi nazionali ed  internazionali per aggiungere trofei alla loro bacheca o raggiungere l'agognata salvezza. In questo contesto, puntuale come un orologio svizzero, si insinua FIFA 13, simulazione calcistica di EA. Dopo una serie di anteprime ed hands on, siamo finalmente riuscito a testare la versione finale del gioco. Pronti? Si? allora fischio di inizio!

Scendiamo in campo

Una volta arrivati nella schermata principale, non abbiamo esitato un secondo e ci siamo lanciati sul campo per testare con mano le versioni finali delle tante novità annunciate in questi mesi. Rompendo gli indugi, possiamo tranquillamente affermare che ci troviamo di fronte ad una evoluzione del gameplay che abbiamo già potuto apprezzare nel precedente episodio. Intendiamoci, non si tratta di una vera e propria rivoluzione, ma di un lavoro di fine cesellatura su tutti quegli elementi che, vuoi per tempo, vuoi per motivi tecnici, non sono riusciti a funzionare in FIFA 12. La novità che si nota maggiormente giocando a FIFA 13 riguarda la gestione del giocatore in possesso di palla. Grazie ad una serie di novità molto interessanti, si ha quasi la reale percezione delle qualità tecniche del calciatore. Merito che va dato in particolare al first touch control e al rinnovato dribbling a 360° che donano una fluidità e una reattività in grado di colpire chi gioca sin dai primi passaggi. Il controllo di palla in particolare, sembra finalmente più reale, facendo dimenticare in fretta gli stop perfetti del precedente episodio. Adesso non solo le statistiche ma anche la superficie di gioco - asciutta o bagnata - o la pressione a cui è sottoposto il giocatore, incidono in maniera tangibile sulla qualità della ricezione. Un'azzardato stop al volo in difesa potrebbe spalancare le porte all'attaccante avversario, così come un passaggio troppo forte al proprio compagno potrebbe provocare quello stop lungo in grado di avvantaggiare il difensore avversario.
FIFA 13 - Immagine 2
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Se da una parte questi elementi esaltano il gioco semplice e pulito che tutti gli allenatori vorrebbero, per controbilanciare questa “normalità” gli sviluppatori hanno inserito un rinnovato dribbling a 360° che permette ai giocatori, in particolare quelli offensivi, di muoversi molto rapidamente nell'angusto spazio che c'è tra un difensore e l'altro sfruttando veloci uno due, tacchi o veroniche. L'influenza di Fifa Street in questo senso è innegabile, anche se ovviamente ci troviamo di fronte ad un concetto meno funambolico e più vicino a quello che può avvenire su un campo ad 11 ( Neymar escluso, ovviamente! ). Questa caratteristica viene esaltata ancora di più dal lavoro fatto sulle animazioni: tocchi per aggiustarsi il pallone, magari anche di suola, la rapidità dei giocatori più agili negli spazi stretti e tante altre piccole finezze, donano all'azione sul campo quella sensazione di realismo che da sempre i grandi appassionati di questo sport cercano.

Tanto lavoro è stato svolto anche sui movimenti dei giocatori senza palla. In passato, infatti, non si contano le volte che un'azione è stata interrotta o vanificata perché un terzino non si sovrapponeva al compagno di centrocampo, o perché l'attaccante non riusciva a leggere il movimento del giocatore controllato senza aggredire lo spazio in profondità. Grazie ai molti feedback ricevuti, abbiamo notato come in questa versione i giocatori senza palla siano in grado di crearsi lo spazio, sovrapporsi al momento giusto e ripartire rendono non solo più fluida la manovra, ma anche decisamente più credibile. Ovviamente, non sarà sempre tutto perfetto e molto dipenderà sia dalla qualità globale della squadra ( sempre calcolata in stelle ) ma soprattuto dal tipo dei giocatori che saranno presenti in essa. Oltre alla statiche classiche infatti, ne è stata inserita una che rispecchia in una parola lo stile di gioco della squadra. Questa effige è ovviamente d'aiuto al giocatore per capire che tipo di squadra si potrebbe trovare ad utilizzare. Per fare un esempio: giocare con il Barcellona non richiede lo stesso approccio che si dovrebbe utilizzare giocando con una squadra più fisica come può essere il Bayern Monaco.
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Parlando di fisicitá non si può ovviamente evitare di spendere due parole anche per il rinnovato impact engine che dopo la convincente performance in FIFA 12, torna maggiormente rifinito e privo delle incongruenze che capitavano nelle partite della passata stagione videoludica. Ora gli scontro sono più realistici, con meno compenetrazioni poligonali e con l'influenza del fisico sia dell'attaccante ma soprattutto del difensore, decisamente più coerente a quelli che possono essere gli scontro che accadono realmente sul campo. In queste dinamiche rientrano ovviamente i discorsi riguardanti i difensori o comunque i giocatori più prestanti fisicamente. Grazie a questo impact engine 2.0  e senza dimenticare la difesa tattica, è ora possibile fare scudo con il proprio corpo per difendere il pallone, oppure ostruire la corsa di un avversario - rischiando ovviamente il fallo - per favorire l'intervento di un nostro compagno di reparto. L'amalgama creata tra l'impact engine 2.0 e il già citato dribbling a 360° è una formula perfetta che offre  al giocatore la possibilità di avere varianti e variabili sia in un reparto che nell'altro, una volta digerito il sistema di controllo.

Concludiamo la panoramica riguardante il gameplay citando ovviamente il rinnovato sistema di punizioni, molto estetico e bello da vedere ma non fondamentale nel momento in cui si batte un calcio piazzato; e un'intelligenza artificiale dell'estremo difensore che seppur con qualche sbavatura ancora presente qua e là, rende più sicuro il ruolo.

Un piccolo appunto va fatto in sede di recensione anche per l'ormai nutritissima schiera di manualisti del gioco. Abbiamo testato diverse partite in “full manual” ( il derby della capitale, Roma contro Lazio ) e abbiamo notato come le caratteristiche sopra descritte, grazie all'estremo senso di libertà dato da questi controlli, vengano esaltate ancora di più. Ovviamente, serve tempo per assimilare il tutto ma una volta presa dimestichezza con le dinamiche manuali, giocare in questo modo diventerà imprescindibile.
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FIFA 13

Disponibile per: Wii U, Xbox 360 , PS3, PC
FIFA 13 Xbox 360 Cover
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