Recensione Fallout Shelter

La versione post-atomica dell'Arca
Davide Ambrosiani Di Davide Ambrosiani(20 agosto 2015)
Bethesda, durante la conferenza E3, ha finalmente consacrato il 2015 a Fallout 4 dedicando al titolo buona parte dello spettacolo e annunciando il suo arrivo già a Novembre. Come se non bastasse, per rendere più sopportabile l'attesa ai fan, ha rilasciato il giorno stesso un titolo free to play per tablet e smartphone: Fallout Shelter. Disponibile da quella sera di giugno per iOS è giunto la scorsa settimana anche sul market Android. Ecco cosa si prova ad essere sovrintendente di un Vault.
Fallout Shelter - Immagine 1
Con la giusta attenzione si possono ottenere dei Vault immensi

Ho problemi a gestire la cameretta, figuriamoci un Vault!

Lavorando con un poco di fantasia si potrebbe utilizzare Fallout Shelter come prequel di Fallout 4. Il titolo free to play infatti mette i giocatori nei panni di un sovrintendente Vaul-Tech dedico alla gestione e sopravvivenza di uno dei tanti Vault che si sono erti ad arche dopo la guerra atomica. Sappiamo che il protagonista di Fallout 4 lascerà il Vault 111 in cerca di avventure nella zona contaminata e per tanto, nel momento in cui si inizia la partita con Shelter si potrebbe chiamare il proprio Vault… 111, esatto. Così, quando il prossimo Novembre usciremo attraverso la sua mastodontica porta sigillata, potremo fingere di abbandonare un Vault di cui sappiamo tutto e del quale siamo stati in controllo per dei mesi. Bene, ma in controllo come?

Fallout Shelter è un gestionale a tempo, di quelli che permettono al giocatore di dare una serie di compiti ai personaggi per poi lasciarli lavorare alcune ore. Il punto focale di tutta la faccenda, ovviamente, è la sopravvivenza. Per riuscire in tale sfida è fondamentale tenere alti i livelli di energia, acqua e cibo, tre risorse che possono essere accumulate grazie a delle stanze dedicate allo scopo. Per far funzionare tale stanze è necessario avere degli inquilini all'interno del Vault. Vi sono due modi per aumentare la propria popolazione: accogliendo sopravvissuti in cerca di rifugio o lasciando che i presenti fraternizzino alla vecchia maniera.

Nel secondo caso c'è da aver pazienza, ci vogliono diverse ore di gioco (circa 6) per arrivare da una serata romantica ad un abitante in grado di lavorare per il bene del Vault. Ogni abitante, inoltre, ha una serie di caratteristiche specifiche che rispondono all'acronimo di S.P.E.C.I.A.L. -Forza, Percezione, Costituzione, Carisma, Intelligenza, Agilità e Fortuna- dati che i fan della serie riconosceranno subito. Queste caratteristiche aiutano il giocatore a dividere i compiti nella maniera più appropriata. Esempio: per far funzionare la meglio il generatore servono persone dotate di Forza, mentre le cucine richiedono Agilità e così via… Posizionare i personaggi nei punti giusti permette a tutto il Vault di affrontare l'apocalisse atomica con maggior scioltezza.

Durante l'amministrazione del proprio Vault è possibile mandare alcuni abitanti, meglio se quelli più resistenti, a caccia di fortune nella zona contaminata. In genere è il modo migliore per ottenere armi, indumenti e soprattutto tappi, la valuta del mondo di Fallout. Con i tappi si possono costruire nuove stante, potenziare e ingrandire quelle già presenti e in generale ottenere dei miglioramenti a tutto tondo.
Fallout Shelter - Immagine 2
Senza la giusta attenzione si può rimanere senza alcun Vault
Un altro modo per ottenere tappi consiste nel completare gli obbiettivi giornalieri dati dal gioco –raccogli 200 di cibo, arma quattro abitanti, fai nascere due bambini sono esempi sparsi- oppure comprarli. Come molti altri suoi simili, anche Fallout Shelter offre la possibilità di effettuare degli acquisti in game, con valuta reale di possono ottenere delle carte capaci di dare tappi, potenziamenti e personaggi nuovi da inserire nel Vault. Nell'ultimo caso, in genere, ci si trova di fronte a volti noti della serie con caratteristiche decisamente sopra la media. Bethesda da questo versante ha deciso comunque di rendere gli acquisti totalmente opzionali, arrivando ad offrire tali carte bonus anche al completamente di specifici obbiettivi. Kudos per Bethesda dunque, anche se c'è da dire che il ritmo di tutto il gioco rimane sempre compassato, lento. Cosa che permette di abbandonare il tablet per diverse ore, ma, allo stesso tempo, quando si ha voglia di giocare ci si trova per la maggior parte del tempo a fissare lo schermo aspettando che succeda qualcosa.

Sorridendo nell'apocalisse

Quanto appena scritto è forse l'unico vero difetto di Fallout Shelter e gli habitué del genere potrebbero addirittura non aver nulla da obiettare in tal senso. In compenso lo stile utilizzato riprende totalmente l'iconografia della serie, offrendo scene totalmente sopra le righe: abitanti che fanno saltare in aria un generatore e affrontano il brutale incendio che ne segue con estintori e sorrisoni.

A proposito di incendi, durante la partita alcuni eventi casuali possono mettere in pericolo il Vault: infestazioni di scarafaggi, incendi e invasioni da parte di gruppi di predoni. Non c'è modo di prevenire tali problematiche, che nei casi più gravi possono portare alla decimazione del Vault, ma è possibile arginare gli effetti armando gli abitanti con pistole e fucili raccolti nella zona contaminata. Una cosa che ho particolarmente apprezzato in tal senso è la capacità di ogni abitante di tornare autonomamente ai propri compiti una volta scampato il pericolo, senza il bisogno di prenderli uno ad uno e trascinarli nuovamente nelle loro stanze di competenza. Purtroppo il processo contrario non avviene e quando vi sono degli attacchi bisogna portare ogni singolo combattente sul luogo, un'operazione che in caso di Vault estesi non è sempre immediata.

Organizzato il Vault e compreso che tutto si basa sull'equilibrio dei diversi fattori in gioco si è padroni di Fallout Shelter, tutto quello che resta da fare è tenere d'occhio le risorse ed evitare errori marchiani nella gestione degli abitanti e dell'equipaggiamento. Oltre a sperare di non ricevere troppe visite da scarafaggi e predoni. Bethesda ha saputo di fatto confezionare un eccellente passatempo, soprattutto vista la sua forma gratuita. All'inizio di questa recensione ho parlato di Fallout Shelter come di un bocconcino in attesa di Fallout 4, in realtà il gioco è qualcosa di più, un vero e proprio spin-off che può sopravvivere all'arrivo del fratello maggiore senza alcun problema.
Fallout Shelter - Immagine 3
I pericoli arrivano anche dall'esterno e bisogna essere pronti a combattere
8,5
Bethesda ha saputo di fatto confezionare un eccellente passatempo, soprattutto vista la sua forma gratuita. All'inizio di questa recensione ho parlato di Fallout Shelter come di un bocconcino in attesa di Fallout 4, in realtà il gioco è qualcosa di più, un vero e proprio spin-off che può sopravvivere all'arrivo del fratello maggiore senza alcun problema.
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