Recensione F-Zero for Game Boy Advance

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (25 marzo 2001)
Sono passati circa undici anni dalla nascita della Formula Zero. Non si direbbe... Chiedete a qualche appassionato giocatore dell'era 16-bittiana, vi giurerà che F-Zero e il Super NES sono nomi dell'altroieri, non di undici anni or sono. Eppure il progresso tecnologico ha ormai compiuto reali passi da gigante, o, per meglio adattarsi al nostro caso, passi da formica, piccoli... come piccola è la tecnologia che oggi stringiamo fra le mani
F-Zero for Game Boy Advance - Immagine 1
La barra in alto a destra indica l'energia della nostra astronave
F-Zero for Game Boy Advance è il terzo episodio di un serie che ha saputo distillare con saggezza e assoluta maestria lezioni di divertimento e di stile, prima nella sua incarnazione basilare su SNES, quindi nella riuscita evoluzione per Nintendo64 (F-Zero X) e oggi in questo delizioso ritorno alle origini. E dire che c'è chi è riuscito a lamentarsi
PAWN 1: BEGINNER
F-Zero for Game Boy Advance, come appare evidente dalle immagini, richiama alla mente l'originale edizione per SNES, scelta effettuata per ovvi motivi di somiglianza dell'hardware. Ma, a differenza di quanto sembrino pensare in molti, non è a tutti gli effetti una conversione di quel leggendario titolo. Non lo è più di quanto non lo sia un ipotetico Tomb Raider V rispetto al suo predecessore, o l'ennesima edizione di Fifa comparata a quella pubblicata l'anno precedente, a voler essere pignoli, si possono addirittura riscontrare maggiori innovazioni e cambi di rotta in questo F-Zero rispetto al suo anziano parente
Partiamo dagli elementi di base: quattro astronavi tra cui scegliere, quindici tracciati da affrontare, suddivisi in tre leghe (Pawn, Knight, Bishop), a loro volta offerti in tre differenti difficoltà (Beginner, Standard ed Expert). Scelto il proprio bolide volante si viene scaraventati in pista, a farci compagnia una serie di tortuose curve a gomito, trampolini letali, terreni nemici e barriere enrgetiche in grado di deteriorare la vetturina più di quanto un coltellino potrebbe fare su di una carrozzeria nuova di fabbrica. Al giocatore è naturalmente dato il compito di guidare la propria monoposto al termine di ogni gara in maniera vittoriosa, cercando eventualmente di riparare i danni "volando" sull'apposita corsia di emergenza posta nelle vicinanze di ogni partenza ed evitando quando possibile i deleteri contatti con gli agguerriti avversari
0 commenti