Recensione F-16 Multirole Fighter

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (18 Febbraio 2000)
L’F-16 divenne operativo per la prima volta nel gennaio 1974 e da quella data è stato continuamente implementato e sviluppato a tal punto che oggi più di venti nazioni l’hanno acquistato dalla originaria casa americana Looked Martin. Attualmente la maggior parte dei piloti americani nonché l’USAF stessa considerano questo aeroplano il più versatile in assoluto che abbiano mai posseduto: un aereo che negli anni si è guadagnato l’88% di successi in missione.Prendendo in considerazione il prodotto che ho sotto mano, fin dall’intervista che abbiamo potuto fare con la redazione di Freegames alla Product Manager della Novalogic Jennie Wyatt, sono stato immediatamente informato sulla categoria di simulazione della quale questo prodotto fa parte
F-16 Multirole Fighter - Immagine 1
Chiaramente ben riprodotti anche gli altri aerei, questa squadriglia di F-15 l'ho ripresa in un tipo di formazione da "parata", così detta "WEDGE".
F-16, come l’altro CD presente nello stesso pacco, è sicuramente un ibrido fra Arcade e simulatore realistico
Qualche mese fa avevo seguito su alcuni siti dedicati le prove che la Novalogic aveva fatto fare al capo test pilot della Looked Martin John A. Ferigone, il quale, stando alle dichiarazioni poi riportate dalla Novalogic stessa, affermava che il gioco sembrava veramente "as real as it gets". Ecco un motivo in più per diffidare di dichiarazioni filtrate o comunque non autentiche. Personalmente non vedo la necessità per una casa software oramai affermata di far dichiarare a un pilota delle considerazioni che la stessa casa non intende sostenere (vi ripeto, come leggerete nel box, che proprio Mrs. Wyatt ci teneva a specificare che di simulatore "tout-court" qui non si parla)
Tenendo ben presente questa ultima considerazione, una delle prime volte che cercato di verificare l’attendibilità del modello di volo sono comunque rimasto contento del fatto che almeno i concetti base della dinamica del volo sono stati rispettati. Per esempio, ho verificato che se non si ritraggono i carrelli al di sotto dei 350 nodi si incorre irrimediabilmente in un danno strutturale. Allo stesso modo ho verificato che con un angolo di salita di 25° circa senza after-burner l’aereo inizia a perdere quota intorno ai 52000 piedi, quando con gli AB inseriti si raggiungono facilmente i 63000 piedi, dove però l’aereo (secondo un comportamento molto realistico) precipita giù nel vuoto rendendosi recuperabile solo a 5000 piedi. D’altra parte l’incertezza se il prodotto in questione è realistico o meno viene sin dall’inizio consultando il menù delle opzioni; è infatti possibile attivare l’opzione degli effetti che comporta un errato bilanciamento del carico sub-alare, nonché mal funzionamenti del sistema di alimentazione delle turbine e di raffreddamento delle medesime, potendo verificarsi pertanto il cosiddetto "flame-out"
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