Recensione Empires: Dawn of the Modern World

Daniele PalmasDi Daniele Palmas (21 novembre 2003)
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RTS, MON AMOUR!

Esistono più RTS per Pc oppure stelle nel firmamento? Questo dubbio amletico mi assale ogni volta che mi trovo davanti alla confezione di un nuovo strategico in tempo reale, genere, ormai, talmente inflazionato che per riuscire a tirare fuori qualcosa di realmente innovativo bisogna essere davvero dei game designer con i fiocchi. Rick Goodman ha fama di appartenere a questa categoria: Empire Earth, gioco da lui progettato uscito qualche tempo fa, stabilì nuovi criteri di valutazione per gli strategici, ottenendo non solo l'approvazione della critica, ma anche un ottimo successo commerciale. Empires: l'alba del mondo moderno segue le orme del suo predecessore (non di nome, ma di fatto) e ambisce al trono degli RTS. Riuscirà a conquistarlo? Lo scoprirete solo leggendo...
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I NOSTRI EROI

Cosa hanno in comune Riccardo Cuor di Leone, l'ammiraglio Yi Sun-Shin e il generale Patton? Niente se non il fatto di essere stati dei famosi personaggi storici che, ognuno a modo suo, hanno influenzato la storia. Eppure li troverete tutti e tre in Empires! Vi starete chiedendo come ciò sia possibile, considerato il fatto che costoro sono vissuti in tre periodi storici molto distanti l'uno dall'altro: una delle peculiarità del gioco di Goodman è appunto quella di darvi la possibilità di provare la vostra abilità strategica in cinque diverse epoche: epoca medievale, epoca della polvere nera, epoca imperiale ed epoche delle due guerre mondiali. In realtà le tre campagne presenti (aventi come protagonisti principali le tre figure citate precedentemente) avranno come scenario il medioevo, il periodo della polvere nera e quello della seconda guerra mondiale; gli altri potranno essere utilizzati nelle partite in skirmish o multiplayer. Ognuna delle tre campagne vi porrà di fronte a un certo numero di missioni, per ciascuna delle quali dovrete raggiungere determinati obiettivi, nel più tipico stile degli RTS: sebbene non sia una vera novità, è interessante notare come accanto agli obiettivi obbligatori per il completamento della missione esistono dei compiti secondari, il soddisfacimento dei quali vi permetterà di avere vantaggi nel corso della missione. Come ci spiega anche il manuale, se avete già dimestichezza con un qualunque gioco di strategia in tempo reale non ci sarà nessun problema a imparare la meccanica di gioco di Empires; le operazioni da fare sono le solite: raccogliere risorse (di quattro tipi differenti: cibo, legname, pietra e oro), costruire edifici (dipendenti dalla civiltà utilizzata e dal periodo storico), addestrare unità (stesso discorso degli edifici), ricercare tecnologie (utili per ottenere vantaggi competitivi sui vostri nemici) e combattere battaglie.

Nella modalità skirmish (disponibilie in due varianti, la prima orientata alle partite lunghe, la seconda per match più veloci) oltre alle normali impostazioni di gioco (numero giocatori, tipo e grandezza mappa, risorse di partenza, alleanze...) potranno essere scelte le fazioni che prenderanno parte alla sfida e l'epoca da cui partire; le due cose sono strettamente collegate: ad esempio, alcune civiltà divennero potenze mondiali solo nel XX secolo. Quando, spendendo un certo numero di risorse, avanzerete dall'epoca imperiale a quella della prima guerra mondiale (in modo simile a quanto avviene nella serie "Age Of" di Microsoft), segnalato anche dal cambiamento di grafica, avrete la possibilità di scegliere una potenza militare che nelle epoche precedenti non c'era e potrete comandarla per il resto del gioco.Ovviamente le opzioni possibili dipendono dalla civiltà con cui si è completata l'epoca imperiale: ad esempio se la concluderete con gli Inglesi potrete decidere di rimanere con i Britannici oppure schierarvi dalla parte degli Americani o dei Tedeschi, entrambi popoli che condividono con gli anglici parte della loro cultura. In totale saranno disponibili nove civiltà: quattro nelle prime tre epoche e cinque in quelle delle due guerre mondiali. Notare che una partita può terminare in qualsiasi epoca: non è infatti necessario arrivare alla seconda guerra mondiale, sebbene le unità dei periodi successivi siano notevolmente più potenti di quelle degli anni precedenti. Tuttavia se è abilitata l'opzione "Vinci per Meraviglia" sarà obbligatorio arrivare all'ultima epoca disponibile: questo perchè la Meraviglia è una costruzione (diversa per ogni civiltà e dotata di poteri speciali) che è possibile avere solo nel periodo della seconda guerra mondiale. Se riuscirete a mantenere intatto l'edificio per un certo periodo di tempo avrete vinto la partita.
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