Recensione Egypt II: La profezia di Heliopolis

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (17 Febbraio 2001)
La società transalpina Cryo Interactive continua le sue escursioni nel tempo, tornado per la seconda volta nelle terre dell'antico Egitto.
Attraverso le sue produzioni multimediali di carattere storico, la Cryo ha condotto l'ignaro giocatore tra i luoghi, la cultura e la società delle più antiche e famose popolazioni conosciute.
Atzechi, Pompeiani o addirittura civiltà mitologiche come quella d'Atlantide, sono state ricreati sin nei minimi particolari, ricostruendo le ambientazioni in cui tali popoli diedero vita alle proprie civiltà.
Ma fra tutte le produzioni di carattere storico fino a qui create, sicuramente tra le più riuscite si possono annoverare quelle ambientate durante il regno dei faraoni.
Sicuramente tal elemento deve essere stato preso in seria considerazione dai "capoccioni" della Cryo, quando hanno deciso di creare una nuova avventura ambientata nell'antico Egitto.
Egypt II: La profezia di Heliopolis - Immagine 1
Il cortile interno del Tempio della Vita. Sullo sfondo si vede il Benben
BACKGROUND ACCURATO
Tali produzioni che come abbiamo detto in precedenza sono ambientate tra la più antiche civiltà fino ad ora scoperte, pur appartenendo al genere delle avventure, si discostano parecchio dalle caratteristiche tipiche cui fino ad ora, ci hanno abituato i giochi di tale genere.
In primo luogo la maggior parte delle risorse ed attenzioni, sono state impiegate, per ricreare il più fedelmente possibile (nei limiti, ovviamente di quanto fino adesso conosciuto) le ambientazioni, e tutto ciò che hanno caratterizzato le civiltà del passato.
Questo significa che a monte del progetto iniziale vi è un attento studio storico e archeologico, atto ad analizzare a fondo ogni più piccolo dettaglio delle antiche civiltà.
Tutto ciò si traduce in un'ambientazione quanto mai fedele e plausibile rispetto all'originale storico.
Quindi il plot narrativo, in altre parole la trama di gioco "gira intorno" per così dire a tali ricostruzioni storiche.
Potremmo definire la storia come un "contorno" che si sviluppa con lo scopo di mettere in evidenza o meglio esaltare quelle che sono le caratteristiche delle antiche civiltà.
Questa precisazione è doverosa in particolare per coloro che, credendo che si tratti di un'avventura di stampo classico in cui la storia o complicati enigmi sono gli elementi principali, possano rimanere delusi.
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