Recensione Dynasty Warrior Gundam

Armate il vostro Mobile Suite e lanciatevi nel mezzo della battaglia
Tommaso Alisonno Di Tommaso Alisonno(11 dicembre 2007)
Ecco due nomi che probabilmente nessuno avrebbe mai pensato di vedere accoppiati: da un lato una delle più famose saghe di guerra “terrestre antica”, dall';altra una delle più fertili serie di fantascienza nipponica. La prima, Dynasty Warriors, tra l';altro patrocinio di una software house (KOEI), l';altra, Gundam, di proprietà della casa di animazione Bandai che in tempi relativamente recenti si è fusa con la Namco. Ma talvolta anche i giganti si incontrano e si stringono la mano, com';è successo tra Capcom ed SNK, o addirittura tra antichi rivali come Sega e Nintendo... così, se da un lato la KOEI può assegnare al suo team Omega Force qualcosa di un po'; differente dalle “solite” battaglie campali (in attesa di Dynasty Warriors 6), dall';altra la Bandai ha modo di dare una nuova chance ad una serie che conta innumerevoli fan in tutto il mondo ma che non è mai riuscita a “convincere appieno” nel campo videoludico. Eccoci pertanto di fronte a Dynasty Warriors Gundam.
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 1
Uno splendido artwork di presentazione
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 2
Non mancheranno gli scenari combattuti nello spazio aperto, anche se la disposizione dei settori seguirà sempre uno schema bidimensionale
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 3
L'utilizzo delle armi a distanza è sicuramente più delicato di quelle "da mischia", ma con il MS giusto può risultare letale
Il concept di gioco è fondamentalmente il medesimo di DW: una volta selezionato il pilota da impersonare e, eventualmente, il MS (Mobile Suite) ci troveremo nel campo di battaglia. L';obiettivo cambierà da scenario a scenario, ma solitamente si riassumerà nel cercare di conquistare determinate postazioni e/o sconfiggere uno o più boss, e contemporaneamente difendere le nostre basi madri o i nostri generali. La mappa di gioco sarà suddivisa in “settori”: per conquistare ciascuno di essi sarà necessario abbattere un certo numero di MS nemici e poi gli eventuali guardiani, che all';occorrenza potranno anche essere dei veri e propri Boss. Il controllo di un settore andrà ad influenzare quelli circostanti, migliorando o peggiorando le caratteristiche dei MS alleati e nemici, compresi i boss. Per quanto la natura dell';ambientazione preveda anche scontri nello spazio aperto, tutte le mappe saranno comunque organizzate secondo uno schema bidimensionale.

Il sistema di combattimento si basa sull';uso di tre comandi: l';attacco fisico a corto raggio, l';attacco a distanza e lo sprint. Naturalmente dalla combinazione di questi tre scaturiranno poi le varie sequenze di combo, anche se queste risulteranno poi essere identiche nell';esecuzione a prescindere dal MS selezionato e non accenneranno ad evolversi col tempo. Un apposito indicatore ci segnalerà l';energia degli scudi residua (quando gli scudi vengono abbattuti è il Game-Over), mentre un altro si riempirà man mano che sferriamo attacchi ai nemici: è quello della “Mossa Speciale”, una tecnica devastante eseguibile solo quando il succitato indicatore raggiungerà determinate soglie (e queste si che aumenteranno di numero e di intensità col tempo). Completano la panoramica dei comandi la parata ed il salto: quest';ultimo, utilizzato in combinazione con lo sprint, tramuterà temporaneamente alcuni MS (come il Wing Gundam o lo ZZ Gundam) in astronavi in modo da poter attraversare rapidamente vasti tratti di mappa.

La progressione avverrà attraverso due linee separate: quella del pilota e quella del MS. Il personaggio determinerà le caratteristiche di base di attacco in mischia, attacco a distanza e difesa, più eventuali abilità speciali personali, alcune addirittura uniche per personaggio. Il MS, invece, che aumenterà di livello relativamente più raramente, determinerà le mosse eseguibili, l';efficienza degli scudi, il grado di messa speciale accessibile, assegnerà dei bonus ai valori di base del personaggi e potrà essere potenziato con appositi “componenti” raccolti sul campo di battaglia. Questo sistema permette di combinare in maniera interessante piloti e mezzi, ma purtroppo per fare ciò dovrete prima portare a termine la storyline del personaggio (in caso contrario, il MS sarà preimpostato). Le modalità di gioco proposte sono due: in modalità Ufficiale rivivrete le storie che hanno resa famosa la saga di Gundam, mentre quella Originale propone una nuova storia in cui personaggi tratti da differenti storyline interagiranno tra loro con per sfondo un misterioso pianeta rosso appena scoperto nella galassia.
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 4
Saranno immancabili gli scontri contro i generali nemici, veri e propri "boss"
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 5
Molti attacchi a distanza saranno raffiche su vasta area
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 6
Il dettaglio grafico si presenta interessante, pur senza essere fenomenale
Tecnicamente il gioco presenta alti e bassi. Cominciando dai primi diremo che il dettaglio dei MS è veramente ottimo, tanto nel numero dei poligoni, quanto nelle textures e nelle animazioni; ottimi anche tutti gli effetti speciali, e con laser e lance termiche possiamo stare ben sicuro che ce ne saranno parecchi. Questo discorso si estende non solo ai MS dei giocatori ma a tutti i modelli di gioco, ed il sistema si mantiene più che stabile e fluido persino con un elevatissimo numero di poligoni su schermo con un campo visivo notevole, e finalmente (relativamente alla serie DW) non deve scendere ad alcun compromesso neppure in split-screen. Ottimo anche il fatto che, man mano che si danneggia, il vostro MS darà segni di apparente malfunzionamento, come scariche elettriche che escono dalle giunture o piccole fumate.

Quello che fa un po'; storcere il naso è però il fatto che gli elementi di fondo, siano essi palazzi, grosse astronavi o il semplice paesaggio, risultano essere piuttosto semplicistici, certamente non all';altezza del resto del comparto grafico. Poco da eccepire, invece, per quanto riguarda l';audio: la colonna sonora è composta da brani assolutamente gradevoli ed orecchiabili, tutti gli effetti sonori sono ben realizzati e tutti i dialoghi sono doppiati egregiamente... perlomeno in originale Giapponese: la controparte Americana lascia infatti un po'; a desiderare. Discreta la traduzione in Italiano su schermo.
Il gameplaying è piuttosto immediato, anche se per padroneggiare appieno la “combo totale” (quella, insomma, che permette di effettuare un totale di sette tecniche in sequenza) sarà necessaria un minimo di coordinazione sviluppabile nell';arco di un paio di missioni. Se abbattere torme di nemici semi-indifesi risulterà abbastanza semplice, complice un';IA volutamente semplicistica (siete uno contro mille: se questi mille pensassero intelligentemente il confronto sarebbe semplicemente impossibile), così non sarà negli scontri coi Boss, soprattutto poiché questi saranno normalmente più pompati di voi.

La suddivisione della mappa in settori implica una minima programmazione strategica, ma quando la battaglia andrà avanti e nuovi nemici giungeranno (secondo lo storyline) l';azione di gioco tenderà a prediligere l';improvvisazione tattica a breve termine piuttosto che lunghe ed elaborate strategie. Per ovvi motivi le storie risultano essere un po'; riassuntive e a prendere in esame solo gli scontri fondamentali: per questo motivo se non siete degli esperti di Gundam potreste talvolta perdere un po'; il filo, ma con un po'; di attenzione non sarà difficile seguire perfettamente la vicenda.
Insomma: niente di nuovissimo per i cultori di DW, ma per i fan di Gundam un sistema di base semplice e contemporaneamente divertente e coinvolgente, nonché soprattutto impegnativo quando serve. Quello che forse gli estimatori della saga KOEI faticheranno a trovare, perlomeno nelle prime missioni, sarà la frenesia e la velocità a cui siamo stati abituati: DWGundam risulta infatti, se non lento, perlomeno più “legnoso” della controparte classica. A prescindere da tutto ciò, il gran numero di personaggi e MS sbloccabili, unitamente ai tre livelli di difficoltà ed alla possibilità di sfidare un amico in tre modalità appositamente studiate per il MultiPlayer, rende l';esperienza di gioco più che soddisfacente dal punto di vista della longevità. Ma alla domanda se il gioco sia dedicato principalmente ai fan di Gundam o a quelli di DW, la preferenza va indubbiamente ai primi: per i secondi il consiglio è di dare comunque un';occhiata al prodotto, visto che una ventata di cambiamento non può far che bene, ma è sicuramente lecito aspettarsi qualcosa di più da DW6...
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 7
Gli indicatori sulla sinistra indicano la potenza della mossa speciale: il terzo grado è il massimo, raggiungibile solo con un MS di alto livello
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 8
Non solo spade per i MS: lance, tridenti, mazze e asce abbonderanno a seconda della storyline
Dynasty Warrior Gundam - Immagine 9
La texturizzazione ha qualcosa del Cell-Shading, ma più fine del normale
6
Sin dalla notizia della nascita del progetto DW-Gundam, molti si sono chiesti se il risultato avrebbe reso grazia tanto all’una quanto all’altra serie: da una parte infatti abbiamo un Anime celeberrimo come Gundam che non ha probabilmente mai trovato la giusta dimensione videoludica, dall’altra una saga come DW che, nonostante la cugina Samurai, è sempre stata accusata di essere monotona e ripetitiva. Il risultato è un titolo indubbiamente interessante, divertente e coinvolgente, stimolante dal punto di vista tattico piuttosto che da quello strategico, discretamente realizzato tecnicamente, sintetico ma completo per quanto concerne le storyline. Se state cercando un gioco divertente sulla saga di Gundam, in questo troverete sicuramente l’ebbrezza della battaglia impersonando uno dei tanti personaggi; se state cercando un nuovo Dynasty Warriors, però, dovrete venire a patti con un sistema un po’ più legnoso rispetto a quelli a cui Koei ci ha abituato…
voto grafica6,5
voto sonoro7
voto gameplay6
voto durata7
0 commenti

Dynasty Warrior Gundam

Dynasty Warrior Gundam PS3 Cover
Empire
Chernobyl

2

Chernobyl

Sky e HBO ci mostrano senza troppi filtri il disastro nucleare più famoso della storia.

Good Omens
Good Omens

Pronti all'Armageddon più divertente di sempre?

Dead To Me
Dead To Me

Un cadavere, due amiche, un segreto.

Il Trono di Spade

6

Il Trono di Spade

The Iron Throne

Chambers
Chambers

La teoria cellulare alla base della nuova serie horror Netflix

Empire
L'E3 2019 di Nintendo
L'E3 2019 di Nintendo

Nintendo sbaraglia tutti!

Octopath Traveler
Octopath Traveler

Octopath Traveler arriva su PC in grande stile

L'E3 di Ubisoft: pochi guizzi, tanta noia

4

L'E3 di Ubisoft: pochi guizzi, tanta noia

Ma a questo punto non sarebbe meglio un Direct?

L'E3 2019 di Microsoft, tra nuvole e Scarlett

11

MotoGP 19
MotoGP 19

Intelligenza artificiale su due ruote