Recensione Diablo III - Eternal Collection

Il Signore del Terrore invade la portatile di casa Nintendo
Simone Rampazzi Di Simone Rampazzi(6 novembre 2018)

Quando si parla di Nintendo Switch non si può fare a meno di considerare, tra una o due uscite originali sviluppate mese dopo mese per la piattaforma, qualche titolo proveniente da altre piattaforme approdato sulla portatile nintendiana. Gli annunci legati a una versione di Diablo 3 per Switch hanno sicuramente sortito l’effetto desiderato, tant’è che in molti hanno atteso il momento per poter non tanto giocare al titolo, quanto più scoprirne la conversione in materia di gameplay adatto a tutte le evenienze.

Dopo qualche giro extra nelle terre di Sanctuary, possiamo tranquillamente affermare che forse Blizzard insieme a Nintendo sono riusciti a fare centro, a patto che si chiuda un occhio su una o due magagne che andiamo a sottolineare tra poco.

Diablo III - Eternal Collection - Immagine 1

ETERNAL CONFLICT

La storia del terzo capitolo di Diablo la conosciamo un po' tutti, anche chi suo malgrado non l’ha vissuta in prima persona durante il periodo d’uscita del gioco. L’effetto sorpresa legato chiaramente al poter ancora una volta esplorare le terre di Sanctuary alla ricerca del Signore del Terrore si spense in pochissimo tempo, complice un sistema di loot e una casa d’aste piuttosto “elitaria”, capace di far guadagnare soltanto quelle persone che letteralmente facevano un uso eccessivo del gioco.

Il tempo diede ragione alla community e dopo l’avvento della patch con il Loot 2.0, Diablo 3 risorse un po' dalle sue ceneri, lasciando inoltre che l’inserimento delle stagioni e l’espansione Reaper of Souls potessero aggiungere nuova linfa vitale al franchise, finendo ultimamente con il piccolo pacchetto aggiuntivo Rise of the Necromancer (un po' palliativo, si sa, ma comunque buono da aggiungere alla collezione).

L’utilizzo del gioco ha subito una piccola battuta di arresto, questo sicuramente “per colpa” di un sistema di aggiornamenti per le stagioni particolarmente sottotono, capace solamente di farci creare un nuovo pg, raggiungere il livello massimo e ottenere quelle quattro ricompense estetiche disponibili al momento. Finito. Ci siamo dunque chiesti spesso, prima di provare il gioco, cosa potesse rendere realmente ghiotto il prodotto e cosa potesse giustificare la spesa al day-one, trovando risposta nell’unico, vero, punto di forza presentato oggi: la console stessa.

Nintendo Switch ha soddisfatto non solo i nintendiani (che non sono un popolo di alieni provenienti dallo spazio) ma anche tutta quella fetta di utenza che voleva godersi un gioco praticamente ovunque, anche sacrificando qualcosa sul versante tecnico. Diablo 3 non fa eccezione alla regola e, anzi, mantiene fede a questo paradigma permettendo ai giocatori di condividere l’esperienza con chiunque sia in possesso di un account Nintendo, basta avere la console, i due Joy-con e come direbbero quelli di Hogwarts, fatto il misfatto!

Diablo III - Eternal Collection - Immagine 2

Uno degli esempi più descrittivi lo abbiamo vissuto proprio questo fine settimana: dopo aver passato infatti un’intensa mattinata di allenamenti e campionati di pallavolo con prole annessa, ci siamo dovuti soffermare alla fine del girone delle partite per via di un temporale che ci ha costretti a rimanere nel palazzetto, se non altro per non provare a riscrivere il sequel di “Ventimila Leghe Sotto i Mari”. L’occasione fa l’uomo ladro, quindi quale momento migliore per tirare fuori la Switch e farsi comodamente una partita durante l’attesa? La mancanza di connessione internet non permette ai giocatori di fare partite in modalità Stagione, quindi ci siamo lanciati nella modalità standard, lootando demoni e kazra senza risparmiare nemmeno una moneta d’oro.

Finita la sessione, ripristinato il bel tempo, siamo tornati a casa, continuando infine la nostra crociata contro il male in modalità dock, quindi comodamente sul divano e con un bel 40 pollici pronto a soddisfare i nostri occhi stanchi. E se in due non bastavamo per la modalità Tormento (una delle difficoltà disponibili) la chiamata di uno zio fiorentino ci ha fatto chiudere il varco in bellezza. Insomma, la forza di questo Diablo 3 su Switch sta nella prerogativa di unire a livello sociale, facendo tornare indietro i malinconici al tempo in cui un torneo co-op finiva a gomitate sul divano.

La conversione a livello di comandi è ottima, sinonimo che Blizzard si è assicurata che ogni tasto garantito su PC potesse trovare una propria collocazione anche sui Joy-Con. Se infatti i grilletti superiori, insieme alla ghiera di comandi standard, riesce a garantire un ottimo utilizzo delle abilità e dei dialoghi con gli NPG, bisogna anche sottolineare come l’analogico destro sia perfettamente utilizzabile per fare una capriola al fine di schivare alcuni colpi, garantendo pertanto libertà sul campo e mobilità durante l’azione.

Diablo III - Eternal Collection - Immagine 3

IL SACRIFICIO DI TYREAL

Se a livello di godibilità il gioco non perde assolutamente mordente, dal punto di vista tecnico invece qualche piccola sbavatura è utile sottolinearla. Anche se parliamo infatti di un prodotto uscito ben sei anni fa su PC, la mole di elementi grafici e animazioni presenti su schermo resta a tutti gli effetti enorme, generando non poche magagne per l’hardware che deve cercarle di riprodurle al meglio mantenendo un buon livello di framerate.

Trattandosi di un hack’n’slash la velocità è tutto, ecco forse perché molti degli elementi poligonali dei personaggi, delle armi e tutto il resto ha subito un piccolo downscale grafico, una sorta di smussatura degli angoli che fa girare il tutto a risparmio, eliminando caratteristiche complesse come l’occlusione ambientale. Il sacrificio si traduce anche in sede di risoluzione, dato che in modalità portatile il gioco mantiene un ottimo framerate su scala 720p, mentre in dock si avvalora di un sistema dinamico che è pronto a sacrificare qualche frame (senza scendere mai drasticamente, è bene sottolinearlo) su scala 960p.

COLLEZIONE DIABOLICA

Un piccolo paragrafo va speso anche per i contenuti di questa Eternal Collection, che su Switch vanta non solo tutto ciò che è uscito fino a oggi in relazione al franchise, ma strizza anche l’occhio agli amanti della grande N proponendo un pacchetto di trasmogrificazione completamente ispirato a un personaggio iconico della console, ovvero Ganondorf.

È inoltre presente un supporto agli amiibo, che tutt’ora è possibile testare sul campo ma che a tutti gli effetti non sembra garantire grosse ricompense extra a livello effettivo: una volta aperto un varco Nefilim apposito dall’inventario, qualsivoglia amiibo potrà richiamare sul campo un gruppo di élite che si potrà sconfiggere per ottenere loot. L’amiibo dedicato a Diablo, sotto forma del Goblin predone, uscirà a dicembre di quest’anno ma non sappiamo se darà oggetti extra oppure no, staremo a vedere!

Diablo III - Eternal Collection - Immagine 4

8,5
Diablo 3 su Nintendo Switch si dimostra non solo al passo con i tempi, anche con sei anni di vecchiaia videoludica sulle spalle, ma anche piacevolmente ben integrato con il sistema della console portatile della grande N. Ogni piccola caratteristica social è stata enfatizzata al fine di permettere una fruizione totale del prodotto, finanche la possibilità di giocare in cooperativa con altre Switch riempiendo partite con quattro giocatori. Ok, per giocare online con gli altri bisogna iscriversi al servizio Nintendo Online, ma è una piccola “pecca” che chiaramente si allinea con gli schemi console dettati dalle controparti di settore. Secondo il nostro punto di vista, comunque, Diablo 3 rappresenta un’ottima aggiunta al vostro scaffale di giochi, che non dovrebbe mancare soprattutto se non avete mai avuto modo, o piacere, di affrontare il Signore del Terrore nelle terre di Sanctuary!
voto grafica7,5
voto sonoro8
voto gameplay8,5
voto durata8

Diablo III - Eternal Collection

Disponibile per: Switch , PS4, Xbox One
Diablo III - Eternal Collection Switch Cover
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